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Libri

Kryon – Costruzione della Galassia degli Esseri di Luce Coscienti di Se Stessi

Tu sei un essere che sta evoluzionando e puoi essere uno spettatore attivo della tua evoluzione.  Sei l’Angelo che è racchiuso dentro di te, che si può permettere di conoscere la Verità su Dio, sul tuo Essere di Luce, e sulla tua connessione con la Terra.

Kryon può essere il tuo compagno di viaggio, che ti spiega, con i suoi messaggi, come fare questo viaggio in modo più facile, più armonico e diretto. Attraverso i suoi messaggi, ti dona molte chiavi per la comprensione delle cose, perché mediante la comprensione si incontrano le risposte adeguate alle proprie esigenze evolutive.

Kryon è Amore Unificante che ti permette la connessione con tutti i Maestri di tutte le Tradizioni Spirituali e la connessione con le Guide di Luce che sostengono il processo di purificazione e di elevazione degli esseri umani. Apre il cuore alla percezione della Universalità della vita ed è un grande sostegno per procedere, con sempre maggiore consapevolezza, verso la  propria realizzazione umana e spirituale.

Kryon è una fonte viva, che sta nel mondo a disposizione di tutti, per soddisfare questa necessità, perché  tiene la capacità di comunicarsi  individualmente con ogni persona.

Inoltre Kryon è una Entità Angelica che sta eseguendo un lavoro di trasformazione energetica del Pianeta Terra per portarlo ad un livello vibrazionale ed evolutivo superiore a quello che fino ad ora è esistito. Il suo nome ha come valenza numerica il numero 11, la vibrazione del numero che permette il passaggio dell’energia spirituale dal livello sottile al livello materiale.

Il nome di Kryon è in realtà un acronimo spirituale creato appositamente per utilizzare la vibrazione del numero 11 adatta a questo scopo. Difatti, il suo nome per esteso è Kyrie Eleison, che significa “Signore dammi la forza di essere capace di provare compassione per me stesso e per gli altri”.



Kryon - Costruzione della Galassia degli Esseri di Luce Coscienti di Se Stessi - DVD
Prezzo € 17,00 (-15%)

Sito web: www.kryonitalia.it

Akhari Kavita – Con te e senza di te – Osho

Una giovane donna e un uomo si innamorarono e, come accade sempre, volevano sposarsi subito.
La donna pose solo una condizione…era molto istruita, molto sofisticata, molto ricca.

E l’uomo le disse: “Accetto qualsiasi tua condizione, ma non posso vivere senza di te”.

Lei replicò: “Prima di tutto ascolta la mia condizione, poi pensaci.Non è una condizione qualsiasi…non dovremo vivere nella stessa casa. Io possiedo una grandissima proprietà e un lago bellissimo circondato da alberi, giardini e prati: ti farò costruire una casa sull’ altra sponda, proprio di fronte a quella in cui vivo io”.

L’uomo commentò: “Ma così che senso ha sposarsi?”

La donna spiegò: “Sposarsi non significa distruggersi a vicenda.Io ti dono uno spazio tuo, e conservo il mio. Una volta ogni tanto, camminando in giardino potremo incontrarci. Una volta ogni tanto mentre andiamo in barca sul lago, potremo incontrarci…per caso! Oppure ogni tanto potrò invitarti a prendere un tè da me, oppure tu potrai invitare me”.

L’uomo disse: “Questa idea è semplicemente assurda!”

Al che la donna concluse: “Allora puoi scordarti il matrimonio”.

Questa è la sola idea giusta, solo così il nostro amore potrà continuare a crescere, perchè noi resteremo sempre freschi agli occhi dell’altra; non ci daremo per scontati…io conserverò il diritto di rifiutare un tuo invito, e tu conserverai la libertà di rifiutare il mio: in nessun modo le nostre libertà verranno intaccate. E tra queste due libertà cresce lo splendido fenomeno dell’amore.

Tratto da “Con te e senza di te” di Osho che cita “Akhari Kavita” (L’ultimo poema) di R.Tagore

Con Te e Senza di Te - Edizione Economica

Buono

A cena con Gurdjieff-Oltre le abitudini

Gurdjieff era solito offrire cibi strani che non avreste mai mangiato.

Che avrebbero disturbato lo stomaco, creato disagio.

