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Esperienze

Una lezione appresa da un bambino

Vi è una meravigliosa storiella su un reverendo che, il sabato mattina, stava preparando il suo sermone in condizioni difficili.

Sua moglie era uscita a fare spese; la giornata era piovosa e il loro figlio, non avendo nulla da fare, si annoiava e inquietava.

Disperato, il pastore prese una vecchia rivista, la sfogliò e trovò una figura dai vivaci colori: era una cartina geografica del mondo.

Quindi strappò la pagina e ne fece tanti pezzettini, sparpagliandoli sul pavimento del salotto e dicendo al figlio: «Johnny, se riesci a riordinare i pezzi, ti do 25 centesimi».

Il reverendo credeva che al ragazzino sarebbe voluta la mattinata intera, ma dopo dieci minuti udì bussare alla porta del suo studio.

Era Johnny che aveva rimesso in ordine i pezzi del giornale.

Il padre fu stupito dalla rapidità e dal fatto che i pezzi di giornale fossero riordinati nel modo esatto, cosi che la cartina del mondo appariva ricomposta.

«Figlio mio, come hai fatto a finire tanto presto?» chiese il padre.

«Oh», disse il figlio, «è stato facile. Sul retro c’era la figura di un uomo.

Io ho messo un foglio sotto, rimesso assieme le parti dell’uomo, messo un foglio sopra e poi ho girato la pagina.

Ho pensato che, se l’uomo era in ordine, lo sarebbe stato anche il mondo».

Il padre sorrise, diede al figlio i 25 centesimi di dollaro e poi aggiunse: «Mi hai dato lo spunto per il sermone di domani. Se un uomo è a posto, lo sarà anche il suo mondo».

In questa frase c’è una grande lezione.

Quando siamo insoddisfatti del nostro mondo e vogliamo cambiarlo, il posto da cui iniziare è noi stessi.

Se siamo a posto noi, lo sarà anche il nostro mondo.

Tratto da:

Il successo attraverso l'Atteggiamento Mentale Positivo
Prefazione di Og Mandino

Buono

Prezzo € 0,00

Uniamoci insieme per cambiare il mondo

L’11 dicembre 2010 un MILIONE di bambini si sono riuniti al Tempio buddista Dhammakaya a Pratumtanee in Tailandia, per meditare insieme per la pace nel mondo e per prendersi l’impegno di essere un giorno, quando saranno grandi, dei leader virtuosi.

Una manifestazione senza precedenti per la rinascita morale e spirituale dell’umanità”. 1.000.000 di bambini cantano “Change the World”, scritta ed arrangiata da Howard McCrary. Mi sono emozionato tantissimo vedendo questo video. Guarda e ascolta… e che il tuo cuore possa fremere di gioia come ha fatto il mio!



Ecco il testo della canzone in inglese (in fondo la traduzione italiana)

Change the World

Let’s come together to open

the new world era to eliminate

all conflicts and differences.

It’s time for everyone to join hand in hand

at last

now the world’s beyond healing

it’s time to change the world

as the One who knew in the past

In this period of our time we will see

before we depart this world

everyone must join hand in hand

to change the world

from darkness to brightness

from suffering to happiness

from the ignorant to the Knowledge one

Change the world we have to do it

the easy way and relax

be happy with joyful with child like innocence

everyone must join hand in hand

gently close your eyes, relax… relax

still your mind at the centre of the body

and look within

As the same position of the One

who knew from the past

change the world from the era of darkness

to the era of light

From the old era to this new era

the world will be like heaven on earth

no classes in societies

everyone will be evenly happy

we’ll speak the same heavenly language

become as one with smiles of love

we’ll be kind, the world will change

the world will change

let’s come together to change the world

Let’s change the world

Let’s change the world

We have to do it the easy way and relax

be joyful with child like innocence

everyone must join hand in hand

gently close your eyes and relax

still your mind at the centre of the body

and look within

as the One who knew from the past

Let’s come together to change the world (French)

Let’s come together to change the world (Spanish)

Let’s come together to change the world (Russian)

Let’s come together to change the world (Arabic)

Let’s come together to change the world (Hebrew)

Let’s come together to change the world (Chinese)

Let’s come together to change the world (German)

Let’s come together to change the world (Portuguese)

Let’s come together to change the world (Japanese)

Let’s come together to change the world (Thai)

Cambiare il Mondo

Uniamoci insieme per aprire

l’era del nuovo mondo per eliminare

tutti i conflitti e le differenze.

