Ciascuno di noi è, in verità, un’immagine del grande gabbiano, un’infinita idea di libertà, senza limiti.
Puoi arrivare da qualsiasi parte, nello spazio e nel tempo, dovunque tu desideri.
Tu seguita ad istruirti sull’amore.
…. . ….
Mettere in pratica l’amore voleva dire rendere partecipe
della verità da lui appresa, conquistata,
qualche altro gabbiano che a quella stessa verità anelasse.
…. . ….
Devi solo seguitare a conoscere meglio te stesso,
ogni giorno un pochino di più..
…. . ….
Egli imparò a volare,
e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare.
Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia
a rendere così breve la vita di un gabbiano.
…. . ….
D’ora in poi vivere qui sarà più vario e interessante …
Noi avremo una nuova ragione di vita. Ci solleveremo dalle tenebre dell’ignoranza,
ci accorgeremo di essere creature di grande intelligenza e abilità.
Saremo liberi! Impareremo a volare!
…. . ….
Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi.
Gli occhi vedono solo ciò’ che è limitato.
Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conoci già’,
allora imparerai come si vola.
Nei limiti c’è il Tutto
Come è possibile che a tutto ci sia un limite? Hai mai sentito dire questa espressione: “A tutto c’è un limite!” Allora se il tutto ha un limite non è il Tutto.

L’uomo utilizza delle frasi già fatte per comunicare con gli altri e quasi è convinto che siano farina del proprio sacco. Ma non proviene da lui ciò che dice: è stata l’influenza dell’educazione ricevuta: i genitori, gli insegnanti, gli amici…
Questo Tutto con dei limiti : se vengono identificati dei limiti significa che possono essere superati solo per il semplice fatto che siano manifesti. Così l’Essere coraggioso cerca e trova il modo per andare avanti, per scavalcare qualsiasi ostacolo/limite. Chi invece coraggio non ha acquieta le sue paure dell’ignoto standosene mesto nel suo recintino di limiti. E la sua vita scorre senza che abbia mai assaporato ad esempio la deliziosa sensazione di fermarsi ad annusare l’aria. La forza del Nostro Spirito è in grado di portarci al di là e scoprire, osservando i propri limiti che c’è il Tutto anche lì. Nei limiti c’è il Tutto.
La nostra paura più profonda di Marianne Williamson
La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? ”
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.
Marianne Williamson
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L’aspetto di Dio
“Vuoi vedere che aspetto ha Dio? Guardati in uno specchio. Lo vedrai direttamente sul Tuo viso”
L’uomo è creatore della propria vita. L’uomo è Dio, è la Mente di Dio che si esprime nella forma chiamata umanità. Dio, Puro Pensiero, ha contemplato se stesso e ha dato vita all’estensione Uomo”.
L’uomo, quindi, nella sua essenza è pura luce, energia creatrice che si esprime attraverso il sentire.
L’uomo è totalmente responsabile di tutto quanto gli accade su questo piano, egli è l’uomo-Dio che sceglie ciò che vuole essere.
Egli crea la sua realtà attraverso il pensiero: “Voi create la vostra vita attraverso i vostri processi mentali, attraverso ciò che pensate. Perché tutto ciò che pensate, diventerà sentimento. E ciò che provate si manifesta e crea le condizioni della vostra vita.”
Nulla è casuale, tutto ciò che accade è un atto intenzionale del pensiero e delle emozioni.
Nel ciclo delle reincarnazioni, l’uomo si è separato dalla Vita creandosi limitazioni e leggi che lo hanno intrappolato nelle illusioni di questo piano, ha messo in dubbio l’esistenza di ciò che non vedeva e ha creduto che l’unica certezza fosse il corpo, condannandosi così ad una lotta perenne per la sopravvivenza, rinunciando all’immortalità e credendo nella morte, dimenticando che l’unica realtà è la Vita.
Vivere la vita è comprendere e diventare la gioia, perché l’espressione della gioia è l’unica via per conoscere Dio.
La gioia è la libertà senza paura e senza sensi di colpa, è creare la vita secondo le proprie condizioni; è il supremo stato dell’essere.
Si vive nella gioia amando profondamente se stessi perché questo è il significato della libertà e da qui nasce la gioia, che è Dio “Non c’è scopo più grande nella vita che vivere per l’amore e la pienezza del sé.
E ciò si può raggiungere partecipando alla vita e facendo le cose che danno gioia, non importa quali!
