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Akhari Kavita – Con te e senza di te – Osho
Una giovane donna e un uomo si innamorarono e, come accade sempre, volevano sposarsi subito.
La donna pose solo una condizione…era molto istruita, molto sofisticata, molto ricca.
E l’uomo le disse: “Accetto qualsiasi tua condizione, ma non posso vivere senza di te”.
Lei replicò: “Prima di tutto ascolta la mia condizione, poi pensaci.Non è una condizione qualsiasi…non dovremo vivere nella stessa casa. Io possiedo una grandissima proprietà e un lago bellissimo circondato da alberi, giardini e prati: ti farò costruire una casa sull’ altra sponda, proprio di fronte a quella in cui vivo io”.
L’uomo commentò: “Ma così che senso ha sposarsi?”
La donna spiegò: “Sposarsi non significa distruggersi a vicenda.Io ti dono uno spazio tuo, e conservo il mio. Una volta ogni tanto, camminando in giardino potremo incontrarci. Una volta ogni tanto mentre andiamo in barca sul lago, potremo incontrarci…per caso! Oppure ogni tanto potrò invitarti a prendere un tè da me, oppure tu potrai invitare me”.
L’uomo disse: “Questa idea è semplicemente assurda!”
Al che la donna concluse: “Allora puoi scordarti il matrimonio”.
Questa è la sola idea giusta, solo così il nostro amore potrà continuare a crescere, perchè noi resteremo sempre freschi agli occhi dell’altra; non ci daremo per scontati…io conserverò il diritto di rifiutare un tuo invito, e tu conserverai la libertà di rifiutare il mio: in nessun modo le nostre libertà verranno intaccate. E tra queste due libertà cresce lo splendido fenomeno dell’amore.
Tratto da “Con te e senza di te” di Osho che cita “Akhari Kavita” (L’ultimo poema) di R.Tagore
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Una storiella sufi d’Amore
Ho sentito dire…
In Oriente il nome di Majnu è famosissimo. Majnu è il simbolo dell’amante.
Era un giovane povero che amava perdutamente e aveva un grande cuore.
Si innamorò della figlia dell’uomo più ricco della sua città. Il matrimonio era inconcepibile. Era addirittura impossibile pensare a un incontro con l’amata.
Solo ogni tanto, da lontano, riusciva a vedere la sua amata Leyla.
Tuttavia la voce di quell’amore cominciò a circolare per la città e il padre di Leyla temeva che potesse macchiare il nome della sua famiglia, e fosse poi difficile trovare l’uomo giusto per la figlia. Per cui decise di lasciare quella città e trasferirsi in un lontano paese, dove nessuno sapesse nulla di Majnu.
Il giorno della partenza, una lunga carovana iniziò a sfilare, carica di denari e di beni: erano stati impiegati centinaia di cammelli per quel trasporto.
Majnu si era appostato lungo il cammino, nei pressi di un albero, nascosto tra il fogliame perchè il padre era così in collera che lo avrebbe potuto uccidere, sebbene lui non avesse fatto nulla. Non aveva mai neppure parlato con Leyla. Stava lì, per vederla almeno un’ultima volta.
Gli bastava sapere che era felice e che stava bene. Aspettava, sicuro che sarebbe venuta da lui, se il suo amore fosse stato sufficientemente potente.
Si fidava assolutamente del suo amore; aveva visto la stessa fiamma d’amore che brillava nel suo cuore, brillare anche negli occhi di Leyla.
E anche Leyla guardava dal cammello che stava cavalcando, sicura che Majnu aspettava da qualche parte, lungo il cammino. E alla fine lo vide, nascosto dietro l’albero, tra il fitto fogliame. Per un istante, senza che venisse pronunciata una sola parola o che fosse fatto un segno, si unirono. Poi la carovana passò oltre…
Ma per Majnu il tempo si fermò in quell’istante. Restò immobile di fianco all’albero, in un’attesa senza tempo. E si dice che passarono anni prima che Leyla tornasse.
Ma arrivò un po’ tardi. Chiese e la gente rispose che non avevano mai più saputo nulla di Majnu dal giorno in cui era partita. In città non si era più fatto vedere.
Allora Leyla corse all’albero dove l’aveva lasciato. Era ancora là, ma era successa una cosa strana: si era unito all’albero.