E ‘il momento per tutti di unirsi mano nella mano

finalmente

Ora il mondo è al di là di guarigione

è il momento di cambiare il mondo

come l’Uno che si conosceva in passato

In questo periodo del nostro tempo vedremo

prima di lasciare questo mondo

ognuno deve unirsi mano nella mano

per cambiare il mondo

dalle tenebre alla luminosità

dalla sofferenza alla felicità

da ignoranti alla conoscenza dell’Uno

Cambiare il mondo dobbiamo farlo

in modo semplice e rilassato

essere felici con la gioiosa innocenza di un bambino

ognuno deve unirsi mano nella mano

delicatamente chiudi i tuoi occhi, rilassati … rilassati

calma la tua mente al centro del corpo

e guarda dentro

Come la stessa posizione del l’Uno

che si conosceva dal passato

cambiare il mondo dall’era delle tenebre

all’era della luce

Dalla vecchia era a questa nuova era

il mondo sarà come il paradiso sulla terra

nessuna classe nelle società

ognuno sarà felice ugualmente

parleremo la stessa lingua celeste

diventare come uno con un sorriso d’amore

noi saremo gentili e il mondo cambierà

il mondo cambierà

uniamoci insieme per cambiare il mondo

Lasciaci cambiare il mondo

Lasciaci cambiare il mondo

Dobbiamo farlo in modo semplice e rilassato

essere felici con la gioiosa innocenza di un bambino

ognuno deve unirsi mano nella mano

delicatamente chiudete gli occhi e rilassarsi

ancora la vostra mente al centro del corpo

e guardare dentro

come l’Uno che si conosceva in passato

Uniamoci insieme per cambiare il mondo (in francese)

Uniamoci insieme per cambiare il mondo (spagnolo)

Uniamoci insieme per cambiare il mondo (russa)

Uniamoci insieme per cambiare il mondo (arabo)

Uniamoci insieme per cambiare il mondo (in ebraico)

Uniamoci insieme per cambiare il mondo (cinese)

Uniamoci insieme per cambiare il mondo (in tedesco)

Uniamoci insieme per cambiare il mondo (portoghese)

Uniamoci insieme per cambiare il mondo (giapponese)

Uniamoci insieme per cambiare il mondo (Thai)

Battiato, intervista su Gurdjieff: per il risveglio dell’uomo

Una significativa intervista a Franco Battiato, tutta incentrata su una figura che notoriamente egli ama da sempre, George Ivanovitch Gurdjieff, uno dei più influenti maestri nella storia dell’esoterismo contemporaneo. Nel corso della trasmissione, la redazione ha sapientemente miscelato i brani dell’intervista alternandoli con un racconto biografico e con un’immaginaria conversazione con lo stesso Gurdjieff. Ottimo risultato.

Siccome pensiamo che valga la pena ascoltarla, abbiamo voluto offrirvi l’audio completo, che trovate in fondo al post, più alcuni brevi cenni biografici e la trascrizione di una parte dell’intervista. L’intervista ci  è sembrata un’ottima occasione per parlare di una delle più suggestive figure dell’esoterismo.

George Ivanovitch Gurdjieff vive a cavallo tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, tra l’Oriente da cui proviene, in cui ha attinto il suo sapere, e l’Occidente.

Dapprima educato da sacerdoti ortodossi, dal 1884 comincia a esplorare altre tradizioni spirituali, in particolare quella sufi. Fra il 1887 e il 1907 si situano i “vent’anni mancanti” nella biografia di Gurdjieff.

Si sa che con altri amici forma un gruppo chiamato dei “Cercatori della verità”, compie numerosi viaggi che lo portano dal Medio Oriente all’India, dall’Asia Centrale al Tibet, visitando monasteri e centri religiosi, e cercando una misteriosa “Confraternita di Sarmoung”, di cui aveva trovato un riferimento nel 1886.

L’insegnamento fondamentale di Gurdjieff è che la vita umana è vissuta in uno stato di veglia apparente prossimo al sogno. Per trascendere lo stato di sonno (o di sogno) elaborò uno specifico lavoro su sé stessi al fine di ottenere un livello superiore di vitalità e consapevolezza.
Dopo aver attratto a sé un consistente numero di allievi e discepoli tra i quali vi erano persone di una certa rilevanza, fondò l’Istituto per lo Sviluppo Armonico dell’Uomo. Gurdjieff fu noto anche come insegnante di danze sacre.