Ramtha
Grazie Rosalba!
GENIUS SECULI
Adattamento del primo capitolo di ZEITGEIST ADDENDUM (doppiato in italiano)
al NOSTRO sistema economico (banca d` italia, BCE, creazione della moneta, debito pubblico, inflazione, interessi, etc..) di Zeitgeist Addendum.
Autore originale: Peter Joseph Adattameto italiano: Christian Ice Revisione testo: Alessandro Bono Voce narrante: Marco Benevento Musiche: Luca Bellanov
Io non sono affatto “timorato di dio”
Solo una totale assenza di paura ti può condurre a lui.
(The fear of God-La paura di Dio)
Credere è di per sé cecità. Come può la cecità condurci alla realtà suprema?
E non sono neppure un seguace di una qualsiasi religione,
perché la religione non può essere racchiusa in categorie,
come fossero compartimenti stagni, é una ed è indivisibile.
Una persona mi ha chiesto: “Allora sei ateo?”
Non sono ateo, né sono teista.
Queste distinzioni sono superficiali, semplici giochi da intellettuali.
Non hanno assolutamente nulla a che vedere con l’esistenza.
L’esistenza non è divisa in “ciò che è” e “ciò che non è”: queste distinzioni sono opera della mente.
Di conseguenza, sia l’ateismo che il teismo sono prodotti della mente,
non toccano affatto il regno dello spirito.
Lo spirito trascende entrambe le cose, il positivo e il negativo.
Ciò che è, dimora oltre il positivo e il negativo.
In altre parole, essi sono un’unica entità, e non sono divisi da alcuna linea di demarcazione.
Nessun concetto accettato dall’intelletto può toccare quella dimensione.
In verità, il teista deve liberarsi dalla sua fede, e l’ateo dalla sua mancanza di fede.
Solo allora possono entrare nella dimensione del vero.
Entrambe le idee sono ossessioni dell’intelletto.
E ogni ossessione è un’imposizione.
Non ci è richiesto di decidere cosa sia la verità,
dobbiamo semplicemente aprirci e vedere la verità, così com’è.
Ricorda che non dobbiamo decidere nulla, per ciò che concerne il vero, dobbiamo solo vederla.
Colui che lascia cadere ogni supposizione dell’intelletto, ogni concezione logica, ogni ossessione e presupposto della mente, si apre alla verità, come i fiori si aprono alla luce.
Ed è in questo aprirsi che diventa possibile la visione.
Pertanto, io chiamo religioso colui che non è teista né è ateo.
La religiosità è un salto dalla nozione di dualità, all’unità.
Là dove non vi è pensiero, ma solo assenza di pensiero;
Là dove non vi è scelta, ma solo assenza di scelta;
dove non vi sono parole,
ma totale assenza di parole,
là si entra nella sfera della religione.
OSHO: Assolutamente libero di essere divertente
Estratti da un’intervista con Jeff McMullen, “60 minutes” Australia
The Last Testament, Volume I – Capitolo 4
Se ti elencassi alcune persone, potresti darmi qualche parola di saggezza per ciascuna di loro?
Il Mahatma Gandhi.
È stato il politico più astuto che il mondo abbia mai conosciuto.
Adolf Hitler.
È stato il politico più idiota che il mondo abbia mai conosciuto.
Il Papa Giovanni Paolo.
Dovrebbe essere incarcerato.
Madre Teresa.
È tempo che si butti in un lago.
I tuoi seguaci ridono; d’altra parte, con queste affermazioni così rudi e destabilizzanti, chiaramente disturbi le persone, che vedono questo tipo di asserzioni come profane.
Mi piace disturbare le persone, perché solo disturbandole posso spingerle a pensare. Da secoli hanno smesso di pensare: nessuno ha osato disturbarle. La gente le ha consolate; io non consolerò nessuno perché, più consoli, più le persone restano ritardate. Disturbale, sconvolgile, colpiscile duramente; provocale: quella sfida porterà le loro potenzialità a un culmine. Il Reverendo Jim Jones e la sua gente sono in realtà la logica conclusione di Gesù e della teologia cristiana.
Ma non la logica conclusione del potere di un uomo su un gruppo di persone?