Majnu si rilassò in maniera totale: non c’era nient’altro da fare che aspettare.
Si rilassò con l’albero e pian piano iniziarono a fondersi l’uno nell’altro. L’albero divenne il suo nutrimento. Non furono più separati; si fusero insieme.
Dal corpo di Majnu spuntarono dei rami, il fogliame non lo nascondeva più come un tempo, iniziò a coprire il suo corpo. Avvolto da quel manto di foglie e dalla fragranza di fiori meravigliosi, Leyla non potè riconoscerlo.
Ma l’albero mormorava un solo nome: “Leyla, Leyla…”.
La donna si sentì impazzire, chiedeva: “Dove sei nascosto?”. E l’albero disse: “Non mi nascondo affatto. Aspettando così a lungo, senza far nulla, immerso nel mio rilassamento, mi sono unito a questo albero. Sei arrivata un po’ troppo tardi. Noi avremmo dovuto fonderci l’uno nell’altra e forse il destino non lo ha voluto.
Tuttavia, io ero pronto a rilassarmi nel momento presente, senza più pensare alle conseguenze… ora sono felice che tu sia viva, sei sempre più bella, ma io ormai sono andato lontano… la mia felicità è infinita.Solo, rilassato, in assoluto abbandono”.
Tratto da: Osho-“Il significato dell’esistenza”.
Namastè
Sandro
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La causa principale dell’insoddisfazione umana è l’assenza di amore.

“Le persone sono creature incredibilmente complesse. Ognuno di noi ha una serie pressoché infinita di bisogni di natura emotiva, f i s i c a, mentale o spirituale. Ma c’è un bisogno in particolare che è più essenziale degli altri e che, se non viene soddisfatto, fa apparire anche la vita più realizzata senza senso.
È il bisogno di amore.
La causa principale dell’insoddisfazione umana è proprio l’assenza di amore.
L’amore è il fondamento su cui si basa la nostra sicurezza, quella che ci porta a progredire e a vivere una vita di successo. Il bisogno di amore inizia anzitutto dentro noi stessi. Se non siamo capaci di amare noi stessi , è molto difficile che gli altri riescano ad amarci .
L’amore verso se stessi, o autostima, è essenziale affinché siamo in grado di percepire e ricevere anche dall’esterno l’amore che desideriamo e meritiamo.
Si tratta di un viaggio di ricerca in grado di procurarti soddisfazione profonda,
capace di donare energia e vitalità alla parte più intima del tuo Io.
C’è un solo modo di compiere questo viaggio ed è accettare e amare te stesso.
Inizia ora, cosi come sei. Amare te stesso vuol dire concederti la possibilità
di esprimere liberamente chi sei davvero. Ed esprimere la tua vera entità vuol dire anche fare degli errori – a volte – ed essere in grado di accettarli.
Amare se stessi vuol dire essere capaci di perdonarsi , essere in grado di dare a noi stessi un’altra occasione per continuare ad esprimerci ed a scoprire chi siamo.
Quando invece non amiamo noi stessi, entriamo in un circolo molto negativo che ci porta alla sconfitta. Capita spesso di essere troppo esigenti con noi stessi, di metterci sotto pressione perché vogliamo essere perfetti ad ogni costo, dimenticando che la perfezione non è una qualità degli esseri umani…
Cosi, quando incappiamo in qualche inevitabile errore, ci blocchiamo, ci puniamo e non ci concediamo più alcuna possibilità di scoprire il nostro naturale talento. Ci vuole del tempo.”
Tratto da : “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” di John Gray
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Tantra: Muoversi nel desiderio con piena consapevolezza


Il Tantra ti invita a usare te stesso.
Per esempio, il sesso esiste, è l’energia fondamentale: quella da cui sei nato, è l’energia fondamentale dentro di te.
Le cellule essenziali del tuo essere, tutte le cellule del tuo corpo sono sessuali.
Di conseguenza, l’attività della mente umana è imperniata sul sesso. Secondo lo Yoga si deve combattere questa energia.
Secondo il Tantra, invece, occorre usare l’energia del sesso.
Non combatterla, ma trasformarla. Non devi pensare in termini di antagonismo, ma di amicizia. E’ la tua stessa energia. Non è qualcosa di male, di cattivo. Qualsiasi energia è neutrale.