Negli anni, l’insegnamento di Gurdjieff influenzò diversi personaggi noti della cultura e della letteratura: fra questi, il più grande architetto statunitense del XX Secolo, Frank Lloyd Wright e la scrittrice Pamela Lyndon Travers, nota per avere creato il personaggio di Mary Poppins e René Daumal, scrittore francese.

Fra i discepoli attuali più noti, il regista teatrale inglese Peter Brook, il cui film Incontri con uomini straordinari e la sua autobiografia “I fili del tempo” riportano ampie testimonianze della sua vicinanza all’insegnamento di Gurdjieff, e il cantante e regista Franco Battiato.


Domanda: Gurdjieff è un personaggio dai contorni romanzeschi, pieno di mistero e carico di suggestione agli occhi degli occidentali. Anche per il fatto stesso di provenire dall’Asia. In questo diventa un po’ un antesignano di personaggi alla Osho o dei movimenti di stampo new-age.
Questo esotismo gioca un ruolo fondamentale nell’ascendente di Gurdjieff e di personaggi analoghi?


Franco Battiato: Direi negativo, perché di solito quando si parla di esotismo oppure di new-age, si parla sempre di qualcosa vicino alla truffa. Gurdjieff era tutto tranne che un imbonitore. Quando si usa il termine “personaggio” si fa un danno. Bisogna leggere i suoi libri, poi si è interessati bene, altrimenti niente.
Esiste un libro fondamentale che si chiama “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”, oppure altri che ho pubblicato io, per esempio “Vedute su un mondo reale”, si tratta di incontri tra Gurdjieff e i suoi allievi e quindi ci sono domande e risposte, sui quali uno si fa un’idea esatta.

D.: Senta, restiamo sul parallelo con la new-age. Una diversità fondamentale è che le posizioni di Gurdjieff non hanno nulla di rassicurante, arrivando a negare la sopravvivenza dell’anima individuale alla morte fisica, a meno che non si sia raggiunto un alto livello di consapevolezza. E’ davvero una particolarità di Gurdjieff o le interpretazioni di altri insegnamenti peccano di ottimismo?

F.B.: No, beh, guardi, basta leggere il “Libro tibetano dei morti” per essere terrorizzati… Sicuramente tutti abbiamo un’anima, solo che ognuno gioca un ruolo, come le zone attoriali. Subito dopo che si muore, se si ha un grado di coscienza elevato, te la cavi meglio di altri che non hanno approfondito e sviluppato.

D: L’atteggiamento di Gurdjieff nei confronti del denaro e dei modi di guadagnarlo è molto disinvolto, per non dire spregiudicato. Da qui l’accusa di non essere davvero una figura spirituale. Non è paradossale che l’accusa venga da un mondo come il nostro che tende a mercificare tutto fino a pretendere di brevettare il dna umano?

F.B.: E’ così. Ma di solito il nostro panorama è così incredibilmente accusatorio…è facile criticare gli altri. E questo è anche un vizio italico. Dobbiamo vederla con noi stessi. Qui non è che io stia difendendo Gurdjieff perché ognuno si fa un’idea delle cose del mondo, di quello che legge, delle cose in cui crede.
Però forse dovremmo cominciare a capire che siamo una personalità di passaggio e che dentro di noi c’è un’altra coscienza più profonda che è quella a cui dobbiamo mirare.

D.: Senta Battiato, allo stesso tempo Gurdjieff si mostra abbastanza orgoglioso della sua abilità di fare i soldi, considerandola una dimostrazione di capacità di comprendere le diverse situazioni, sia sul piano materiale che psicologico. E’ una piccola vanità o l’intento è sempre esclusivamente didattico?

F.B.: Beh, approfondendo la figura di Gurdjieff poi uno capisce che c’è dell’altro. Una persona che ho conosciuto molto bene, che è stato uno dei suoi allievi, faceva il notaio; è andato a trovare Gurdjieff a Parigi e a un certo punto Gurdjieff ha preso la pasta con le mani e gliela messa sul piatto. “Mangia, dai”. Lui è rimasto schifato. S’è alzato ed è andato a casa e ha detto: “Non voglio mai più vedere questo individuo”.
Dopo una settimana è diventato un suo allievo. Tragga lei le conclusioni.

