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Te Stesso

Le anime devono essere lasciate libere di vibrare

“Volgi al Bello ciò che è brutto a vedersi.

Nel quieto meditare sprigiona fiamme d’Amore,
perché l’Amore radiante è Armonia di cose-eventi che addolciscono occhi lacrimanti impietriti dall’ottenebrante aritmia.

Ma non pretendere, o tu che tenti di modulare l’arpa, che altri si accordino con te.

Le anime devono essere lasciate libere di vibrare come vogliono, perché ogni musica è adatta all’espressione di quella coscienza.

Se hai compreso l’Arte non devi fare altro che risuonare la tua stupenda melodia perché, fra l’altro, essa modellerà il subconscio collettivo, apportando stille di balsamo a cuori affranti.

Ama il silenzio che irraggia “quanti” di fuoco risolventi,
e naufraga soavemente e in libertà nell’etere-alcova,
dove enti sognanti e discordanti si opprimono.”

Raphael

Tantra: Muoversi nel desiderio con piena consapevolezza

Il Tantra ti invita a usare te stesso.

Per esempio, il sesso esiste, è l’energia fondamentale: quella da cui sei nato, è l’energia fondamentale dentro di te.

Le cellule essenziali del tuo essere, tutte le cellule del tuo corpo sono sessuali.

Di conseguenza, l’attività della mente umana è imperniata sul sesso. Secondo lo Yoga si deve combattere questa energia.

Secondo il Tantra, invece, occorre usare l’energia del sesso.

Non combatterla, ma trasformarla. Non devi pensare in termini di antagonismo, ma di amicizia. E’ la tua stessa energia. Non è qualcosa di male, di cattivo. Qualsiasi energia è neutrale.

Può nuocerti, può giovarti. Puoi farne un ostacolo, una barriera: puoi trasformarla in un gradino, la puoi usare per evolvere.

Usata correttamente l’energia ti è amica; usala nel modo sbagliato ti è nemica. Presa in sé, l’energia è neutrale.

Il Tantra dice: “Sii compassionevole per ciò che riguarda il desiderio; non creare alcuna lotta. Muoviti nel desiderio con piena consapevolezza”. E quando ti muovi nel desiderio con piena consapevolezza lo trascendi. Ci sei dentro, eppure ne resti al di fuori. La via del Tantra sembra difficile: come muoversi nel desiderio senza esserne sopraffatti? Come partecipare all’atto sessuale restando pienamente consapevoli?

La mente comune, abitudinaria, ne ha paura, sembra una cosa pericolosa. Non che lo sia, ma tutto ciò che conosci sul sesso produce in te questa paura.

Noi non siamo normali e naturali. Siamo assolutamente anormali, siamo malati, siamo pazzi!

Solo che, poiché tutti sono come noi, non ce ne rendiamo conto: la pazzia è così normale che non essere pazzi sembra anormale.

Fra di noi Buddha è anormale, Gesù è anormale: queste persone non sono dei nostri. La nostra normalità è malata.

Se prendi il sesso con naturalezza, senza ricoprirlo con una filosofia, senza farti guidare da motivazioni filosofiche pro o contro, se consideri il sesso come le tue mani, o i tuoi occhi, se lo valuti come una cosa naturale, completamente accettata, allora ti apri al fascino del Tantra.

Solo così il Tantra potrà essere utile a un largo numero di persone. I giorni del Tantra si avvicinano.

Prima o poi il Tantra esploderà fra le masse per la prima volta, perché per la prima volta i tempi sono maturi per vivere la sessualità in modo naturale.

Osho


L'Amore nel Tantra L’Amore nel Tantra

Osho

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La comprensione suprema

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Osho

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Non puoi migliorarti…tu sei semplicemente unico

Non puoi migliorarti.

E non sto dicendo che non avverrà mai alcun miglioramento, ricordalo – tuttavia non puoi migliorarti.

Quando smetti di migliorarti, la vita ti migliora. In quel rilassamento, in quella accettazione, la vita inizia ad accarezzarti, la vita inizia a fluire attraverso di te.

Nessun altro è mai stato simile a te e nessun altro sarà mai simile a te; tu sei semplicemente unico, senza confronti.

Accetta ciò che sei, amalo, celebralo – e proprio in quella celebrazione inizierai a vedere l’unicità degli altri, l’incomparabile bellezza di ogni essere umano.