Può nuocerti, può giovarti. Puoi farne un ostacolo, una barriera: puoi trasformarla in un gradino, la puoi usare per evolvere.
Usata correttamente l’energia ti è amica; usala nel modo sbagliato ti è nemica. Presa in sé, l’energia è neutrale.
Il Tantra dice: “Sii compassionevole per ciò che riguarda il desiderio; non creare alcuna lotta. Muoviti nel desiderio con piena consapevolezza”. E quando ti muovi nel desiderio con piena consapevolezza lo trascendi. Ci sei dentro, eppure ne resti al di fuori. La via del Tantra sembra difficile: come muoversi nel desiderio senza esserne sopraffatti? Come partecipare all’atto sessuale restando pienamente consapevoli?
La mente comune, abitudinaria, ne ha paura, sembra una cosa pericolosa. Non che lo sia, ma tutto ciò che conosci sul sesso produce in te questa paura.
Noi non siamo normali e naturali. Siamo assolutamente anormali, siamo malati, siamo pazzi!
Solo che, poiché tutti sono come noi, non ce ne rendiamo conto: la pazzia è così normale che non essere pazzi sembra anormale.
Fra di noi Buddha è anormale, Gesù è anormale: queste persone non sono dei nostri. La nostra normalità è malata.
Se prendi il sesso con naturalezza, senza ricoprirlo con una filosofia, senza farti guidare da motivazioni filosofiche pro o contro, se consideri il sesso come le tue mani, o i tuoi occhi, se lo valuti come una cosa naturale, completamente accettata, allora ti apri al fascino del Tantra.
Solo così il Tantra potrà essere utile a un largo numero di persone. I giorni del Tantra si avvicinano.
Prima o poi il Tantra esploderà fra le masse per la prima volta, perché per la prima volta i tempi sono maturi per vivere la sessualità in modo naturale.
Osho
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L’Amore nel Tantra
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La comprensione suprema Osho |
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I segreti del Tantra
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The Tantra Vision (CD Audio)
Osho Speaks on Rediscovering our Bodies & Senses. Discorsi di Osho in Inglese Osho |
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Non perdere alcuna occasione per amare.

Non ho mai detto che l’amore viene distrutto dal matrimonio. Come può il matrimonio distruggere l’amore? Certo, è vero, viene distrutto nel matrimonio, ma è distrutto da voi, non dal matrimonio. È distrutto dalla coppia. Come può il matrimonio distruggere l’amore? Siete voi che lo distruggete, perché non sapete cos’è l’amore. Credete solo di saperlo, sperate e sognate di saperlo, ma non lo sapete davvero. L’amore deve essere appreso: è la più grande arte che esista.
L’amore è danzare con qualcun altro. È necessario anche l’altro per conoscere cosa sia la danza. Adattarsi a qualcuno è una grande arte; creare un’armonia tra due persone… due persone significano due mondi diversi. Quando due mondi si avvicinano è inevitabile che si scontrino, se non sapete come creare armonia. L’amore è armonia. E la felicità, il benessere e l’armonia fioriscono solo dall’amore. Imparate ad amare. Non abbiate fretta di sposarvi, imparate ad amare. Diventate prima grandi amanti.
E qual è il requisito? Un grande amante è sempre pronto a dare amore, e non gli interessa che venga ricambiato o meno. Sarà sempre contraccambiato perché è nella natura stessa delle cose. È come andare in montagna e cantare una canzone: la valle vi risponderà. Avete mai sentito l’eco in montagna o in una valle? Gridate e la valle grida, cantate e la valle canta. Ogni cuore è una valle: se ci riversate amore, risponderà.
La prima lezione d’amore è non chiedere amore, ma dare. Diventa un donatore.
Ma le persone fanno esattamente l’opposto. Anche quando donano, lo fanno solo con l’idea che l’amore dovrebbe tornare indietro: è un commercio. Non condividono, non condividono in libertà, ma con una condizione. Con la coda dell’occhio osservano se c’è un ritorno oppure no. Persone molto misere… non sanno come l’amore funzioni naturalmente. Limitati a riversarlo, e ritornerà.
E se non è ricambiato, non c’è da preoccuparsi – un amante sa che amare significa essere felice. Se arriva, bene; in questo caso la felicità sarà moltiplicata. Ma anche se non è mai ricambiato, nell’atto stesso di amare diventi così felice, così estatico che non ti interessa essere ricambiato.