D.: L’assunto fondamentale di Gurdjieff è che gli esseri umani vivano in uno stato di dormiveglia, completamente succubi dei loro automatismi psichici.

F.B.: Si, ma in realtà la gente è trascinata dai suoi pensieri. Camminano per strada, non si accorgono di avere un corpo, schivano le macchine perché abbiamo un centro motorio più sveglio del nostro dormire, quindi non ci fa fare incidenti. Non si ricordano quello che hanno detto qualche minuto prima. Viviamo assolutamente nel sonno. Non siamo in grado di esercitare un’attenzione verso il nostro corpo, verso quello che entra e quello che esce. Di governare i pensieri. Abbiamo tantissimi difetti. Non siamo in grado di sopportare una critica. Una fragilità che è veramente sconfortante.


D.: Gurdjieff parla esplicitamente di automatismi psichici. Ma anche il raziocinio, dal suo punto di vista non sarebbe di alcun aiuto, in quanto attività puramente celebrale. La conclusione sarebbe che l’Illuminismo non ha illuminato niente.

Beh, è abbastanza vero questo. Fino a quando una persona non ha studiato il suo essere veramente bene, credo che non possa avere idea di quello che voglia dire “chiarezza mentale”. Non lo può capire, perché nel momento in cui ti metti a fare, a tentare una meditazione, nella maniera orientale del termine, quindi a sedere per venti minuti da solo…la gente ha paura di stare con se stessi.

ASCOLTA L’AUDIO DELLA TRASMISSIONE: www.radio.rai.it/podcast/A0085380.mp3

Fonte: locandadelbosco.altervista.org

Siamo Tutti Interconnessi

“We Are All Connected” (Siamo Tutti Interconnessi o Collegati)

è stato realizzato tramite un campionamento del Carl Sagan’s Cosmos, la serie “History Channel’s Universe”, le interviste fatte a Richard Feynman nel 1983, il sermone cosmico di Neil deGrasse Tyson e Bill Nye’s Eyes della Nye’s Serie, con in più le immagini aggiunte da The Elegant Universe (NOVA), Stephen Hawking‘s Universe,  Cosmos, il Potere di 10, e altro ancora. È un tributo alle grandi menti di scienza, l’intenzione è quella di sostendere la conoscenza scientifica e la filosofia attraverso la musica. Goditi il video!

P.S. Alla fine del post ho messo un link per 2 minuti di pausa …

Qui sotto la traduzione del testo

con
Carl Sagan
Richard Feynman
Neil deGrasse Tyson
Bill Nye

[deGrasse Tyson]
Siamo Tutti Interconnessi
L’uno con l’altro, biologicamente
Con la Terra, chimicamente
Con il resto dell’Universo atomico

[Feynman]
Io penso che l’immaginazione della Natura
Sia più vasta di quella dell’Uomo
Che non ci permette di rilassarci

[Sagan]
Viviamo in un Universo di “mezzo”
Dove le cose cambiano, daccordo
Ma sempre secondo degli schemi, regole,
O come le chiamiamo, Leggi della Natura

[Nye]
Io sono questo tizio in piedi su un pianeta
Veramente sono solo un granello
Rispetto ad una stella, il pianeta è soltanto un’altro granello
Pensa a tutto questo
Pensa alla vastità del vuoto spaziale
Vi sono miliardi e miliardi di stelle
Miliardi e miliardi di granelli!

[Sagan]
La bellezza delle cose viventi non sta tanto negli atomi al loro interno
Ma nel modo in cui questi atomi stanno insieme
Il Cosmo è anche dentro di noi
Siamo fatti di materia stellare
Noi siamo la via attraverso la quale il Cosmo conosce sè stesso

Attraverso il mare di spazio
Le stelle sono altri soli
Abbiamo viaggiato in questo modo prima
E c’è molto da imparare

Trovo esaltante ed esilerante
Scoprire che viviamo in un Universo
Che permette l’evoluzione di macchine molecolari
Così complesse e sottili come noi

[DeGrasse Tyson]
Io so che le molecole nel mio corpo sono riconducibili
Ai fenomeni che accadono nel Cosmo
Questo mi fa venire voglia di prendere la gente per strada
E dire, hai sentito questo?!?