Quando viaggiava si portava dietro un camion di cibi strani. E i suoi discepoli avevano paura perchè li costringeva a mangiare così tanto da diventare una tortura.Dalle 8 di sera a mezzanotte, 4 ore erano dedicate al cibo e lui era sempre presente. Continuava a insistere, a incitarli. E nessuno poteva dire no. Li costringeva a bere una tale quantità di alcool che normalmente li avrebbe resi inconsci, ma lui continuava. Voleva creare disagio interiore e poi diceva: “Lasciate che il disagio sia. Ricordate! Siate svegli!” Continuava a versare da bere e diceva: “Ricordate! Ricordate! Siate svegli!”.

Gurdjieff voleva voleva immediatamente conoscere l’inconscio, perchè il vero lavoro va fatto lì. Non perdeva tempo con la mente conscia. Quella era una maschera!

Se arrivava un discepolo che aveva l’abitudine di mangiare poco Gurdjieff gli dava tanto da mangiare e se arrivava un discepolo che aveva l’abitudine di mangiare troppo lui lo metteva a digiuno.

Lui distorce i vostri vecchi schemi, perchè quando gli schemi vengono disturbati la vostra realtà viene a galla. E’ come cambiare marcia, quando passate da una marcia all’altra per un attimo siete in folle, nel mezzo, neutrale.

Se un giainista, che non ha mai mangiato carne in vita sua andrà da Gurdjieff, lui lo costringerà a mangiare carne. Questo significa distruggere la sua intera personalità. Per 50 anni non ha mai mangiato, nè toccato, forse nemmeno visto, carne. Ora tutta la sua personalità si rivolterà Avrà la nausea. La sola idea gli metterà la nausea. Se una persona è costretta a mangiare carne, immaginate in che subbuglio si troverà. Sarà sottosopra, sarà la distribuzione di tutti i suoi modellidi comportamento. Vomiterà, si ammalerà, avrà forse la febbre, avrà degli incubi, ma questo distruggerà tutti i comportamenti appresi e tornerà a essere come un bambino. E da lì il lavoro può iniziare.

E se una persona è abituata a mangiare carne e a bere Gurdjieff lo metterà a dieta vegetariana. E gli dirà di non bere, lo costringerà a essere il più “santo” possibile.

La tecnica è la stessa, disturbare il passato, mettere le cose sottosopra in modo che la facciata non funzioni più e la maschera possa essere tolta e la realtà possa essere vista.

Attraverso questi disagi si crea una cristalizzazione interiore. Ti integri, diventi “uno”. E per questa unità, questa integrazione alchemica gli alchimisti usano la parola “oro”. Il metallo più vile è stato trasformato in uno più prezioso. Ora sei oro.

Namastè

Sandro

ISBN: 9788854503571

Prezzo € 32,00
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Introduzione alla psicologia di Gurdjieff
ISBN: 8827203214

Prezzo € 13,50
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Nessuno che sia in unione con se stesso può concepire un conflitto

Gran parte del cosiddetto male che avviene nella vita delle persone è dovuto all’ inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato dall’ io. Talvolta io chiamo queste cose dramma.

Quando siamo pienamente consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita. Vorrei rammentare brevemente come opera l’ io e come crea il dramma.

L’ io è la mente non osservata che gestisce la nostra vita quando non siamo presenti come consapevolezza testimone, come osservatori.

L’ io si percepisce come frammento separato in un universo ostile, senza alcuna connessione interiore con ogni altro essere, circondato da altri io che considera potenziali minacce o che cercherà di usare per i propri fini. Gli schemi fondamentali dell’ io sono creati per combattere la sua radicata paura e il suo senso di mancanza.

Si tratta di resistenza, dominio, potere, avidità, difesa, attacco. Alcune delle strategie dell’ io sono estremamente abili, eppure non risolvono mai alcuno dei suoi problemi, semplicemente perché l’ io stesso è il problema.

Quando gli io si riuniscono insieme, che si tratti di rapporti personali o di organizzazioni o istituzioni, prima o poi accade il male: un dramma di qualche genere, sotto forma di conflitti, problemi, lotte di potere, violenza emotiva o fisica, eccetera.