L’amore possiede una felicità intrinseca: accade quando amate. Non è necessario attendere il risultato: inizia ad amare e pian piano vedrai che una quantità d’amore sempre più grande ritornerà a te. Si ama, e solo amando si arriva a conoscere cos’è l’amore; così come si impara a nuotare solo nuotando, amando, si ama.
Ma le persone sono molto avide: attendono il grande amore per amare e rimangono chiuse, si rattrappiscono in se stesse. Sono in attesa. Un bel giorno arriverà Cleopatra e allora apriranno il loro cuore, ma quando sarà il momento, avranno completamente dimenticato come aprirlo.
Non perdere alcuna occasione per amare. Persino camminando per strada puoi essere amorevole, con un mendicante puoi essere amorevole. Non è necessario che tu gli dia qualcosa, almeno sorridi; non costa nulla, ma il tuo sorriso ti aprirà il cuore, lo renderà più vivo. Prendi qualcuno per mano: un amico o un estraneo. Non aspettare di amare solo quando comparirà la persona giusta perché, così facendo, la persona giusta non arriverà mai. Continua ad amare. Più amerai e più avrai la possibilità che la persona giusta arrivi, perché il tuo cuore inizierà a fiorire e, un cuore che sboccia, attrarrà molte api, molti amanti.
Maturità significa che si è imparato ad amare: si comprende la vita, si comprendono le responsabilità della vita, si comprendono i problemi dello stare con una persona. Si accettano tutte queste difficoltà, eppure si decide di vivere con quella persona. Non si spera che sia tutto rose e fiori, non si spera nell’impossibile; si conosce la dura realtà, ed è dura. Ci sono rose, ma sono rare e distanti; ed esistono molte spine.
Quando sarai diventato consapevole di tutti questi problemi e tuttavia deciderai che vale la pena rischiare e stare con una persona piuttosto che essere soli, allora sposati. Solo così il matrimonio non ucciderà mai l’amore, perché questo amore è realistico.
Il matrimonio di per sé non ha mai distrutto nulla. Il matrimonio porta solo alla superficie qualsiasi cosa sia nascosta in te. Se c’è amore nascosto dietro e dentro di te, il matrimonio lo tirerà fuori. Se l’amore invece era solo un pretesto, una lusinga, prima o poi è destinato a scomparire. Il matrimonio è solo un’occasione per far uscire qualsiasi cosa dovevi portare in superficie.
Non sto dicendo che l’amore viene distrutto dal matrimonio. L’amore viene distrutto dalle persone che non sanno amare. L’amore è distrutto perché in primo luogo non era amore: vivevi in un sogno e la realtà distrugge quel sogno; diversamente, l’amore è qualcosa di eterno, è parte dell’eternità. Se cresci, se conosci l’arte e accetti le realtà delle vita amorosa, allora l’amore crescerà giorno per giorno: il matrimonio sarà un’incredibile occasione per crescere nell’amore.
Nulla può distruggere l’amore. Se esiste, crescerà.
Ma io credo che, in primo luogo, non sia presente. Hai frainteso te stesso, era presente qualcos’altro. Forse era sesso, era attrazione sessuale. In questo caso verrà sicuramente distrutto, perché una volta fatto l’amore con una donna, l’attrazione sessuale scompare, in quanto esiste solo laddove c’è l’ignoto. Dopo aver gustato il corpo dell’uomo o della donna, l’attrazione sessuale scompare; se il vostro amore era solo attrazione sessuale, è inevitabile che scompaia. Quindi, non scambiate qualcos’altro per amore. Se ciò che provi è davvero amore…
Cosa intendo dire con “davvero amore”? Voglio dire che, se alla semplice presenza dell’altro ti senti improvvisamente felice, stando semplicemente insieme a lui ti senti estatico, la sua semplice presenza appaga qualcosa nel profondo del tuo cuore… qualcosa inizia a cantare nel tuo cuore e ti immergi nell’armonia. La presenza dell’altro ti fa sentire integro, diventi più individuo, più centrato, sei più radicato… allora è amore.
L’amore non è una passione, l’amore non è un’emozione. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, non è possessività.
L’amore è eternità. Se è presente, continuerà a crescere all’infinito. L’amore conosce l’inizio, ma non conosce la fine.