(Richard Feynman alla batteria e canto)

[Feynman]
C’è questo disordine tremendo
Di onde in tutto questo spazio
Che è la luce che rimbalza per tutta la stanza
Passando da una cosa all’altra

Ed è tutto davvero lì
Ma devi fermarti e pensare
Alla sua complessità per compiacertene
Ed è tutto davvero lì
L’inconcepibile natura della natura

Visita: www.symphonyofscience.com

Qui sotto il link per “Non fare niente per 2 minuti”

www.donothingfor2minutes.com

Vivo e morto allo stesso tempo

Mia nonna è il primo essere umano che ho visto morto. Era sdraiata, e appariva così bianca e cοsì in pace, così silente e felice, aperta e al tempo stesso chiusa. Ne fui geloso, e al tempo stesso ebbi paura. Pensai che doveva sentirsi sola: non la potevo più avvicinare.

Quando ti ho visto, amato Maestro, !a sera del tuo compleanno, ho avuto la stessa, identica sensazione: non ti sentivi solo nonostante i nostri canti, danze, musiche? Eri così lontano e immerso in un silenzio sacro… come non mai, per me!

Sei vivo e morto allo stesso tempo?

La morte è bellissima, così come è bella la vita, se sai comunicare con la morte. È bella perché è un rilassamento. È bella perché, chi muore, cade di nuovo nella fonte dell’esistenza, per rilassarsi, per riposarsi, per prepararsi a tornare di nuovo.

Nell’oceano si alza un’onda, poi ricade e poi si rialza ancora… avrà un altro giorno, vivrà ancora, con un’altra forma… per poi ricadere e svanire.

La morte è semplice svanire nella fonte. La morte è andare nel regno di ciò che non è manifesto: è addormentarsi in Dio.

Di nuovo tornerai a fiorire. Di nuovo rivedrai il sole e la luna, e di nuovo e ancora… fino a quando non diventi un Buddha, fino a quando non riuscirai a morire in piena coscienza; fino a quando non sarai in grado di rilassarti in Dio consciamente, con consapevolezza.

Solo allora, non esiste ritorno: quella è una morte assoluta, è la morte suprema.

La morte comune è temporanea: tornerai a vivere ancora.

Quando un Buddha muore, muore per sempre. La sua morte ha in sé la qualità dell’eterno…

Hai ragione: io sono vivo e morto, allo stesso tempo. Come persona, sono morto, come entità, sono morto. Come “nessuno”, sono vivo.

E tu, accanto a me, puoi essere geloso e al tempo stesso aver paura. Ma dovrai mettere da parte la paura; potrebbe ostacolarti; potrebbe impedirti di godere questa opportunità che ora hai a portata di mano: è molto difficile incontrare un “nessuno”.

Tu l’hai trovato. E se tu, come me, non diventi un “nessuno”, avrai mancato questa occasione, ricordalo! Muori, così come sono morto io, e allora sarai vivo, così come lο sono io.

Esiste una vita che non ha nulla a che vedere con le singole persone, chiunque esse siano. Esiste una vita che non ha nulla a che vedere con i singoli sé. Esiste una vita di vuoto, innocente e vergine: io la metto alla vostra portata… mettete da parte ogni paura, e avvicinatevi a me. Lasciate che io diventi la vostra morte e la vostra resurrezione.

Un Maestro Zen, Bunon, ha detto: “Mentre sei vivo, sii come un uomo morto; sii totalmente morto, comportati come più ti piace, e tutto andrà bene”.

Tratto da: Osho “The Diamond Sutra”

Un sogno parlante

Non puoi scoprire nuove galassie

se hai paura di perderti fra le stelle

con la tua navicella spaziale

Solo quando lasci il timone

e diventi il pilota della tua anima

la trasformi in una nave stellare.

Solo quando lasci il timone scopri l’infinito, fuori e dentro di te.

Succede, ma succede poche volte.

Le volte che succede

sono quelle per cui vale la pena.

Meglio l’illusione dell’infinito

che la certezza del niente.

E approdi nella capitale della Fantasia,

svegliando un sogno,

con i piedi per terra,

un sogno parlante che ti dirà :

“Ti sembro piccolo ma proprio per questo insieme a me potrai giocare alla felicità”.

E crescerete insieme.

(Massimo Bisotti)

Realizzare l’apparente irrealizzabile

E’ strano, spesso credi che i tuoi pensieri, i tuoi sogni, le tue debolezze, siano cose solo tue, cose intime che vivi da solo con te stesso, che non interessino a nessuno.