Fra questi vi sono mali collettivi come guerre, genocidi e sfruttamenti, tutti dovuti all’ inconsapevolezza accumulata. Inoltre molti tipi di malattie sono causati dalla resistenza continua dell’ io, che crea restrizioni e blocchi nel flusso di energia attraverso il corpo.

Quando ci ricolleghiamo all’ Essere e non siamo più gestiti dalla nostra mente, smettiamo di creare queste cose. Non creiamo e non partecipiamo più al dramma.

Quando due o più io si uniscono insieme, ne consegue un dramma di qualche genere. Ma anche chi vive completamente solo crea il proprio dramma. Quando noi ci sentiamo dispiaciuti per noi stessi, questo è dramma. Quando ci sentiamo in colpa o in ansia, questo è dramma.

Quando lasciamo che il passato o il futuro oscurino il presente, creiamo il tempo, il tempo psicologico, la sostanza di cui è fatto il dramma. Quando non onoriamo il momento presente consentendogli di essere, creiamo il dramma.

Quasi tutti sono innamorati del proprio dramma di vita particolare. La loro storia è la loro identità. L’ io gestisce la loro vita. Vi hanno investito l’ intero loro senso del sé.

Perfino la loro ricerca (di solito infruttuosa) di una risposta, di una soluzione, o di una guarigione ne diventa parte. Ciò che temono e a cui resistono di più è la fine del loro dramma. Fintanto che SONO la loro mente, ciò che temono e a cui resistono di più è il loro risveglio.

Quando viviamo in completa accettazione di ciò che esiste, questa è la fine di ogni dramma della nostra vita. Nessuno può nemmeno litigare con noi, per quanto ci provi. Non possiamo litigare con una persona pienamente consapevole.

Il litigio implica l’ identificazione con la mente e una posizione mentale, nonché resistenza e reazione alla posizione dell’ altra persona. Il risultato è che le opposte polarità si forniscono energia reciprocamente. Questa è la meccanica dell’ inconsapevolezza.

Possiamo ancora esprimere la nostra opinione chiaramente e fermamente, ma non vi sarà dietro nessuna forza reattiva, nessuna difesa e nessun attacco.

Allora non si trasformerà in dramma. Quando siamo pienamente consapevoli, smettiamo di essere in conflitto.

Nessuno che sia in unione con se stesso può nemmeno concepire un conflitto: questo si riferisce non soltanto al conflitto con altre persone ma fondamentalmente al conflitto dentro di noi, che viene meno quando non vi è più alcuno scontro fra le esigenze e le aspettative della mente e ciò che esiste.

Grazie Soraya!

Namastè

Sandro

La fine del “dramma” di vita di Eckhart Tolle

tratto da “Il potere di Adesso” -

Una guida all’illuminazione spirituale
ISBN: 8834416740

Prezzo € 13,18

invece di € 15,50 (-15%)
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Insegnamenti essenziali, meditazioni ed esercizi da Il Potere di Adesso
ISBN: 9788834416754

Prezzo € 12,33

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Alcuni modi per imparare ad amare te stesso

Amare se stessi può essere difficile quando a livello della mente inconscia sono presenti delle convinzioni limitanti.

La maggior parte di questi messaggi sono stati “registrati”
durante l’infanzia ma i loro effetti vanno ben oltre! In realtà ancora oggi siamo influenzati da tutte le cose che i nostri genitori o altre persone ci hanno detto magari decenni fa.


Se per esempio qualcuno ti ha detto che sei un buono a nulla,ci hai creduto.

Quando ti è stato detto che non avresti mai combinato nulla di buono nella vita,ci hai creduto.

Quando ti è stato detto che eri poco intelligente,ci hai creduto.

E ci credi ancora oggi a livello inconscio,anche se molto probabilmente non ne sei consapevole.


Ma,è possibile cancellare questi vecchi messaggi e rimpiazzarli con messaggi nuovi e più stimolanti?

Si! Ecco tre modi per cominciare:

1) Coccolati.

Pensa all’ultima storia d’amore che hai vissuto. Specialmente
all’inizio te e il tuo partner probabilmente avete dedicato molto tempo, attenzione e affetto l’uno all altro. Hai provato un senso di “farfalle nello stomaco” di fronte alla bellezza del tuo partner e lo stesso è stato probabilmente per lui/lei.