Osho
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L’infelicita’ é frutto dei tuoi sogni

Ogni volta che due persone s’innamorano, non esistono solo quelle 2 persone, ne esistono 4: una é l’amato, la seconda é la persona amata, e tra di loro esiste la persona amata creata dalla mente dell’amante, e l’amante creato dalla mente della persona amata.
E questi ultimi due sono sogni, sogni che continuano a girare.
Prima o poi, quando il sogno si spezza, voi diventate due, non siete piu’ quattro. E quando sarete voi due, sorgeranno le difficolta’. A quel punto, vorreste gettare ogni responsabilita’ sull’altro, la situazione é un incubo, a causa dell’altro.
Ma, di nuovo, perdete l’opportunita’ di comprendere: in questo caso, tornerete a creare lo stesso sogno intorno ad un’altra donna, intorno ad un altro uomo, perché penserete: ” questa donna, questo uomo, non mi inganneranno piu’ e , adesso, anch’io sono piu’ furbo ! ”.
Ma la mente non é mai tanto furba. L’essenza della mente é l’essere sciocca, quindi non potra’ mai essere furba. Puo’ essere astuta nel suo essere sciocca, ma non potra’ mai essere saggia.
Quella non é la sua natura, perché la saggezza appare quando il processo onirico scompare. Quindi, se sognare é la realta’ fondamentale della mente, essa non potra’ mai essere saggia.
Un illuminato é saggio perché vive nella non-mente….ogni sogno si é arrestato. Egli guarda le cose per cio’ che sono. Tu non guardi mai le cose per cio’ che sono: le mischi con delle illusioni.
Pensi che guardare la realta’ delle cose sarebbe troppo insopportabile: potresti non reggere quella visione. E la mischi ai sogni, semplicemente per renderla un po’ piu’ dolce.
Ritieni che sia amara, per cui la ricopri di zucchero. Ricopri una persona di sogni , e hai la senzazione che sia diventata dolce. Niente affatto, stai semplicemente e unicamente, ingannando te stesso, per questo esiste tanta infelicia’.
L’infelicita’ é frutto dei tuoi sogni, e si deve essere coscienti di questo fenomeno.
( Osho, il Libro del Nulla )
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Discorsi su "la mente fiduciosa" di Sosan, terzo patriarca Zen
ISBN: 8827200479
Prezzo € 14,90 |
Gli AMANTI … INTELLIGENTI !

“..l’amore e la meditazione sono due ali che
si equilibrano l’un l’altra..”
lo ti porto un nuovo messaggio. Il messaggio è: non scegliere.
Nella vita rimani attento, ma senza scegliere; sviluppa la tua intelligenza, invece di cambiare le circostanze. Cambia la tua psicologia, diventa più intelligente. Per essere estatici, beati, occorre una maggiore intelligenza! In questo caso potrai avere solitudine e rapporti allo stesso tempo. Rendi anche la tua donna o il tuo uomo consapevole che esiste questo ritmo.
Le persone dovrebbero imparare che nessuno riesce ad amare ventiquattro ore al giorno; i periodi di riposo sono necessari.
E nessuno può amare secondo un ordine. L’amore è un fenomeno spontaneo: se accade, accade; se non accade, non accade.Non si può fare nulla. Se fai qualcosa, creerai un fenomeno falso, una finzione.
I veri amanti, gli amanti intelligenti, faranno reciprocamente attenzione a questo fenomeno: «Quando voglio essere solo non vuoi dire che ti rifiuto. Di fatto, è il tuo amore che mi ha reso capace di essere solo».
E se la tua donna vuole essere lasciata sola per una notte, per alcuni giorni, non sentirti offeso. Non dire che sei stato rifiutato, che il tuo amore non è stato ben accolto.
Rispetta la sua decisione di stare sola per qualche giorno. Dovresti esserne felice! Il tuo amore è stato così grande, che ora lei si sente svuotata; ha bisogno di riposo, per sentirsi di nuovo ricolma.
Questa è intelligenza. Normalmente pensi di essere rifiutato. Vai dalla tua donna, e se lei non desidera stare con te, o se non è molto affettuosa verso di te, avverti un profondo rifiuto. Il tuo ego ne è colpito. Questo ego non è molto intelligente.