Vedi intorno a te la gente che vive e corre, e sembrano tutti forti delle loro pseudo-certezze, e pensi che non c’è posto per persone che invece di certezze se ne sentono poche addosso, e che hanno paura di mostrarsi “così indifesi”.

Eh, si, la paura.

Si ha paura di manifestarsi, perché magari pensi di apparire come un debole.

Ma se trovi il coraggio di condividere la tua vera essenza, con le persone giuste, scopri invece che quelle cose in realtà sono la tua forza, scopri che non sei il solo a pensarla così, scopri che un tuo pensiero, un tuo sentimento, può donare anche se per un solo minuto, un momento di felicità ad una persona che lo ha voluto condividere con te.

Certo, condividere è un rischio, manifestarsi per ciò che si è realmente può essere ancora più rischioso.

Però ho capito una cosa..

Aprire il tuo cuore agli altri ti espone inevitabilmente a probabile sofferenza, ma se questo significa avere la possibilità che un giorno vi possa entrare qualcuno per arricchirlo, come un amico prezioso, la compagna della tua vita o magari anche solo uno sconosciuto che ti dona una parola buona per lenire un tuo momento di tristezza, allora sono felice di rischiare.

E’ vero quando dicono che vivere senza rischiare, significa non aver vissuto veramente, ed è meglio aver amato e perso, che non aver amato affatto, è tutto vero.

Le cose belle senza la sofferenza, non sarebbero tali, non riusciremmo a coglierne la grandezza, non riusciremmo ad apprezzarne il reale valore.

A me è capitato di incontrare le persone più importanti della mia vita, per aver avuto il coraggio di mostrare ciò che ai più può apparire come la mia parte più vulnerabile, ma è invece quella parte che io considero più forte.

Io mi considero un sognatore, e a quelli che dicono che oggi, nella società così materialista in cui viviamo, non c’è posto per i sogni, io rispondo che essere sognatore, significa essere molto più forte di chi non lo è, perché il sognatore è disposto a vivere e ad apprezzare ogni sfumatura delle cose, che fanno parte della nostra vita, è disposto a soffrire per raggiungere i suoi sogni.

E’ disposto a rischiare per costruire ciò che davvero desidera

… e non è disposto a rendere la vita una sequenza di compromessi che non fanno altro che farti morire dentro lentamente

… e quella forza tremenda capace di realizzare l’apparente irrealizzabile, per me, viene solo dalla parte più vera e profonda di noi, la parte che i non sognatori nascondono accuratamente

…ma che invece è il lato bambino di noi con la forza più potente di ogni ipocrisia, di ogni regolamento, di ogni società e organizzazione sociale… è la forza della vita.

Possiamo dare agli altri soltanto ciò che abbiamo dentro di noi

Louise L. Hay non è una psicoterapeuta con il camice bianco, che alle tue spalle ti ascolta o ti giudica, bensì una donna eccezionale che ha vissuto sulla propria pelle esperienze terribili e devastanti. Bambina violentata dal vicino, oggetto di abusi continui da parte del patrigno, madre incosciente e randagia, modella famosa, moglie tradita, sola, sempre più sola, ed ancora sola. già da suo tempo avvicinatasi alla filosofia su cui si basa il Pensiero Positivo, scopre di avere un raro e terrificante tumore alla vagina.

Disperazione, solitudine, rabbia, rancore. e la scelta: la VITA. Ma i medici le comunicano che le mancano pochi mesi. Le rimane, forse, solo un’ultima, unica, opportunità: abbracciare con il cuore ci che sino a quel momento ha studiato con la mente, gli insegnamenti di Ernest Holmes. E accade il miracolo, passo dopo passo, risale la china e arriva alla completa guarigione spirituale-emotiva-fisica. È guarita, è viva, e ha capito cosa fare della propria vita. È una fenice che ha bruciato i propri pesi karmici.

E come lei moltissimi altri: Norman Cousin, Martin Brofman, Sondra Ray, Gerald Jampolsky. Tutte persone che, uscite dalla malattia, hanno come unico scopo nella vita quello di aiutare gli altri attraverso l’insegnamento delle tecniche che li hanno salvati.

