Archivi

Feed via email

Inserisci la Tua email:

oppure sul tuo lettore cliccando sull'icona qui sotto

luna piena

La Meditazione della Luna Piena

Da sempre l’uomo ha riconoscuto ed utilizzato l’influenza che la luna ha sui frutti della terra, sulle acque e sugli stessi esseri viventi.

Molte tradizioni e scuole spirituali, sia occidentali che orientali, in differenti epoche storiche hanno usato la notte della luna piena di ogni mese per condurre pratiche e ritualità di crescita spirituale.

I maestri spirituali che guidavano queste pratiche ritenevano che la luna fosse una fonte di energia molto potente, che adeguatamente canalizzata, potesse favorire il processo di crescita spirituale di coloro i quali entravano in contatto con questa energia.

A differenza di quella solare, che è di tipo attivo ed estroverso (maschile), l’energia lunare è femminile e per ciò apre spazi di coscienza più sottili, ed anche più profondi, favorendo processi interiori di integrazione tra aspetti consci ed inconsci, tra logiche duali ed esperienze di Unità con il Tutto.

In quella notte è come se la stessa luna raggiungesse la realizzazione di sé; dopo essere stata nel buio totale è gradualmente giunta al suo massimo stato di espansione e di luminosità.

Per questi motivi, la luna piena, oltre che preziosa fonte di energia, è anche simbolo archetipico della rinascita , della ciclicità e del continuo rinnovamento che permea la realtà della vita.

Le ritualità compiute in concomitanza della luna piena, non sono solo delle suggestive storie che non appartengono più al nostro tempo, ma anche delle pratiche che ancora oggi continuano a coinvolgere migliaia di persone che considerano questa “ notte magica” come un’ opportunità per trovare un contatto più profondo con se stessi e con tutto ciò che rientra nel “grande abbraccio della luna”.

Molti tra i principali Maestri spirituali viventi sono concordi nel ritenenere che la notte della luna piena possa essere uno dei momenti più propizi per riunire il maggior numero possibile di persone in tutto il mondo, al fine di creare un momento di integrazione e di consapevolezza attraverso l’uso di pratiche meditative.

Un momento, dunque, in cui sentirsi tutti insieme parte di una Coscienza Planetaria.

Non si tratta solo di una condivisione concettuale di appartenenza al genere umano ed al Pianeta, ma una reale esperienza di essere parte di un organismo Globale intelligente e sensibile; come singole cellule di un corpo Planetario, che ha caratteristiche sistemiche di inseme, ovvero, che è qualcosa di più che la semplice somma delle sue parti.

Ti invitio a meditare per un’ora dovunque tu sia, nella tua casa; solo, con gli amici o con la famiglia.

I principianti e coloro che non hanno mai meditato sono i benvenuti, per cui non è necessaria alcuna precedente esperienza.

Come si svolge la meditazione della luna piena ?
“Meditazione” è ormai diventata una parola famigliare, ma molti devono ancora scoprire come si fa realmente ad entrare in uno stato meditativo.

E’ per questo motivo che voglio darti alcune indicazioni di base da poter seguire, non solo in occasione della Meditazione della Luna Piena, ma ogni volta che sentirai il bisogno o il desiderio di entrare in contatto con aspetti più profondi e spirituali di te stesso.

Sicuramente, il fatto di partecipare ad un momento di condivisione spirituale, in cui migliaia di persone si uniscono per meditare insieme, è una condizione che favorisce molto la possibilità di entrare in spazi di consapevolezza di particolare profondità.

La procedura di base da seguire è la seguente:

(1) Stai seduto con la schiena il più possibile diritta, magari utilizzando un cuscino morbido, ma stabile.

(2) Rilassa la fronte

(3) Rilassa il viso ed i muscoli del corpo.

(4) Porta l’attenzione sul tuo respiro.

(5) Respira lentamente, delicatamente, senza interruzione, fluidamente, senza scosse o suoni nel respiro.

(6) Ora ascolta il flusso di respiro nelle narici

(7) Non ci deve essere nessuna pausa tra i respiri; appena un soffio è completato, ricomincia a sentire il respiro che scorre dentro le narici.

(8) Dopo pochi respiri, scegli

(a) quale nome di Dio è usato dalla tradizione o religione che segui.

(b) o una frase breve ma, sacra; oppure una parola-preghiera estratta dalla Scrittura o della tradizione che segui.

Alcuni suggerimenti sono i seguenti:

(a) Coloro che desiderano seguire la tradizione Himalayana pussono utilizzare il suono nel SO nell’ inspirazione e Ham nell’ espirazione, senza una pausa nel ciclo di HAM_SO con il respiro

(b) Il sikh può usare: Vaah-e-guru

(c) I musulmani possono utilizzare la parola di Allah

(d) I cristiani possono utilizzare uno di questi
Jesus , Gesù,
Ave Maria,
Maranatha (aramaico)
Kyrie eleison (o Greco)

e) Mazdayasnians (zoroastriani, Parsees) può utilizzare uno di questi:
Ahura Mazda
ahuu vairyo
esham vohu
ma per il totale dei principianti Mazdayasnian tradizione la migliore raccomandazione è di usare la frase
vohu-Mano

(f) Il giainista può utilizzare
Om,
Om hreem, o
Hreem arham

(g) Coloro che preferiscono divinità totale, trascendentale, trans-qualitativa possono utilizzare solo Om

(h) Il buddisti possono utilizzare la parola Buddha

(i) Se non si crede in una forma di divinità o incarnazione spirituale e così via,
espirando pensa Ooooonnnne (One)

inalazione, pensa twwwooooo (due)

senza una pausa in questo contare con il respiro

(9) Inalando pensa quella frase; esalando pensa quella frase.

La frase non deve arrivare nella bocca, né sulla lingua; deve essere solo pronunciata mentalmente.

(10) Non ci deve essere nessuna pausa tra i respiri.

(11) Non appena diventi consapevole del fatto che hai perso la consapevolezza del respiro e che altri pensieri hanno iniziato a sorgere, riavvia la stessa procedura.

(12) Resta in meditazione per tutto il tempo che desideri..

(14) Lascia la mente tranquillità anche dopo aver terminato la meditazione

(13) Se praticherai questa meditazione, anche solo per 2-3 minuti per più volte nel corso della giornata, noterai sottili cambiamenti positivi in te stesso .

(14) Qualunque cosa viene fatta ripetutamente rende la mente abitudinaria; più si quieta la mente più essa ritorna alla sua natura calma.

Dal sito: swamiveda.org

Articolo di: Giuseppe Pagliaro

Namastè

Sandro

Un REGALO per Te

TeStesso.com MAGAZINE

che puoi distribuire liberamente a chi ami

Libri di Osho

Seguimi su


Segui sandroflora su Twitter