Archive for September, 2009
L’ equilibrio degli opposti nell’equinozio d’autunno.
Tra qualche giorno e precisamente il 22 settembre ci sarà l’equinozio d’autunno.
L’Estate lascia il passo all’Autunno, e questo non è solo un momento dell’anno, ma qualcosa di più importante.
È anche una dimensione della vita di ogni essere vivente, che si muove lungo le proprie stagioni dalla primavera, attraverso l’estate, per giungere all’autunno, e infine all’inverno.
Si nasce, si cresce, ci si sviluppa e si ritorna alla Madre Terra, nell’eterno ciclo delle rinascite. Questi momenti di passaggio segnano sempre un punto di svolta, anche quando non ne siamo esplicitamente consapevoli, e dimostrano che noi siamo parte di qualcosa di grandioso, di eterno, di Divino, la scintilla di Luce è sempre dentro di noi…
Gli Antichi celebravano in modo particolare questi momenti dell’Eterna Trasformazione e anche noi, se riusciamo a trovare un momento di raccoglimento per soffermaci su di essi, possiamo imparare qualcosa dalla parte più profonda della nostra Anima.
La parola “equinozio” deriva dal latino e significa “notte uguale”. Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni di ogni anno in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata. Per definire esattamente la lunghezza del giorno, l’alba comincia quando il sole ha superato di metà l’orizzonte e il tramonto finisce quando il sole è di metà sotto l’orizzonte. Usando questa definizione, la lunghezza del giorno è esattamente 12 ore.
Il giorno e la notte hanno in questo giorno una durata perfettamente uguale, le forze di luce e tenebra sono in perfetto equilibrio.
Dal giorno seguente, e fino al successivo equinozio di marzo, nel nostro emisfero saranno invece le tenebre a prevalere, con massimo nel giorno del solstizio di dicembre, mentre a sud dell’equatore accadrà il contrario.
Questo è il normale gioco di alternanza delle forze contrapposte, ma anche complementari, che regola la vita del Cosmo, e che, come chiunque può osservare facilmente, si manifesta in tutte le situazioni della vita.

Luce e tenebra, caldo e freddo, secco e umido, espansione e contrazione, crescita e caduta, ascesa e discesa, veglia e sonno sono solo alcune delle manifestazioni di questo gioco cosmico che alterna le due polarità opposte, che l’antica saggezza cinese definiva, e definisce tuttora, Yin e Yang.
La simbologia stagionale dell’equinozio, dunque, realizza l’unione delle forze; unisce le anime ed i cuori allo scopo di realizzare il doppio nel segno dell’amore.
All’insegna di questo amore ci si augura che l’autunno, con il suo equinozio “equilibrio degli opposti”, sia portatore di scelte oculate ed equilibrate in tutti i campi, politico, sociale ed economico, nell’ottica di vivere meglio e di rispettare la natura, che con i suoi cicli, ha sempre da insegnarci.
Il giorno dell’equinozio è importante proprio perchè è l’unico momento dell’anno in cui queste forze sono esattamente equilibrate, e sappiamo quanto sia importante in esoterismo l’equilibrio degli opposti.
Anticamente i quattro giorni-cardine dell’anno, vale a dire i due equinozi e i due solstizi, erano celebrati per i loro significati relativi proprio a questo gioco di alternanza che sta alla base dell’esistenza, con tutto ciò che ne consegue anche sul piano pratico.
Il mondo moderno si è dimenticato ormai dei cicli cosmici, preso com’è dalla frenesia competitiva e materialistica.
Ma nulla impedisce, a chi è consapevole di tutto questo, di celebrare con le modalità che crede, un piccolo rito individuale o collettivo, una meditazione o quant’altro, l’equilibrio degli opposti che si verifica nei giorni dell’equinozio.
E già che ci sono, ti fornisco anche uno spunto meditativo, tratto dal Calendario dell’Anima di Rudolf Steiner:
“Ora posso appartenere a me stesso
e luminoso spandere luce interiore
nell’oscurità dello spazio e del tempo.
L’essere della natura volge al sonno
le profondità dell’anima devono vegliare
e deste portare gli ardori del Sole
nei freddi flutti dell’inverno.”
