La causa principale dell’insoddisfazione umana è l’assenza di amore.

“Le persone sono creature incredibilmente complesse. Ognuno di noi ha una serie pressoché infinita di bisogni di natura emotiva, f i s i c a, mentale o spirituale. Ma c’è un bisogno in particolare che è più essenziale degli altri e che, se non viene soddisfatto, fa apparire anche la vita più realizzata senza senso.
È il bisogno di amore.
La causa principale dell’insoddisfazione umana è proprio l’assenza di amore.
L’amore è il fondamento su cui si basa la nostra sicurezza, quella che ci porta a progredire e a vivere una vita di successo. Il bisogno di amore inizia anzitutto dentro noi stessi. Se non siamo capaci di amare noi stessi , è molto difficile che gli altri riescano ad amarci .
L’amore verso se stessi, o autostima, è essenziale affinché siamo in grado di percepire e ricevere anche dall’esterno l’amore che desideriamo e meritiamo.
Si tratta di un viaggio di ricerca in grado di procurarti soddisfazione profonda,
capace di donare energia e vitalità alla parte più intima del tuo Io.
C’è un solo modo di compiere questo viaggio ed è accettare e amare te stesso.
Inizia ora, cosi come sei. Amare te stesso vuol dire concederti la possibilità
di esprimere liberamente chi sei davvero. Ed esprimere la tua vera entità vuol dire anche fare degli errori – a volte – ed essere in grado di accettarli.
Amare se stessi vuol dire essere capaci di perdonarsi , essere in grado di dare a noi stessi un’altra occasione per continuare ad esprimerci ed a scoprire chi siamo.
Quando invece non amiamo noi stessi, entriamo in un circolo molto negativo che ci porta alla sconfitta. Capita spesso di essere troppo esigenti con noi stessi, di metterci sotto pressione perché vogliamo essere perfetti ad ogni costo, dimenticando che la perfezione non è una qualità degli esseri umani…
Cosi, quando incappiamo in qualche inevitabile errore, ci blocchiamo, ci puniamo e non ci concediamo più alcuna possibilità di scoprire il nostro naturale talento. Ci vuole del tempo.”
Tratto da : “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” di John Gray
La sintesi tra amore e meditazione

L’amore è l’arte di essere con gli altri.
La meditazione è l’arte di essere con se stessi.
Sono due facce della stessa medaglia.
Una persona che non sa come essere con se stessa non può veramente relazionarsi agli altri.
La sua relazione con gli altri sarà difficile, sgraziata, brutta, casuale.
Un attimo tutto va bene, e l’attimo dopo tutto è finito.
Andrà sempre su e giù senza guadagnare in profondità.
Sarà solo rumore.
Ti darà qualcosa da fare, ma non sarà una melodia, e non potrà portarti fino alle vette o alle profondità dell’essere.
E viceversa, la persona che non sa stare con gli altri, che non è capace di entrare in relazione, troverà difficile anche stare con se stessa, perché l’arte è la stessa.
Sono arti che vanno apprese contemporaneamente: sono inseparabili.
Stai con le persone, non in modo inconsapevole ma con grande consapevolezza.
Entra in contatto con le persone come se stessi cantando una canzone, o suonando il flauto; pensa a ogni persona come a uno strumento musicale.
Rispettali, amali, perché ognuno di loro è un volto del divino.
Fai molta attenzione, mettici grande cura.
Ricorda quello che fai e che dici.
Bastano piccole cose per distruggere un rapporto e piccole cose per renderlo bellissimo.
A volte basta un sorriso, e il cuore dell’altro si apre a te; a volte uno sguardo sbagliato nei tuoi occhi, e l’altro si chiude: è un fenomeno delicato.
Considerala un’arte: il pittore dev’essere molto attento quando dipinge il suo quadro, una singola pennellata può fare una grande differenza.
La vita va appresa come un’arte, con grande attenzione, con grande determinazione.
La relazione con l’altro diventa uno specchio: guarda cosa fai, come lo fai e cosa succede.
Rendi la vita intorno a te più bella.
Lascia che ogni persona senta che incontrarti è un dono: solo perché sono con te qualcosa inizia a fluire, a crescere, una canzone nasce nel loro cuore, sbocciano dei fiori.
E quando sei da solo, allora rimani del tutto silenzioso, in un silenzio totale, e osserva te stesso.
Proprio come un uccello ha due ali, lascia che amore e meditazione siano le tue ali.
Crea una sincronicità tra di loro, in modo che non entrino in conflitto l’uno con l’altro, ma anzi si nutrano a vicenda, si aiutino a vicenda.
Questo sarà il tuo cammino: la sintesi tra amore e meditazione.