Il pensiero positivo NON È MAGIA, NÉ UNA RELIGIONE, ma si basa su pochi e semplici principi che trasformano in meglio la vita di chiunque li abbracci con il cuore, perché, rendendoci responsabili al 100% di ogni esperienza, nella quale ogni nostra azione diventi una scelta e mai più un dovere, le tecniche elaborate da Louise L.Hay insegnano a identificare e quindi a trasformare gli schemi mentali negativi che impediscono di vivere la vita all’insegna della serenità.

Il pensiero positivo aiuta a trovare le chiavi di ogni cambiamento nell’ approvazione e nell’accettazione di se stessi QUI e ADESSO, per poi portarci in maniera unica e toccante a sperimentare l’amore verso se stessi. Il
pensiero positivo ci libera dalle catene dell’odio, del risentimento, della colpa e del giudizio, conducendoci lungo il percorso, a molti sconosciuto, del perdono di tutti coloro che possano averci ferito soprattutto noi
stessi.

Le tecniche elaborate da Louise L. Hay (visualizzazioni, meditazioni, esercizi in coppia e da soli) sono il frutto di cinquant’anni di studio ed esperienza. Sono la via seguita da migliaia di persone per sanare i propri disagi fisici, emotivi, spirituali, per riempire i vuoti di intere esistenze, per imparare a vivere una vita più serena, lunga, piena e prospera.

da: forum.alfemminile.com

Possiamo dare agli altri soltanto ciò che abbiamo dentro di noi.

Louise Hay

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Quello che metti nella vita degli altri tornerà a riempire la tua

Un giorno un’insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti nella stanza su dei fogli dicarta, lasciando un po’ di spazio sotto ogni nome.

Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno dei loro compagni di classe e scriverla.

Ci volle tutto il resto dell’ora per finire il lavoro, ma all’uscita ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio.

Quel sabato l’insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei.

Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista. Poco dopo, l’intera classe stava sorridendo.

“Davvero?” sentì sussurrare. “Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!” e “Non pensavo di piacere tanto agli altri” erano le frasi più pronunciate.

Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l’avessero discussa dopo le lezioni o con igenitori, ma non aveva importanza: l’esercizio era servito al suo scopo.

Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.

Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in Vietnam e la sua insegnante partecipò al funerale.

Non aveva mai visto un soldato nella bara prima di quel momento: sembrava così bello e così maturo…

La chiesa era riempita dai suoi amici. Uno ad uno quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara, e l’insegnante fu l’ultima a salutare la salma. Mentre stava lì, uno dei soldati presenti le domandò

“Lei era l’insegnante di matematica diMark?”. Lei annuì, dopodiché lui le disse “Mark parlava di lei spessissimo” Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe di Mark andarono insieme al rinfresco.

I genitori di Mark stavano lì, ovviamente in attesa di parlare con la sua insegnante.

“Vogliamo mostrarle una cosa”, disse il padre, estraendo un portafoglio dalla sua tasca. “Lo hanno trovato nella sua giacca quando venne ucciso. Pensiamo che possa riconoscerlo”

Aprendo il portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che erano stati ovviamente piegati, aperti e ripiegati molte volte. L’insegnante seppe ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui lei aveva scritto tutti i complimenti che i compagni di classe di Mark avevano scritto su di lui.

“Grazie mille per averlo fatto”, disse la madre di Mark. “Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro”

Tutti gli ex compagni di classe di Mark iniziarono ad avvicinarsi. Charli sorrise timidamente e disse “Io ho ancora la mia lista. E’ nel primo cassetto della mia scrivania a casa”.

La moglie di Chuck disse che il marito le aveva chiesto di metterla nell’album di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua era conservata nel suo diario.

Poi Vicki, un’altra compagna, aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po’ consumata, mostrandola al gruppo.”La porto sempre con me, penso che tutti l’abbiamo conservata”

In quel momento l’insegnante si sedette e pianse. Pianse per Mark e per tutti i suoi amici che non l’avrebbero più rivisto.

Ci sono così tante persone al mondo che spesso dimentichiamo che la vita finirà un giorno o l’altro. E non sappiamo quando accadrà.

Perciò dite alle persone che le amate e che vi importa di loro, che sono speciali e importanti. Diteglielo prima che sia troppo tardi. E un modo di farlo è: continuare ad inoltrare questo messaggio.

Se non lo invii, avrai perso un’altra bellissima occasione per fare qualcosa di gentile e carino verso gli altri.

Se lo hai ricevuto, è perché per qualcuno sei importante e c’è almeno una persona di cui ti importa.