Namastè
Sandro
Spunti: fohat.blog.dada.net www.trigallia.com
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Una storiella sufi d’Amore
Ho sentito dire…
In Oriente il nome di Majnu è famosissimo. Majnu è il simbolo dell’amante.
Era un giovane povero che amava perdutamente e aveva un grande cuore.
Si innamorò della figlia dell’uomo più ricco della sua città. Il matrimonio era inconcepibile. Era addirittura impossibile pensare a un incontro con l’amata.
Solo ogni tanto, da lontano, riusciva a vedere la sua amata Leyla.
Tuttavia la voce di quell’amore cominciò a circolare per la città e il padre di Leyla temeva che potesse macchiare il nome della sua famiglia, e fosse poi difficile trovare l’uomo giusto per la figlia. Per cui decise di lasciare quella città e trasferirsi in un lontano paese, dove nessuno sapesse nulla di Majnu.
Il giorno della partenza, una lunga carovana iniziò a sfilare, carica di denari e di beni: erano stati impiegati centinaia di cammelli per quel trasporto.
Majnu si era appostato lungo il cammino, nei pressi di un albero, nascosto tra il fogliame perchè il padre era così in collera che lo avrebbe potuto uccidere, sebbene lui non avesse fatto nulla. Non aveva mai neppure parlato con Leyla. Stava lì, per vederla almeno un’ultima volta.
Gli bastava sapere che era felice e che stava bene. Aspettava, sicuro che sarebbe venuta da lui, se il suo amore fosse stato sufficientemente potente.
Si fidava assolutamente del suo amore; aveva visto la stessa fiamma d’amore che brillava nel suo cuore, brillare anche negli occhi di Leyla.
E anche Leyla guardava dal cammello che stava cavalcando, sicura che Majnu aspettava da qualche parte, lungo il cammino. E alla fine lo vide, nascosto dietro l’albero, tra il fitto fogliame. Per un istante, senza che venisse pronunciata una sola parola o che fosse fatto un segno, si unirono. Poi la carovana passò oltre…
Ma per Majnu il tempo si fermò in quell’istante. Restò immobile di fianco all’albero, in un’attesa senza tempo. E si dice che passarono anni prima che Leyla tornasse.
Ma arrivò un po’ tardi. Chiese e la gente rispose che non avevano mai più saputo nulla di Majnu dal giorno in cui era partita. In città non si era più fatto vedere.
Allora Leyla corse all’albero dove l’aveva lasciato. Era ancora là, ma era successa una cosa strana: si era unito all’albero.
Majnu si rilassò in maniera totale: non c’era nient’altro da fare che aspettare.
Si rilassò con l’albero e pian piano iniziarono a fondersi l’uno nell’altro. L’albero divenne il suo nutrimento. Non furono più separati; si fusero insieme.
Dal corpo di Majnu spuntarono dei rami, il fogliame non lo nascondeva più come un tempo, iniziò a coprire il suo corpo. Avvolto da quel manto di foglie e dalla fragranza di fiori meravigliosi, Leyla non potè riconoscerlo.
Ma l’albero mormorava un solo nome: “Leyla, Leyla…”.
La donna si sentì impazzire, chiedeva: “Dove sei nascosto?”. E l’albero disse: “Non mi nascondo affatto. Aspettando così a lungo, senza far nulla, immerso nel mio rilassamento, mi sono unito a questo albero. Sei arrivata un po’ troppo tardi. Noi avremmo dovuto fonderci l’uno nell’altra e forse il destino non lo ha voluto.
Tuttavia, io ero pronto a rilassarmi nel momento presente, senza più pensare alle conseguenze… ora sono felice che tu sia viva, sei sempre più bella, ma io ormai sono andato lontano… la mia felicità è infinita.Solo, rilassato, in assoluto abbandono”.
Tratto da: Osho-“Il significato dell’esistenza”.
Namastè
Sandro
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Come possiamo allinearci alle energie del 9.9.9

La trasmissione cristallina del 09/09/09 è un portale veramente potente che suscita grande anticipazione in tutti gli operatori di luce e i semi di stelle disseminati sul nostro amato pianeta.
La trasmissione del 09/09/09 è un codice di risveglio per l’evoluzione.