Osho
Non perdere alcuna occasione per amare.

Non ho mai detto che l’amore viene distrutto dal matrimonio. Come può il matrimonio distruggere l’amore? Certo, è vero, viene distrutto nel matrimonio, ma è distrutto da voi, non dal matrimonio. È distrutto dalla coppia. Come può il matrimonio distruggere l’amore? Siete voi che lo distruggete, perché non sapete cos’è l’amore. Credete solo di saperlo, sperate e sognate di saperlo, ma non lo sapete davvero. L’amore deve essere appreso: è la più grande arte che esista.
L’amore è danzare con qualcun altro. È necessario anche l’altro per conoscere cosa sia la danza. Adattarsi a qualcuno è una grande arte; creare un’armonia tra due persone… due persone significano due mondi diversi. Quando due mondi si avvicinano è inevitabile che si scontrino, se non sapete come creare armonia. L’amore è armonia. E la felicità, il benessere e l’armonia fioriscono solo dall’amore. Imparate ad amare. Non abbiate fretta di sposarvi, imparate ad amare. Diventate prima grandi amanti.
E qual è il requisito? Un grande amante è sempre pronto a dare amore, e non gli interessa che venga ricambiato o meno. Sarà sempre contraccambiato perché è nella natura stessa delle cose. È come andare in montagna e cantare una canzone: la valle vi risponderà. Avete mai sentito l’eco in montagna o in una valle? Gridate e la valle grida, cantate e la valle canta. Ogni cuore è una valle: se ci riversate amore, risponderà.
La prima lezione d’amore è non chiedere amore, ma dare. Diventa un donatore.
Ma le persone fanno esattamente l’opposto. Anche quando donano, lo fanno solo con l’idea che l’amore dovrebbe tornare indietro: è un commercio. Non condividono, non condividono in libertà, ma con una condizione. Con la coda dell’occhio osservano se c’è un ritorno oppure no. Persone molto misere… non sanno come l’amore funzioni naturalmente. Limitati a riversarlo, e ritornerà.
E se non è ricambiato, non c’è da preoccuparsi – un amante sa che amare significa essere felice. Se arriva, bene; in questo caso la felicità sarà moltiplicata. Ma anche se non è mai ricambiato, nell’atto stesso di amare diventi così felice, così estatico che non ti interessa essere ricambiato.
L’amore possiede una felicità intrinseca: accade quando amate. Non è necessario attendere il risultato: inizia ad amare e pian piano vedrai che una quantità d’amore sempre più grande ritornerà a te. Si ama, e solo amando si arriva a conoscere cos’è l’amore; così come si impara a nuotare solo nuotando, amando, si ama.
Ma le persone sono molto avide: attendono il grande amore per amare e rimangono chiuse, si rattrappiscono in se stesse. Sono in attesa. Un bel giorno arriverà Cleopatra e allora apriranno il loro cuore, ma quando sarà il momento, avranno completamente dimenticato come aprirlo.
Non perdere alcuna occasione per amare. Persino camminando per strada puoi essere amorevole, con un mendicante puoi essere amorevole. Non è necessario che tu gli dia qualcosa, almeno sorridi; non costa nulla, ma il tuo sorriso ti aprirà il cuore, lo renderà più vivo. Prendi qualcuno per mano: un amico o un estraneo. Non aspettare di amare solo quando comparirà la persona giusta perché, così facendo, la persona giusta non arriverà mai. Continua ad amare. Più amerai e più avrai la possibilità che la persona giusta arrivi, perché il tuo cuore inizierà a fiorire e, un cuore che sboccia, attrarrà molte api, molti amanti.
Maturità significa che si è imparato ad amare: si comprende la vita, si comprendono le responsabilità della vita, si comprendono i problemi dello stare con una persona. Si accettano tutte queste difficoltà, eppure si decide di vivere con quella persona. Non si spera che sia tutto rose e fiori, non si spera nell’impossibile; si conosce la dura realtà, ed è dura. Ci sono rose, ma sono rare e distanti; ed esistono molte spine.
Quando sarai diventato consapevole di tutti questi problemi e tuttavia deciderai che vale la pena rischiare e stare con una persona piuttosto che essere soli, allora sposati. Solo così il matrimonio non ucciderà mai l’amore, perché questo amore è realistico.
Il matrimonio di per sé non ha mai distrutto nulla. Il matrimonio porta solo alla superficie qualsiasi cosa sia nascosta in te. Se c’è amore nascosto dietro e dentro di te, il matrimonio lo tirerà fuori. Se l’amore invece era solo un pretesto, una lusinga, prima o poi è destinato a scomparire. Il matrimonio è solo un’occasione per far uscire qualsiasi cosa dovevi portare in superficie.