L’amore è possibile solo quando esiste una profonda accettazione di se stessi, dell’altro, del mondo.

L’accettazione crea l’ambiente in cui l’amore cresce, il terreno in cui l’amore può fiorire.

Tu sei qui perché questa esistenza ha bisogno di te, così come sei.

Altrimenti sarebbe esistito qualcun altro!

L’esistenza non ti avrebbe aiutato a essere qui, non ti avrebbe creato.

Tu stai adempiendo qualcosa di assolutamente essenziale, qualcosa di fondamentale, così come sei.

Se Dio avesse voluto un Buddha, ne avrebbe potuti creare quanti ne voleva. Ne ha generato uno solo, era sufficiente, e lo ha appagato nel profondo.

Da allora non ne ha più prodotto un altro.

Invece ha creato te.

Pensa semplicemente al rispetto che l’universo ti ha dimostrato!

Sei stato scelto tu, non Buddha, non Cristo, non Krishna.

E il motivo è questo: tu eri più necessario. Ora sei tu il più adatto.

Il loro lavoro è compiuto, essi hanno contribuito la loro fragranza all’esistenza. Ora tu devi contribuire la tua.

Ma i moralisti, i puritani, i preti continuano a insegnarti, facendoti impazzire… è come se dicessero alla rosa: “Diventa un fior di loto.” E al loto: “Che fai? Devi diventare qualcos’altro”.

Fanno di tutto per far impazzire l’intero giardino, e ogni cosa sta morendo e questo perché nessuno può mai essere qualcun altro. È impossibile.

Ecco cos’è accaduto all’umanità: tutti stanno fingendo.

Ogni autenticità, ogni verità è perduta, tutti cercano di apparire diversi da ciò che sono.

Guarda semplicemente te stesso: stai fingendo di essere qualcun altro. E puoi solo essere te stesso – è impossibile, né potrà mai accadere, che tu sia qualcun altro.

Rimarrai te stesso, sempre e comunque.

Puoi godere di questa realtà e fiorire, oppure condannarla e appassire.

Osho

Intimità Intimità

Fidarsi di se stessi e degli altri
Osho
“Attraverso L’intimità, con l’amore, diventerai più ricco. E se vuoi vivere in profondo amore, in amicizia profonda, in intimità profonda con molte persone, hai vissuto nel modo giusto, e dovunque ti accada di essere, comunque hai imparato l’arte: anche là vivrai felice.” Un nuovo libro di Osho che ti aiuta a essere te stesso, a non cercare di migliorarti, ad accettarti così come sei… a non proiettarti nel futuro per imparare a essere qui, nel presente. L’unico luogo dove puoi vivere la vera intimità, senza alcun timore.

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Rilassati. L’esistenza ha bisogno di te così come sei.

Amore
Ricordati di non immagazzinare il tuo amore, di non essere calcolatore. Non essere meschino, cosi tu perderai tutto. Al contrario, permetti che il tuo amore fiorisca e condividilo, offrilo, permetti che lui cresca.

Auto Accettazione
Tu non puoi essere altro che te stesso. Allora rilassati. L’esistenza ha bisogno di te cosi come sei.

Pentimento
Sii cosciente che anche quando commetti un errore, anche questo può essere una opportunità. Quando percepisci che è successo contro la tua propria verità e ha tradito quello che senti nel tuo cuore, permetti che le lacrime galleggino profondamente di te, e loro possono essere una trasformazione.

Fiducia
Quando senti profonda fiducia, questa qualità trasforma la tua vita, non importano le circostanze.

Compassione
Compassione non è avere un cuore ripieno di pietà nei confronti degli altri. Compassione è un amore cosi profondo che sei disposto a fare quello che è necessario per portare luce a una situazione.

Coscienza
Sempre quando stai agendo con incoscienza, fermati, non essere un robot, non agire a partire dall ego. Prendi una tazzina di tè – svegliati e allora agisci con coscienza.

Coraggio
Questo è una annotazione: quando entri nel cammino per incontrare Dio, non esiste ritorno possibile. E questo esige un coraggio tremendo

Intelligenza
Usa la tua intelligenza per cercare le cose dove sono, anche se fosse scuro. Guarda dentro.