Uno dei modi migliori per imparare ad amarti è di mettere in moto un processo simile,ma con te stesso!
Trattati come un re o una regina! Fai le cose che ti rendono felice. Abbracciati. Parlati dolcemente e affettuosamente. Comprati qualcosa di carino.Passa del tempo dedicato solo a te stesso perchè te lo meriti.

2) Esplora le tue convinzioni attuali.

Puoi sospettare di avere ancora in giro per la testa vecchi messaggi limitanti,ma potresti non essere sicuro di quali siano
esattamente. Per scoprire quali sono le convinzioni che ti trattengono da una piena realizzazione è necessario indagare un po’. Comincia per esempio a scrivere su un diario.
Datti lo spunto con domande di questo tipo: “Il mio ricordo più vecchio di essermi sentito uno stupido risale a . . .” “Mia madre mi ha sempre fatto sentire . . .” “Mio padre mi ha sempre trattato come . . .” e così via. L’idea è quella di esplorare i ricordi del passato e cercare di rintracciare il momento in cui le convinzioni limitanti sono nate.

Poi metti alla prova quelle convinzioni. Sono sempre vere? Sono mai state vere? Decidi tu quello che vuoi che sia vero,e comincia a rimpiazzare le vecchie convinzioni.


3) Enfatizza i tuoi pregi!

Se hai una bassa autostima, puoi tendere a focalizzarti su tutto quello che c’è in te che non va,dimenticando tutto quello che invece
funziona alla perfezione. Comincia a cambiare questa abitudine tramite il dialogo interno,cercando sempre di lodarti e incoraggiarti. Quando riesci ad ottenere qualcosa,congratulati con te stesso! Afferma cose del tipo, “Wow, sono veramente fiero di me stesso per quello che ho fatto. Non è stato facile,ma sono riuscito a trovare le persone
giuste e a fare del mio meglio.”

Puoi anche prendere un impegno con te stesso di riservare
un certo tempo ogni giorno per un dialogo interno positivo.

Usa affermazioni come queste:
“Io sono una bella persona. Ho tantissimo da offrire al mondo. Ho talento e ho successo nella vita.” Più che lo fai,più presto che queste diventeranno le nuove convinzioni alle quali credere!

Un abbraccio

Sandro

Una guida pratica per capirsi e accettarsi, per vivere in armonia con se stessi e con gli altri, e riempire d’amore la propria vita.
ISBN: 9788834415771

Prezzo € 14,00

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Non c’è una linea di confine fra l’albero, gli uccelli e l’uomo

“… ascoltare; è tutto lì, aperto e chiaro. Devi fare il viaggio
non sulla luna, non verso gli dèi ma dentro te stesso. Puoi
camminare spedito al tuo interno, e così mettere rapidamente fine
al dolore, o prolungare il viaggio, oziando, pigro e disamorato.
Occorre avere passione per porre fine al dolore e la passione non
si compra con la fuga. È lì quando tu smetti di fuggire.”

Sotto gli alberi c’era molta pace; c’erano molti uccelli che chiamavano, cantavano, cinguettavano, eternamente irrequieti.

I rami erano enormi, dalla forma armoniosa, levigati, lisci ed era sorprendente vederli e avevano uno slancio e una grazia che strappavano le lacrime e ti facevano stupire delle cose della terra.

La terra non aveva niente di più bello dell’albero, e quando esso fosse morto sarebbe ancora stato bello; ogni ramo nudo, aperto al cielo, sbiancato dal sole, e ci sarebbero stati uccelli che si riposavano sulla sua nudità.

Ci sarebbe stato un riparo per le civette, lì in quella profonda cavità, e i vivaci, striduli pappagalli avrebbero fatto il nido in alto nell’incavo di quel ramo; sarebbero venuti i picchi, con la loro cresta rossa di piume alta sulla testa, per entrare in qualche buco; naturalmente ci sarebbero stati quegli scoiattoli striati in corsa per i rami, sempre brontolanti per qualcosa e sempre curiosi; proprio sul ramo più alto di tutti, ci sarebbe stata un’aquila bianca e rossa a scrutare il paesaggio, altera e solitaria.

Ci sarebbero state molte formiche, rosse e nere, affaccendate verso la cima dell’albero e altre che correvano in giù, e il loro morso sarebbe stato piuttosto doloroso.