Non sto dicendo che l’amore viene distrutto dal matrimonio. L’amore viene distrutto dalle persone che non sanno amare. L’amore è distrutto perché in primo luogo non era amore: vivevi in un sogno e la realtà distrugge quel sogno; diversamente, l’amore è qualcosa di eterno, è parte dell’eternità. Se cresci, se conosci l’arte e accetti le realtà delle vita amorosa, allora l’amore crescerà giorno per giorno: il matrimonio sarà un’incredibile occasione per crescere nell’amore.
Nulla può distruggere l’amore. Se esiste, crescerà.
Ma io credo che, in primo luogo, non sia presente. Hai frainteso te stesso, era presente qualcos’altro. Forse era sesso, era attrazione sessuale. In questo caso verrà sicuramente distrutto, perché una volta fatto l’amore con una donna, l’attrazione sessuale scompare, in quanto esiste solo laddove c’è l’ignoto. Dopo aver gustato il corpo dell’uomo o della donna, l’attrazione sessuale scompare; se il vostro amore era solo attrazione sessuale, è inevitabile che scompaia. Quindi, non scambiate qualcos’altro per amore. Se ciò che provi è davvero amore…
Cosa intendo dire con “davvero amore”? Voglio dire che, se alla semplice presenza dell’altro ti senti improvvisamente felice, stando semplicemente insieme a lui ti senti estatico, la sua semplice presenza appaga qualcosa nel profondo del tuo cuore… qualcosa inizia a cantare nel tuo cuore e ti immergi nell’armonia. La presenza dell’altro ti fa sentire integro, diventi più individuo, più centrato, sei più radicato… allora è amore.
L’amore non è una passione, l’amore non è un’emozione. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, non è possessività.
L’amore è eternità. Se è presente, continuerà a crescere all’infinito. L’amore conosce l’inizio, ma non conosce la fine.
Osho
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ISBN: 9788804563815
Prezzo € 9,00 |
Il cammino dell’integrazione attraverso la relazione di coppia

La relazione di amore puo’ essere davvero una via potente alla crescita.
Mi piace sempre citare questo brano di Osho “….quando elimini dall’amore l’attaccamento, quando il tuo amore è puro, innocente e senza forma, quando in amore dai e non chiedi, quando il tuo amore è un imperatore e non un mendicante, quando sei felice perché qualcuno ha accettato il tuo amore – non lo negozi e non chiedi niente in cambio – allora liberi l’uccello dell’amore e lo lasci volare nei cieli aperti……L’amore ha fatto precipitare alcuni e ha elevato altri. Dipende tutto da cosa hai fatto del tuo amore. L’amore è una porta.”
Per me l’Amore è una porta, e una strada maestra. L’Amore ha bisogno di Libertà. E la libertà è possibile quando è possibile il rifiuto. L’amore del bambino per la madre non è libera scelta, è necessità, condizione di sopravvivenza. L’amore fra due esseri umani adulti ha spesso queste caratteristiche (dipendenza, simbiosi), dunque non è amore. L’amore come libera scelta nel QUI E ORA presuppone anche la possibilità di essere rifiutati. L’amore come libera scelta presuppone anche la possibilità di rifiutare l’altro.
Il cammino della vita è un cammino di Integrazione. Integrare significa anche INTEGRARE LE COPPIE DI OPPOSTI. Viviamo nel mondo della dualità. Finche non impariamo a conciliare gli opposti siamo scissi, prigionieri, schizofrenici.
Il principio femminile è EROS: passione, forza incontrollata della natura, amore senza condizioni. Dice Osho….”..l’espressione della mente femminile non è meditazione, ma amore. La donna raggiunge la meditazione attraverso l’amore. Ha conosciuto la meditazione solo attraverso l’amore. E’ colma d’amore. Per lei il nome per meditazione è amore, preghiera.”
EROS è il principio dell’amore assoluto e incondizionato.
E’ la parte femminile di Dio. L’energia della madre. Eros è la forza femminile della vita. La Madre Terra è EROS. L’ Archetipo è LA MADRE. La distorsione di Eros porta all’emotivo che sopraffa il razionale, il perdersi nelle proprie emozioni, lo scollegamento dalla vita reale, il romanticismo esasperato.
Il principio maschile è LOGOS: ordine, rigore, logica.
LOGOS: lo Spirito, il principio della conoscenza. Polarità maschile. La razionalità. E’ l’energia del Padre. Archetipo: IL LEGISLATORE. La distorsione di Logos porta all’aridità emotiva e sentimentale, alla paura dei sentimenti e del coinvolgimento emotivo, alla impossibilità di connettersi con il trascendente, o a un trascendente puramente mentale e scollegato dal corpo.