Mente
Sii pronto a prendere la responsabilità per la tua propria miseria, allegria, negatività, positività, inferno o paradiso. Quando questa responsabilità è captata e accettata, i cambiamenti cominciano a succedere. Sii aperto a una nuova possibilità.

Rabbia
Quando senti rabbia, non dare la colpa agli altri e nemmeno prova a reprimerla. Lei è un bel fenomeno che può essere transformato in un fenomeno positivo.

Fracasso
Quando tenti di fare qualcosa da solo, separato da tutto, questo diventa un fracasso. Il successo è in Dio e con Dio.

Sesso
Permetti che sia il primo passo, ma non l’ultimo.

Tristezza
Quando tu segui la natura delle cose, non esiste ombra. Anche la tristezza è luminosa… Lei non è mai la tua nemica. L’accoglierai, perché ne avrai bisogno. E senza di lei tu sarai meno, non più.

Creatività
Smetti di usare la tua pazzia, negatività e distruttività contro te stesso e gli altri. Questo è molto facile, distruzione anche un bambino la sa fare. Adesso voltati per qualcosa di interno, non completamente familiare. Questo esige molto coraggio e forza. Permettiti di esprimere la tua creatività.

Risata
La risata è una forza cosi trasformatrice che non è più necessario niente…. Se tu trasformi la tua tristezza in celebrazione, allora sarai anche capace di trasformare la tua morte in resurrezione.

Speranza
Non perderti nella trappola della speranza, non lasciarti trasportare dall’idea che l’aiuto viene da altri. L’altro non lo riempirà. Riempimento è interno.

Gratitudine
Quando il tuo cuore è pieno di gratitudine, qualsiasi porta apparentemente chiusa può essere un’ apertura per una benedizione maggiore.

Essere interi
Guarda dentro di te e percepisci se tu sei intero.Forbici sono come la mente, loro tagliano, dividono… L’ago è come l’amore, unisce le cose, restaura quello che è a pezzi. Apri il tuo cuore all’amore, e lui lo renderà intero.

Preghiera
Non interferire nellamore e nella preghiera dell’altra persona. Abbandona l’idea che tu conosci la maniera di pregare. Semplicemente rispetta…Sii quello che è la loro maniera, lei è la forma perfetta per loro.

Abuso di potere
Quando tu usi il potere, devi avere un profondo rispetto e amore per gli altri e per tutta l’esistenza. Non interferire nella vita dell’altro a partire dalle sue proprie concessioni intelletuali. Se tu hai il potere, non manipolare gli altri; usalo creativamente.

Meditazione
Fai attenzione a tutto. Non esiste grande o piccolo. Tu puoi incontrare Dio in ogni luogo.

Cercando,Prendendo,Investigando…
Tu sei in serio pericolo! In qualsiasi momento puoi stare amando, ridendo, approfittando… Tu puoi accidentalmente incontrare Dio.

Incidente finale

Sii sincero nella tua ricerca; Fai tutto per lei. È la sete di conoscere l’originale attraverso il riflesso che ti fa degno dell’ incidente finale: L’illuminazione.

Photo by: www.relaxationtube.com

Ama te stesso e osserva.Oggi,domani e sempre.

“Ama te stesso e osserva. Oggi, domani e sempre.” Buddha.

L’amore è un nutrimento per l’anima. Quello che il cibo è per il corpo, l’amore è per l’anima. Senza cibo il corpo diventa debole, senza amore l’anima diventa debole. Gli stati, le chiese, gli interessi costituiti non hanno mai voluto che la gente avesse anime forti, perché una persona che ha energia spirituale è necessariamente un ribelle.

L’amore ti rende ribelle, rivoluzionario. L’amore ti dà ali per volare in alto. L’amore ti dà la capacità di vedere all’interno delle cose, in modo che nessuno possa ingannarti, sfruttarti e opprimerti. I preti e i politici sopravvivono solo grazie al tuo sangue – sopravvivono solo grazie allo sfruttamento. Sono parassiti, tutti, preti e politici.