Ma ora l’albero era vivo, meraviglioso, e c’era moltissima ombra e la vampa del sole non ti raggiungeva mai; potevi sederti lì per quell’ora e vedere e ascoltare all’esterno senza continuare a spaziare verso l’interno. In realtà l’esterno è l’interno e l’interno è l’esterno ed è difficile, quasi impossibile separarli.

Osservi questo meraviglioso albero e ti domandi chi dei due sta osservando l’altro e immediatamente dopo non esiste più osservatore.

Ogni cosa è così intensamente viva ed esiste solo la vita e l’osservatore è morto come quella foglia.

Non c’è una linea di confine fra l’albero, gli uccelli e quell’uomo che siede all’ombra e la terra che è così generosa.

La virtù esiste senza il pensiero e perciò c’è ordine; l’ordine non è permanente, c’è solo momento dopo momento, e quell’immensità arriva con il sole cadente così incidentalmente, così liberamente affettuosa.

Gli uccelli sono divenuti silenziosi perché sta facendosi buio e ogni cosa si sta lentamente acquietando, pronta per la notte.

Il cervello, quella cosa meravigliosa, sensitiva e viva, è completamente silenzioso, solo in osservazione, in ascolto senza un attimo di reazione, senza registrare, senza fare esperienza, solo a vedere e ascoltare.

Con quell’immensità c’è amore e distruzione, e quella distruzione è forza inaccessibile.

Queste sono tutte parole, come quell’albero morto, un simbolo di ciò che era e ciò che esso non è mai.

Essa è sparita, è fuggita via dalla parola; la parola è morta, destinata a non afferrare mai quel vasto nulla. come può il cervello essere consapevole di quell’amore, il cervello che è così attivo, affollato, caricato di conoscenza, di esperienza?

Tutto deve essere rifiutato perché l’amore sia.

L’abitudine, per quanto possa essere conveniente, distrugge la sensitività; l’abitudine dà il senso della sicurezza e come può esserci lucidità; sensitività, quando si coltiva l’abitudine; non che l’insicurezza porti lucida consapevolezza.

Quanto rapidamente ogni cosa diviene abitudine, il dolore così come il piacere, e quindi si insatura la noia e quella particolare cosa chiamata tranquillità.

Dopo l’abitudine che ha funzionato per quarant’anni, hai la tranquillità, o la tranquillità alla fine del giorno.

L’abitudine ha il suo tempo e ora è la svolta della tranquillità che ancora si trasforma in abitudine.

Senza sensitività non ci sono affetto e quell’integrità che non è la reazione guidata dalla contraddittoria esistenza.

Il meccanismo dell’abitudine è pensiero sempre in cerca di sicurezza, di una qualche comoda situazione in cui non verrà mai più disturbato.

È questa ricerca del permanente che contiene la negazione della sensitività. Essere sensitivi non fa mai soffrire, solo le cose in cui ha preso rifugio provocano sofferenza.

Essere totalmente sensitivi è essere totalmente vivi e questo è amore. Il pensiero è molto abile;

esso eluderà chi lo insegue che è un altro pensiero;

il pensiero non può inseguire un altro pensiero.

Solo il fiorire del pensiero può essere visto, ascoltato, e ciò che fiorisce nella libertà giunge a una fine, muore senza lasciare segni.

*da ”Vedute sul mondo reale” di Georges Ivanovitch Gurdjieff – 02/11/2006

Fonte: www.ariannaeditrice.it

Namastè

Sandro

Tantra: Muoversi nel desiderio con piena consapevolezza

Il Tantra ti invita a usare te stesso.

Per esempio, il sesso esiste, è l’energia fondamentale: quella da cui sei nato, è l’energia fondamentale dentro di te.

Le cellule essenziali del tuo essere, tutte le cellule del tuo corpo sono sessuali.

Di conseguenza, l’attività della mente umana è imperniata sul sesso. Secondo lo Yoga si deve combattere questa energia.

Secondo il Tantra, invece, occorre usare l’energia del sesso.

Non combatterla, ma trasformarla. Non devi pensare in termini di antagonismo, ma di amicizia. E’ la tua stessa energia. Non è qualcosa di male, di cattivo. Qualsiasi energia è neutrale.