Tutti gli ego sono idioti. L’intelligenza non conosce ego; intelligenza è guardare semplicemente il fatto, e cercare di capire perché la tua donna non vuole stare con te. Non ti sta rifiutando: sai che ti ha amato tantissimo e che ti ama ancora, ma in questo momento vuole stare sola.
E se tu l’ami, la lascerai sola, non la torturerai, non la costringerai a fare all’amore con te.
E se l’uomo vuole rimanere solo, la donna non penserà: «Non gli interesso più, forse gli interessa qualcun’altra».
Una donna intelligente lascerà l’uomo da solo, così che possa riprendere in mano le fila di se stesso, così che abbia ancora energia da condividere.
E questo ritmo è simile al giorno e alla notte, all’estate e all’inverno: è continuo cambiamento.
Se due persone si rispettano veramente – e l’amore è sempre rispetto, reverenza verso l’altra persona; è uno stato di adorazione, di preghiera profonda – allora, a poco a poco si comprenderanno sempre di più.
Diventerai consapevole del tuo ritmo e del ritmo dell’altro. Presto scoprirai che, a causa dell’amore, a causa di questo rispetto, i vostri ritmi si stanno avvicinando sempre di più.
Quando ti sentirai in amore, anche l’altro lo sarà. Avviene una stabilizzazione, avviene un assestamento spontaneo. Accade una sincronia.
Non lo hai mai constatato?
Quando incontri due veri amanti, scoprirai che hanno molte cose simili. I veri amanti diventano come fratelli e sorelle. E sarai sorpreso: nemmeno fratelli e sorelle sono così simili.
Le loro espressioni, il modo di camminare, il modo di parlare, i loro gesti; due amanti si assomigliano, ed allo stesso tempo sono differenti. Questo accade spontaneamente.
Il semplice stare insieme, a poco a poco, li rende armoniosi tra loro.
I veri amanti non hanno bisogno di dire niente all’altro: l’altro comprende immediatamente, intuisce! Se la donna si sente triste, può anche non dirlo, ma l’uomo lo comprende e la lascia sola.
Se l’uomo è triste, la donna lo intuisce e lo lascia solo, trova delle scuse per lasciarlo solo. Le persone stupide fanno proprio l’opposto: non si lasciano mai sole, sono continuamente insieme, e si stancano e si annoiano a vicenda; senza lasciare all’altro uno spazio personale.
L’amore dà libertà e aiuta l’altro ad essere se stesso o se stessa.
L’amore è un fenomeno molto paradossale. Da una parte ti rende un’anima sola ma in due corpi, dall’altra ti ridà individualità, unicità. Ti aiuta ad abbandonare il tuo sé limitato, ma ti aiuta anche a raggiungere il sé supremo.
Per cui non c’è problema: l’amore e la meditazione sono due ali che si equilibrano l’un l’altra.
Fra queste due ali tu puoi crescere, con il loro aiuto puoi raggiungere Dio.
Osho, Philosophia Perennis, Vol 1
Chapter #5
Chapter title: Beep Beep!
Gli amanti
l’amore più basso è sesso – è fisico -
e l’amore più elevato e raffinato è compassione.
Il sesso è al di sotto dell’amore, la compassione ne è al di sopra;
l’amore è esattamente nel mezzo.
Pochissime persone sanno cos’è l’amore.
Il novantanove per cento delle persone, sfortunatamente,
considerano amore la sessualità – non lo è.
La sessualità è estremamente animale;
di certo possiede la potenzialità di crescere e diventare amore,
ma non è vero amore, è solo un potenziale.
Se diventi consapevole, attento, meditativo,
allora il sesso può essere trasformato in amore.
E se il tuo essere meditativo diviene totale, assoluto,
l’amore può essere trasformato in compassione.
Il sesso è il seme, l’amore è il fiore, la compassione è la fragranza.
Buddha ha definito la compassione come “amore più meditazione”.
Quando il tuo amore non è solo un desiderio dell’altro,
quando il tuo amore non è solo un bisogno,
quando il tuo amore è una condivisione,
quando il tuo amore non è l’amore di un mendicante bensì di un imperatore,
quando il tuo amore non chiede qualcosa in cambio ma è pronto solo a dare -
a dare per la pura gioia di dare -
allora aggiungici la meditazione e si sprigionerà la pura fragranza.
Quella è compassione; la compassione è il fenomeno più elevato che ci sia.
Osho Zen, Zest, Zip, Zap and Zing
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