In genere nella prima parte della vita prevale EROS, mentre nella seconda parte prevale LOGOS.
Ma non si arriva al LOGOS senza sperimentare totalmente EROS.
Troppo EROS significa caos: disorienta e impedisce di trovare il proprio centro. Caos senza ordine significa distruzione. LOGOS senza EROS, d’altra parte, è sterile e arido. Ordine senza caos diventa POTERE, e annichilisce la vitalità.
Non è bene tuttavia che il femminile si autolimiti…se no diventa sterile. Compito del Maschile è centrare e contenere il Femminile. Il Maschile, nell’ordine del mondo, è al servizio del femminile. Al servizio non vuol dire né superiore, né inferiore. E’ semplicemente bene che la logica argini e contenga la natura.
Il Maschile attraverso l’Amore (il femminile) puo’ incontrare Dio. L’amore è il passaggio. E l’Amore è femminile. Ma il femminile ha bisogno del Maschile per essere fertile.
Il Maschile, e l’Uomo veramente maschile è generoso e paziente, si mette a disposizione della donna. La donna ben centrata nel suo Femminile accetta di farsi guidare dall’Uomo.
Nel rapporto di amore, e nel rapporto di coppia, l’uomo è colui che dà il sostegno e la centratura. La Passione ce la mette la donna. Il maschio non è amore, è protezione e ordine. Amore e passione sono femminili. Un uomo troppo femminile non potrà mai contenere la forza di una donna vera. Un uomo troppo femminile fa il “figlio”. Una donna che non accetti il maschile nella sua possibilità di contenimento ricerca uomini femminili, e finisce per fare la madre del proprio compagno.
Ciò non vuol dire che un uomo debba essere prepotente e violento. Un uomo prepotente e violento, fisicamente o anche solo verbalmente, è in realtà un bambino ferito e impaurito. Un uomo che non accetta Eros e lo bolla come debole e traditore non lo accetterà neppure dentro di sè. IL mondo è pieno di donne scollegate dal proprio Eros e uomini attaccati morbosamente al proprio Logos. Eros fa paura. E’ la forza primordiale della natura. La repressione di Eros da parte di Logos è responsabile dello stato del mondo così come lo conosciamo ora…La terra depredata e sfruttata, le donne oppresse da secoli di maschilismo, la natura violentata.
L’uomo della nostra civiltà e del nostro tempo è meno erotico, meno interessato a fare l’amore della donna, a livello di spirito. Puo’ forse avere più voglia della donna di “fare sesso”…ma allora è nell’Ego. Un uomo che è nella prestazione sessuale dal punto di vista dell’Ego è cerebrale, non si abbandona, e si agita tantissimo per dare “la prestazione”. Un uomo del genere ha un disperato bisogno di Eros (energia femminile), eppure non lo ammetterà mai, neppure con sè stesso. Bollerà le donne come “deboli” e allo stesso tempo sarà dipendente da loro. Nessuna donna potrà mai essere all’altezza delle sue aspettative. Per non ammettere ciò si aggrapperà al proprio Logos, condannandosi a una vita di rapporti non autentici e a perpetuare la propria idea della “debolezza” femminile.
Un uomo fa invece davvero l’amore quando si mette in sintonia con la donna ed entra in risonanza e in vibrazione con l’energia di Eros. E’ l’orgasmo femminile la porta per l’assoluto e per Dio. Se l’uomo riesce a collegarsi al proprio femminile attraverso il femminile della donna puo’ completarsi e integrarsi. Se la donna riesce a contattare il proprio maschile attraverso il maschile dell’uomo puo’ completarsi e integrarsi. Il femminile dà il carburante al maschile. Il maschile contiene il femminile. Si ha davvero la nascita di due esseri nuovi. Se l’alchimia riesce….due esseri in grado di donarsi amore reciproco da una posizione di potenza e completezza. Senza condizioni e senza aspettative, poiché ciascuno è completo.
Quando un uomo/uomo e una donna/donna si incontrano c’è veramente la possibilità per un Alchimia sacra. E’ un incontro raro e potente. Puo’ durare una vita, oppure una notte.
Quindi….si puo’ vivere amore vero di coppia quando si è abbastanza completi e integri. Ma per arrivarci occorre praticare la via dello scambio di polarità…in coppia. Una bella sfida di crescita e consapevolezza, una via ardua eppure bellissima, facendo lo slalom tra “vecchi” modelli e aspettative e necessità della vita quotidiana…Provando e causando, a volte, sofferenza…anche molta. Cadendo e rialzandosi.
Fonte: www.notedinatura.com