Può nuocerti, può giovarti. Puoi farne un ostacolo, una barriera: puoi trasformarla in un gradino, la puoi usare per evolvere.

Usata correttamente l’energia ti è amica; usala nel modo sbagliato ti è nemica. Presa in sé, l’energia è neutrale.

Il Tantra dice: “Sii compassionevole per ciò che riguarda il desiderio; non creare alcuna lotta. Muoviti nel desiderio con piena consapevolezza”. E quando ti muovi nel desiderio con piena consapevolezza lo trascendi. Ci sei dentro, eppure ne resti al di fuori. La via del Tantra sembra difficile: come muoversi nel desiderio senza esserne sopraffatti? Come partecipare all’atto sessuale restando pienamente consapevoli?

La mente comune, abitudinaria, ne ha paura, sembra una cosa pericolosa. Non che lo sia, ma tutto ciò che conosci sul sesso produce in te questa paura.

Noi non siamo normali e naturali. Siamo assolutamente anormali, siamo malati, siamo pazzi!

Solo che, poiché tutti sono come noi, non ce ne rendiamo conto: la pazzia è così normale che non essere pazzi sembra anormale.

Fra di noi Buddha è anormale, Gesù è anormale: queste persone non sono dei nostri. La nostra normalità è malata.

Se prendi il sesso con naturalezza, senza ricoprirlo con una filosofia, senza farti guidare da motivazioni filosofiche pro o contro, se consideri il sesso come le tue mani, o i tuoi occhi, se lo valuti come una cosa naturale, completamente accettata, allora ti apri al fascino del Tantra.

Solo così il Tantra potrà essere utile a un largo numero di persone. I giorni del Tantra si avvicinano.

Prima o poi il Tantra esploderà fra le masse per la prima volta, perché per la prima volta i tempi sono maturi per vivere la sessualità in modo naturale.

Osho


L'Amore nel Tantra L’Amore nel Tantra

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La comprensione suprema

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Non perdere alcuna occasione per amare.

Non ho mai detto che l’amore viene distrutto dal matrimonio. Come può il matrimonio distruggere l’amore? Certo, è vero, viene distrutto nel matrimonio, ma è distrutto da voi, non dal matrimonio. È distrutto dalla coppia. Come può il matrimonio distruggere l’amore? Siete voi che lo distruggete, perché non sapete cos’è l’amore. Credete solo di saperlo, sperate e sognate di saperlo, ma non lo sapete davvero. L’amore deve essere appreso: è la più grande arte che esista.

L’amore è danzare con qualcun altro. È necessario anche l’altro per conoscere cosa sia la danza. Adattarsi a qualcuno è una grande arte; creare un’armonia tra due persone… due persone significano due mondi diversi. Quando due mondi si avvicinano è inevitabile che si scontrino, se non sapete come creare armonia. L’amore è armonia. E la felicità, il benessere e l’armonia fioriscono solo dall’amore. Imparate ad amare. Non abbiate fretta di sposarvi, imparate ad amare. Diventate prima grandi amanti.

E qual è il requisito? Un grande amante è sempre pronto a dare amore, e non gli interessa che venga ricambiato o meno. Sarà sempre contraccambiato perché è nella natura stessa delle cose. È come andare in montagna e cantare una canzone: la valle vi risponderà. Avete mai sentito l’eco in montagna o in una valle? Gridate e la valle grida, cantate e la valle canta. Ogni cuore è una valle: se ci riversate amore, risponderà.

La prima lezione d’amore è non chiedere amore, ma dare. Diventa un donatore.

Ma le persone fanno esattamente l’opposto. Anche quando donano, lo fanno solo con l’idea che l’amore dovrebbe tornare indietro: è un commercio. Non condividono, non condividono in libertà, ma con una condizione. Con la coda dell’occhio osservano se c’è un ritorno oppure no. Persone molto misere… non sanno come l’amore funzioni naturalmente. Limitati a riversarlo, e ritornerà.
E se non è ricambiato, non c’è da preoccuparsi – un amante sa che amare significa essere felice. Se arriva, bene; in questo caso la felicità sarà moltiplicata. Ma anche se non è mai ricambiato, nell’atto stesso di amare diventi così felice, così estatico che non ti interessa essere ricambiato.