Se sei “troppo occupato” per prenderti questi pochi minuti sufficienti ad inoltrare il messaggio, è perché è la PRIMA volta che non fai quelle piccole cose che farebbero la differenza in una relazione.

A più persone invii questo messaggio, migliore sarà la tua relazione con gli altri.

Ricorda, “chi semina raccoglie”. Quello che metti nella vita degli altri tornerà a riempire la tua.

Possa il tuo giorno essere fantastico e speciale quanto te!

Tratto dal sito di Fabio Marchesi

Il Cerchio nel grano a Wilton Windmill e la grande Croce del 26 giugno 2010

Il 22 maggio 2010 un Cerchio nel Grano è apparso vicino al mulino di Wilton, nell’Inghilterra del Sud – un Cerchio con un messaggio in codice. Esso parla di un profondo slittamento di paradigma, un’inversione di orientamento.

Allude a due date: la Grande Croce, che si attiverà il 26 giugno 2010 e il 21 dicembre 2012.

Questo Cerchio nel Grano contiene un grande avvertimento, parla di crisi globale ma, al contempo, mostra la soluzione.

Il 26 giugno 2010 ci sarà una straordinaria costellazione planetaria: la Grande Croce. Secondo il messaggio del Crop Circle, il Sole quel giorno creerà un nuovo spazio, uno spazio di guarigione, un nuovo campo di consapevolezza.

Il 26 giugno il Sole unirà due polarità, fondendole in unione. Questa fusione di polarità porta ad un corto circuito o, in altre parole, ad un orgasmo cosmico grazie al quale si aprirà un nuovo spazio. Questo nuovo spazio è un dono perché, in esso, ciò che prima sembrava privo di significato, improvvisamente avrà di nuovo un senso. Ciò che si dischiude sarà perciò una realtà nuova e corretta, trasformata nel suo aspetto.

Secondo il messaggio del Cerchio nel Grano, questo nuovo spazio sarà accessibile a tutti, attraverso il potere della consapevolezza.

Se in quel momento l’AMORE si manifesterà sulla terra fosse anche per poche ore e grazie ad una sola persona, o grazie ad una sola coppia innamorata, quest’esperienza d’AMORE lascerà una traccia in questo nuovo spazio appena aperto, una traccia eterna che rimarrà attiva per sempre. Una traccia splendente, una traccia d’amore visibile molto oltre l’atmosfera terrestre. Il potere di questo spazio crescerà in modo esponenziale. Ed i canti della Matrix Guarita, saranno le melodie che riempiranno questo spazio!
Tutte le persone che hanno iI coraggio di lasciarsi alle spalle la vecchia matrix di potere e violenza, tutti coloro che non hanno paura di lasciar andare i vecchi sistemi di credenza ma, al contrario, vivono in armonia con la Madre Terra e TuttoCiòCheE’, saranno in grado di accedere a questo nuovo spazio. Attraverso la propria consapevolezza ed il proprio cuore, da questo spazio ognuno riceverà un’energia di guarigione ed, in cambio, a questo spazio donerà indietro la sua esperienza di guarigione.

Ciò che troveremo in questo spazio, esisterà sia dentro che fuori di noi. E’ un segreto dell’Universo, ossia: ciò che si manifesta all’esterno può essere raggiunto dall’interno, poiché esso è già presente nel nostro sacro spazio interiore, il nostro centro personale.

E una volta che questa Matrix di Guarigione sarà sufficientemente potente, la matrice della paura si dissolverà e la Guarigione si diffonderà.

Questo è il Piano divino del Maestro delle Stelle e degli Esseri Planetari.

Questo Spazio di Guarigione ci è distante meno di un atomo, poiché si trova nel centro del nostro Spazio Sacro, spazio nel quale viviamo all’unisono con noi stessi, con Madre Terra e con TuttoCiòCheE’.

www.meinthema.com/de/wernerneuner/News/W9News <http://www.meinthema.com/de/wernerneuner/News/W9News>

Egli non vede l’ora di entrare in questo Spazio Sacro insieme a tutti noi.

Nella Luce dell’Unità.

Werner Johannes Neuner and Sonja Myriel, che ha tradotto il messaggio dal Tedesco.
lightgrid.ning.com/

lightgrid.ning.com/group/consciousconvergenceanduniversalinfluencesonplanet

Analisi del cerchio

Segnidalcielo.it

(Grazie a Patrizia per la segnalazione)

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