Trascorriamo la nostra giornata con lo stato d’animo di un bambino innocente in attesa di realizzare il suo desiderio più bello.
Sarà importante nutrire dentro se stessi un atteggiamento propiziatorio, adottando un comportamento amorevole.
Celebriamo consapevolmente ogni istante, ogni respiro con lo spirito giusto.
Ogni pensiero, azione ed evento che sperimentiamo durante l’intera giornata sarà benedetto.
Facciamo quello che ci viene da dentro, quello che ci permette di sentirci pienamente soddisfatti e felici di esserci incarnati.
Noi siamo I Creatori.
E’ Giunto il Momento di Riconoscere la Nostra Divinità e il Nostro Diritto Di Nascita.
Questo è l’atteggiamento migliore per rendere sacro ogni aspetto di questa giornata.
Duemila anni fa, il Maestro Gesù disse:
Chiedete e vi sarà dato. Cercate e troverete. Bussate e vi sarà aperto.
Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Siamo Anime presenti in forma umana sul pianeta Terra che devono imparare a gestire la loro Divinità e questo esclusivamente per il proprio massimo bene e per il bene massimo di Tutto il Pianeta.
Quale modo migliore si può utilizzare se non quello di dedicarsi a tutte quelle attività che ci inducono alla gioia, all’ armonia, al piacere?
Le nuove energie sono in viaggio, si avvicinano alla Terra e la inondano di nuova Luce.
Il Cosmo intero ne beneficia, nel suo complesso.
Tutto segue il timing prestabilito, è come un’onda silenziosa che si approssima ma non per recare distruzione, se non del vecchio mondo e dei vecchi schemi.
Crolleranno le antiche fondamenta, già sgretolate, verranno meno le antiche certezze basate sul sistema monetario e sulle convinzioni religiose.
Crolleranno i veli che nascondono le nefandezze di chi opera nell’oscurità e nell’occulto ed allora il re sarà nudo per i puri di cuore e per i nuovi figli del Sole.
Sperimentiamo un allineamento più profondo che ci consentirà di monitorare noi stessi in termini di realtà multiple, ciò consentirà:
- un continuo flusso di informazioni tra l’aspetto maschile e femminile del nostro sé,
- un flusso più forte di attrazione e produzione di risultati,
- una capacità maggiore di connetterci alle realtà del sé espanso, traendo informazioni, e tutto l’amore di cui abbiamo bisogno.
Ci metterà in grado di oltrepassare la soglia dimensionale restituendovi l’integrità che abbiamo perso,
e ciò sarà una benedizione per molti di noi che comprenderanno cosa significa modellare se stessi
e perciò assumere caratteristiche prima inespresse, traendole dal proprio sé multiplo.
Se, per esempio, abbiamo passato questa vita nella paura di non essere capaci di ottenere risultati, e ci siamo sentiti esposti a molti pericoli, facilmente potremo attrarre a noi l’aspetto mancante, riconnettendoci al coraggio, alla sicurezza e al successo sperimentato in un’altra vita e modificare così la nostra modalità attuale d’esperienza.
Il sé multiplo ci dà gli attributi che ci mancano, tramite l’Unità.
Siamo dunque liberi di diventare ciò che desideriamo essere, senza alterare la nostra natura profonda.
Ogni creatura può rinascere a se stessa, inglobando aspetti del sé manifesti su altri piani di esistenza, mediante l’accordo, la scelta e la partecipazione intenzionale.
L’ Armonia è essenzialmente amore e rispetto per voi stessi, un rispetto che nasce dalla consapevolezza di appartenere alla Vita, di essere infinitamente più grandi di ciò che pensiamo di essere, e di far parte del Progetto Divino.
Un rispetto così grande ci porta a risuonare con la Sorgente, ed in tal modo noi possiamo sincronizzare le parti del nostro sé multidimensionali, per attrarne i talenti, le qualità, la bellezza.
Ci diamo un’informazione molto concreta adesso:
Scegliamo di essere ciò che vogliamo essere, scegliamo di andare oltre la nostra attuale percezione di noi stessi, espandiamoci e perciò includiamo gli attributi che ci servono, le qualità che vorremmo avere.