Per farti diventare debole spiritualmente, hanno scoperto un metodo sicuro, garantito al cento per cento, e cioè quello di insegnarti a non amare te stesso – perché una persona che non si ama non può neanche amare qualcun altro. È un insegnamento di grande sottigliezza. Dicono di amare gli altri, perché sanno che se non ami te stesso, non puoi amare affatto. Dicono: Ama gli altri, ama l’umanità, ama Dio, ama tua moglie o tuo marito, i tuoi bambini e i tuoi genitori, ma non amare te stesso, perché amare se stessi è, secondo loro, egoismo.

Condannano l’amore di sé più di qualsiasi altra cosa – e sono riusciti a far apparire i loro insegnamenti del tutto logici. Dicono: Se ti ami diventerai un egoista, se ti ami diventerai un narcisista. Ma non è affatto vero. Un uomo che si ama, scopre di non avere un ego. È nell’amare gli altri senza amare se stessi, nel tentativo di amare gli altri, che l’ego nasce.

L’amore non conosce il dovere. Il dovere è un peso, una formalità. L’amore è gioia, condivisione; l’amore è informale. Chi ama sente di non aver fatto mai abbastanza; chi ama sente sempre che avrebbe potuto fare di più. Non pensa: “L’altro ora mi deve qualcosa”. Al contrario, pensa: “Il mio amore è stato accettato, e ora sono in debito. Ho un debito con l’altro, perché ha accettato il mio dono, invece di rifiutarlo”. L’uomo legato al dovere pensa: “Sono straordinario, spirituale, il più grande. Guarda come servo gli altri!”.

Un uomo che ama se stesso avrà anche rispetto per se stesso, e un uomo che si ama e si rispetta rispetterà anche gli altri perché sa: “Come sono io, sono anche gli altri. Come a me piacciono il rispetto, l’amore, la dignità, così piacciono anche gli altri”. Diventa cosciente del fatto che non siamo diversi; per quanto riguarda le cose fondamentali della vita, siamo una cosa sola. Siamo soggetti alla stessa legge: Es dhammo sanantano.

L’uomo che ama se stesso ricava tanta gioia da questo amore, diventa così estatico che l’amore inizia a traboccare, e raggiunge anche gli altri. Deve raggiungerli! Se vivi l’amore, devi condividerlo. Non puoi continuare ad amare te stesso per sempre, perché una cosa ti diventerà chiarissima: se amare una persona, te stesso, è una tale estasi, è così bello, quanta più estasi avrai a disposizione se condividi questo amore con tante altre persone!

A poco a poco le onde si allargano sempre di più. Ami altre persone; poi ami gli animali, gli uccelli, gli alberi, le rocce. Puoi colmare con il tuo amore tutto l’universo. Un’unica persona può colmare d’amore l’universo, proprio come un sassolino può colmare tutto il lago di increspature, un semplice ciottolo.

L’uomo deve diventare un dio. In caso contrario non ci sarà alcuna realizzazione, alcun soddisfacimento. Ma come puoi diventare un dio? I preti ti dicono che sei un peccatore. Ti dicono che sei condannato, che andrai sicuramente all’inferno. E fanno in modo che tu abbia paura di amare te stesso.

Ecco perché la gente è così brava a trovare cosa c’è che non va. Trovano cosa c’è che non va in loro, e poi come possono evitare di trovare difetti negli altri? In effetti, non solo li troveranno ma li renderanno anche più grandi, più grandi possibile. Questo sembra esser l’unico modo di salvarsi; per salvare la faccia, devi farlo per forza. Ecco perché si critica tanto e c’è così poco amore.

Questo è uno dei sutra più profondi di Buddha, e solo una persona illuminata può darti una tale intuizione.

Una persona che ama se stessa può facilmente diventare meditativa, perché la meditazione vuol dire proprio essere con se stessi.

Se ti odi – che è proprio ciò che fai tu, ciò che ti hanno detto di fare, e che tu hai eseguito religiosamente – se ti odi, come puoi stare con te stesso? La meditazione non è altro che il godersi la propria splendida solitudine e celebrare se stessi. È esattamente questo. La meditazione non è un rapporto, l’altro non è affatto necessario: basti a te stesso. Sei immerso nella tua gloria, nella tua luce. Gioisci perché sei vivo, perché sei.

