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Equinozio

L’ equilibrio degli opposti nell’equinozio d’autunno.

Tra qualche giorno e precisamente il 22 settembre ci sarà l’equinozio d’autunno.

L’Estate lascia il passo all’Autunno, e questo non è solo un momento dell’anno, ma qualcosa di più importante.

È anche una dimensione della vita di ogni essere vivente, che si muove lungo le proprie stagioni dalla primavera, attraverso l’estate, per giungere all’autunno, e infine all’inverno.
Si nasce, si cresce, ci si sviluppa e si ritorna alla Madre Terra, nell’eterno ciclo delle rinascite. Questi momenti di passaggio segnano sempre un punto di svolta, anche quando non ne siamo esplicitamente consapevoli, e dimostrano che noi siamo parte di qualcosa di grandioso, di eterno, di Divino, la scintilla di Luce è sempre dentro di noi…
Gli Antichi celebravano in modo particolare questi momenti dell’Eterna Trasformazione e anche noi, se riusciamo a trovare un momento di raccoglimento per soffermaci su di essi, possiamo imparare qualcosa dalla parte più profonda della nostra Anima.

La parola “equinozio” deriva dal latino e significa “notte uguale”. Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni di ogni anno in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata. Per definire esattamente la lunghezza del giorno, l’alba comincia quando il sole ha superato di metà l’orizzonte e il tramonto finisce quando il sole è di metà sotto l’orizzonte. Usando questa definizione, la lunghezza del giorno è esattamente 12 ore.

Il giorno e la notte hanno in questo giorno una durata perfettamente uguale, le forze di luce e tenebra sono in perfetto equilibrio.

Dal giorno seguente, e fino al successivo equinozio di marzo, nel nostro emisfero saranno invece le tenebre a prevalere, con massimo nel giorno del solstizio di dicembre, mentre a sud dell’equatore accadrà il contrario.

Questo è il normale gioco di alternanza delle forze contrapposte, ma anche complementari, che regola la vita del Cosmo, e che, come chiunque può osservare facilmente, si manifesta in tutte le situazioni della vita.

Luce e tenebra, caldo e freddo, secco e umido, espansione e contrazione, crescita e caduta, ascesa e discesa, veglia e sonno sono solo alcune delle manifestazioni di questo gioco cosmico che alterna le due polarità opposte, che l’antica saggezza cinese definiva, e definisce tuttora, Yin e Yang.


La simbologia stagionale dell’equinozio, dunque, realizza l’unione delle forze; unisce le anime ed i cuori allo scopo di realizzare il doppio nel segno dell’amore.

All’insegna di questo amore ci si augura che l’autunno, con il suo equinozio “equilibrio degli opposti”, sia portatore di scelte oculate ed equilibrate in tutti i campi, politico, sociale ed economico, nell’ottica di vivere meglio e di rispettare la natura, che con i suoi cicli, ha sempre da insegnarci.

Il giorno dell’equinozio è importante proprio perchè è l’unico momento dell’anno in cui queste forze sono esattamente equilibrate, e sappiamo quanto sia importante in esoterismo l’equilibrio degli opposti.

Anticamente i quattro giorni-cardine dell’anno, vale a dire i due equinozi e i due solstizi, erano celebrati per i loro significati relativi proprio a questo gioco di alternanza che sta alla base dell’esistenza, con tutto ciò che ne consegue anche sul piano pratico.

Il mondo moderno si è dimenticato ormai dei cicli cosmici, preso com’è dalla frenesia competitiva e materialistica.

Ma nulla impedisce, a chi è consapevole di tutto questo, di celebrare con le modalità che crede, un piccolo rito individuale o collettivo, una meditazione o quant’altro, l’equilibrio degli opposti che si verifica nei giorni dell’equinozio.

E già che ci sono, ti fornisco anche uno spunto meditativo, tratto dal Calendario dell’Anima di Rudolf Steiner:

“Ora posso appartenere a me stesso

e luminoso spandere luce interiore

nell’oscurità dello spazio e del tempo.

L’essere della natura volge al sonno

le profondità dell’anima devono vegliare

e deste portare gli ardori del Sole

nei freddi flutti dell’inverno.”

Namastè

Sandro

Spunti: fohat.blog.dada.net www.trigallia.com

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