Esattamente quello era ciò che faceva Gesù. Esattamente quello è ciò che hanno fatto i papi. Per questo dico che è la logica conclusione a partire da Gesù, di tutti i papi e dei teologi cristiani. Tutti hanno tentato di dimostrare il potere, la gloria di Gesù, la sua eccezionalità e la sua speciale connessione con Dio… e se lo segui, non ti dovrai preoccupare del futuro: lui si prenderà cura di te. Qui, io insegno alla gente che nessuno si può prendere cura di te. Io non sono il vostro salvatore, non ti aiuterò in nessun modo a entrare nel regno di Dio; tuttavia, ti posso spiegare come sia possibile vivere qui nel regno della bellezza, dell’amore, della gioia. Per me, Dio è una parola morta: è una parola sporca, una parolaccia!
Abbiamo cercato di racchiudere nei limiti di un programma televisivo, la tua essenza: cercare di comprimere ciò che tu hai detto per 53 anni, o 53 vite in un programma di 60 minuti è impossibile! Ma noi pensiamo di aver colto, per il bene del nostro film, un po’ della magia e della tranquillità di questa esperienza.
Ottimo!
Spero non ti disturbi il mio dire che ho goduto questo circo e la sua spettacolarità, quanto… forse è prossimo a una sensazione spirituale. Comunque, per me tu sei davvero la persona più divertente che abbia mai incontrato.
È vero.
Possiedi uno splendido senso dell’umorismo… dove hai appreso tale e tanta immediatezza?
Io non ho mai imparato nulla. Continuo semplicemente a fare con naturalezza qualsiasi cosa mi sento di fare. Qualsiasi cosa devo dire, la dico, perché non ho alcun obbligo verso nessuno, e non ho alcun impegno con nessuno. Non appartengo ad alcun partito. Sono assolutamente libero di essere divertente, scioccante. Non mi preoccupo neppure di contraddirmi perché, a mio avviso, se un uomo resta coerente per tutta la sua vita, dev’essere un idiota. Una persona che cresce, deve contraddirsi molte volte: chi può dire cosa porta il domani? Il domani potrebbe annullare completamente l’oggi. E io sono pronto ad accompagnarmi alla vita senza alcuna esitazione.
Amavi quelle contraddizioni quando eri un conferenziere, molti anni fa?
Ho sempre amato le contraddizioni, perché per me hanno qualcosa di incredibilmente valido. Sembrano contraddizioni all’intelletto ma, se scendi in profondità in esse, scoprirai che si compensano, non sono contraddizioni: in qualche modo dipendono l’una dall’altra; se ne scompare una, l’altra non esisterà più. Per esempio, se in India non fosse esistito un regime britannico, non sarebbe stata possibile l’esistenza del Mahatma Gandhi. Se non fosse esistito un Adolf Hitler, scordatevi Churchill e Roosevelt e Stalin. La vita esiste in modo tale da creare contraddizioni, complementarietà. Le ho sempre amate!
Allora saresti felice se ciò che hai ispirato in questo breve lasso di tempo, all’interno di un viaggio lunghissimo… se alcune di queste persone che adesso ti seguono, se ne andassero a esplorare altre sfere di ciò che per loro è il loro Sé?
Ne sarò felice e le inviterò ad andare; perché sono venute qui alla ricerca di una verità, di una tranquillità, di un benessere. Se pensano di poterlo ottenere meglio altrove, sarò la prima persona a mandarle e ad aiutarle ad andarsene: l’ho fatto per anni. In realtà, l’ho dovuto fare in modo tale che le persone non sentissero di lasciarmi. Addirittura contro la loro volontà, ho dovuto benedirle e dire loro di andare. Sapevo che mi amavano, ma a quel punto le loro menti erano in difficoltà: volevano andare altrove, ma il loro amore per me era diventato un attaccamento. Ho dovuto distruggere quell’attaccamento… solo così hanno potuto andarsene. E ho distrutto molti attaccamenti per il loro bene, perché non voglio che nessuno sia uno schiavo. In libertà quelle persone sono venute da me, in libertà dovrebbero andarsene. E se vogliono restare, dovrebbero stare qui in libertà. Questo non è un campo di concentramento: è un campo di meditazione!
Namastè
Sandro
Sei TU il Maestro di Te Stesso
“Non puoi dire di me se ho ragione o torto. Al massimo, puoi dire che ti ho confuso.
Ma questo è il mio espediente: confonderti il più possibile.
Per quanto tempo puoi permettermi di passare da questo argomento a quello, da quello a questo?
Un giorno griderai: “Giù le mani! Adesso voglio decidere io”.
Osho

Namastè
Sandro