L’amore possiede una felicità intrinseca: accade quando amate. Non è necessario attendere il risultato: inizia ad amare e pian piano vedrai che una quantità d’amore sempre più grande ritornerà a te. Si ama, e solo amando si arriva a conoscere cos’è l’amore; così come si impara a nuotare solo nuotando, amando, si ama.

Ma le persone sono molto avide: attendono il grande amore per amare e rimangono chiuse, si rattrappiscono in se stesse. Sono in attesa. Un bel giorno arriverà Cleopatra e allora apriranno il loro cuore, ma quando sarà il momento, avranno completamente dimenticato come aprirlo.

Non perdere alcuna occasione per amare. Persino camminando per strada puoi essere amorevole, con un mendicante puoi essere amorevole. Non è necessario che tu gli dia qualcosa, almeno sorridi; non costa nulla, ma il tuo sorriso ti aprirà il cuore, lo renderà più vivo. Prendi qualcuno per mano: un amico o un estraneo. Non aspettare di amare solo quando comparirà la persona giusta perché, così facendo, la persona giusta non arriverà mai. Continua ad amare. Più amerai e più avrai la possibilità che la persona giusta arrivi, perché il tuo cuore inizierà a fiorire e, un cuore che sboccia, attrarrà molte api, molti amanti.

Maturità significa che si è imparato ad amare: si comprende la vita, si comprendono le responsabilità della vita, si comprendono i problemi dello stare con una persona. Si accettano tutte queste difficoltà, eppure si decide di vivere con quella persona. Non si spera che sia tutto rose e fiori, non si spera nell’impossibile; si conosce la dura realtà, ed è dura. Ci sono rose, ma sono rare e distanti; ed esistono molte spine.
Quando sarai diventato consapevole di tutti questi problemi e tuttavia deciderai che vale la pena rischiare e stare con una persona piuttosto che essere soli, allora sposati. Solo così il matrimonio non ucciderà mai l’amore, perché questo amore è realistico.

Il matrimonio di per sé non ha mai distrutto nulla. Il matrimonio porta solo alla superficie qualsiasi cosa sia nascosta in te. Se c’è amore nascosto dietro e dentro di te, il matrimonio lo tirerà fuori. Se l’amore invece era solo un pretesto, una lusinga, prima o poi è destinato a scomparire. Il matrimonio è solo un’occasione per far uscire qualsiasi cosa dovevi portare in superficie.

Non sto dicendo che l’amore viene distrutto dal matrimonio. L’amore viene distrutto dalle persone che non sanno amare. L’amore è distrutto perché in primo luogo non era amore: vivevi in un sogno e la realtà distrugge quel sogno; diversamente, l’amore è qualcosa di eterno, è parte dell’eternità. Se cresci, se conosci l’arte e accetti le realtà delle vita amorosa, allora l’amore crescerà giorno per giorno: il matrimonio sarà un’incredibile occasione per crescere nell’amore.

Nulla può distruggere l’amore. Se esiste, crescerà.

Ma io credo che, in primo luogo, non sia presente. Hai frainteso te stesso, era presente qualcos’altro. Forse era sesso, era attrazione sessuale. In questo caso verrà sicuramente distrutto, perché una volta fatto l’amore con una donna, l’attrazione sessuale scompare, in quanto esiste solo laddove c’è l’ignoto. Dopo aver gustato il corpo dell’uomo o della donna, l’attrazione sessuale scompare; se il vostro amore era solo attrazione sessuale, è inevitabile che scompaia. Quindi, non scambiate qualcos’altro per amore. Se ciò che provi è davvero amore…

Cosa intendo dire con “davvero amore”? Voglio dire che, se alla semplice presenza dell’altro ti senti improvvisamente felice, stando semplicemente insieme a lui ti senti estatico, la sua semplice presenza appaga qualcosa nel profondo del tuo cuore… qualcosa inizia a cantare nel tuo cuore e ti immergi nell’armonia. La presenza dell’altro ti fa sentire integro, diventi più individuo, più centrato, sei più radicato… allora è amore.

L’amore non è una passione, l’amore non è un’emozione. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, non è possessività.

L’amore è eternità. Se è presente, continuerà a crescere all’infinito. L’amore conosce l’inizio, ma non conosce la fine.

Osho

ISBN: 9788804563815

Prezzo € 9,00
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