Il miracolo più grande del mondo è che tu sei e che io sono. Essere è il miracolo più grande, e la meditazione apre le porte a questo grande miracolo. Ma solo un uomo che ama se stesso è in grado di meditare; altrimenti non fai altro che cercare di sfuggire a te stesso, di evitarti. Chi è che vuole guardare una brutta faccia, e chi vuole penetrare in un essere così brutto? Chi è che vuole andare in profondità nel proprio fango, nella propria oscurità? Chi vuole andare dentro l’inferno che pensa di essere? Vuoi tenere tutto questo nascosto con fiori bellissimi, e vuoi sempre sfuggire a te stesso.

È per questo che le persone cercano sempre compagnia. Non possono rimanere con se stessi, vogliono stare con gli altri. La gente cerca compagnia, di qualsiasi genere; pur di evitare se stessi va bene qualsiasi cosa. Andranno a sedersi al cinema per tre ore per vedere una cosa assolutamente idiota. O leggeranno un giallo per ore, sprecando il loro tempo. Leggeranno più volte lo stesso giornale, solo per tenersi occupati. Giocheranno a carte o a scacchi per ammazzare il tempo… come se ne avessero tanto!

L’amore inizia con te stesso, e poi si diffonde e si allarga, e lo fa per suo conto, non hai bisogno di diffonderlo tu.

“Ama te stesso” dice Buddha. E poi aggiunge subito: “…e osserva”. Questa è meditazione, questo è il nome che Buddha dà alla meditazione. Ma il primo requisito è di amare te stesso, e solo dopo puoi osservare. Se non ti ami e inizi a osservare, potrebbe venirti voglia di suicidarti.

Molti buddhisti vorrebbero suicidarsi perché non fanno attenzione alla prima parte del sutra e saltano subito alla seconda parte: osserva te stesso. In realtà, non ho mai visto nemmeno un commento al Dhammapada, i sutra di Buddha, che abbia prestato attenzione alla prima parte: Ama te stesso.

Socrate dice: Conosci te stesso. Buddha dice: Ama te stesso. E Buddha è quello che ha più ragione perché se non ti ami, non potrai mai conoscerti – conoscersi arriva dopo, quando l’amore ha preparato il terreno. L’amore è una possibilità di conoscere se stessi, è il modo giusto per conoscersi.

Amati e osserva: oggi, domani e sempre.

Crea intorno a te un’energia d’amore. Ama il tuo corpo e ama la tua mente. Ama tutto il meccanismo, tutto l’organismo. Quando dico amalo, intendo: accettalo com’è, non cercare di reprimerlo. Reprimiamo solo quando odiamo qualcosa, reprimiamo solo quando siamo contrari. Non reprimere, perché se reprimi, come potrai osservare? Non possiamo guardare il nemico negli occhi; possiamo solo guardare negli occhi dell’amato. Se non sei l’amante di te stesso non potrai guardare nei tuoi occhi, nel tuo volto, nella tua realtà.

Osservare è meditazione, è il nome di Buddha per la meditazione. Osserva è la parola d’ordine di Buddha. Egli afferma: Sii consapevole, vigile, non essere inconsapevole. Non comportarti come chi sta dormendo. Non funzionare come una macchina, un robot. La gente funziona proprio così.

Osserva, semplicemente osserva. Buddha non dice cosa devi osservare: è tutto! Quando cammini, osserva il camminare. Quando mangi, osserva il mangiare. Facendoti la doccia, osserva l’acqua, l’acqua fredda che cade su di te, il brivido che ti corre lungo la schiena, osserva tutto… ‘oggi, domani e sempre’.

Alla fine arriva il momento in cui puoi osservare persino il sonno. Questo è il livello supremo dell’osservare. Il corpo si addormenta, ma l’osservatore è ancora sveglio e guarda silenziosamente il corpo profondamente addormentato. Questo è il culmine dell’osservare. Ora come ora è vero proprio l’opposto: il corpo è sveglio, ma tu dormi. Allora sarai sveglio e il tuo corpo dormirà. Il corpo ha bisogno di riposo, ma la tua consapevolezza non ha bisogno di dormire. La tua consapevolezza è cosciente; è l’essenza stessa dell’essere vigili, quella è la sua vera natura.

Quando la tua capacità di osservare cresce, è come se mettessi le ali, e allora il cielo ti appartiene per intero. L’uomo è l’incontro di terra e cielo, di corpo e anima.

The Way of the Buddha: The Dhammapada (OSHO)

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