Sono qui, in noi, proprio adesso. E’ questo il dono che meritiamo. Scegliamo di esserlo e diveniamolo, semplicemente.
Scegliamo di essere raggianti, solari, e siamolo.
Scegliamo di divenire artefici di una sorprendente fortuna economica, perché ci piace celebrare la vita. Dunque viviamolo!
Scegliamo di esplorare la natura umana nel suo potenziale più alto, accorgendoci di essere esemplari unici e magnifici del Sogno Divino.
Espandiamo la coscienza ed incorporiamo la Luce che abbiamo perso credendoci insignificanti, deboli, frammentati, soli.
Espandiamo la coscienza fino all’essere che in noi vive, quell’essere fortunato, felice, raggiante, splendido, l’essere che sa chi è, e sa dare alla sua vita il più alto valore possibile.
Siamo questo essere. Cerchiamolo, troviamolo in noi, e dunque diventiamolo.
Formula di ringraziamento:
Io sono Tutto Ciò che Sono: “DIO DEA” nella Forma Umana
Sono Uno con Tutto Ciò che E’
Ringrazio e Benedico Questo Giorno Glorioso
In cui Lo Spirito Divino Torna a Splendere Sul Mondo
Per Ora Ancora e Per Sempre.
Così’ In Cielo E Così In Terra
Così E’
Namastè ♥
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Nessuno che sia in unione con se stesso può concepire un conflitto

Gran parte del cosiddetto male che avviene nella vita delle persone è dovuto all’ inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato dall’ io. Talvolta io chiamo queste cose dramma.
Quando siamo pienamente consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita. Vorrei rammentare brevemente come opera l’ io e come crea il dramma.
L’ io è la mente non osservata che gestisce la nostra vita quando non siamo presenti come consapevolezza testimone, come osservatori.
L’ io si percepisce come frammento separato in un universo ostile, senza alcuna connessione interiore con ogni altro essere, circondato da altri io che considera potenziali minacce o che cercherà di usare per i propri fini. Gli schemi fondamentali dell’ io sono creati per combattere la sua radicata paura e il suo senso di mancanza.
Si tratta di resistenza, dominio, potere, avidità, difesa, attacco. Alcune delle strategie dell’ io sono estremamente abili, eppure non risolvono mai alcuno dei suoi problemi, semplicemente perché l’ io stesso è il problema.
Quando gli io si riuniscono insieme, che si tratti di rapporti personali o di organizzazioni o istituzioni, prima o poi accade il male: un dramma di qualche genere, sotto forma di conflitti, problemi, lotte di potere, violenza emotiva o fisica, eccetera.
Fra questi vi sono mali collettivi come guerre, genocidi e sfruttamenti, tutti dovuti all’ inconsapevolezza accumulata. Inoltre molti tipi di malattie sono causati dalla resistenza continua dell’ io, che crea restrizioni e blocchi nel flusso di energia attraverso il corpo.
Quando ci ricolleghiamo all’ Essere e non siamo più gestiti dalla nostra mente, smettiamo di creare queste cose. Non creiamo e non partecipiamo più al dramma.
Quando due o più io si uniscono insieme, ne consegue un dramma di qualche genere. Ma anche chi vive completamente solo crea il proprio dramma. Quando noi ci sentiamo dispiaciuti per noi stessi, questo è dramma. Quando ci sentiamo in colpa o in ansia, questo è dramma.
Quando lasciamo che il passato o il futuro oscurino il presente, creiamo il tempo, il tempo psicologico, la sostanza di cui è fatto il dramma. Quando non onoriamo il momento presente consentendogli di essere, creiamo il dramma.
Quasi tutti sono innamorati del proprio dramma di vita particolare. La loro storia è la loro identità. L’ io gestisce la loro vita. Vi hanno investito l’ intero loro senso del sé.
Perfino la loro ricerca (di solito infruttuosa) di una risposta, di una soluzione, o di una guarigione ne diventa parte. Ciò che temono e a cui resistono di più è la fine del loro dramma. Fintanto che SONO la loro mente, ciò che temono e a cui resistono di più è il loro risveglio.
Quando viviamo in completa accettazione di ciò che esiste, questa è la fine di ogni dramma della nostra vita. Nessuno può nemmeno litigare con noi, per quanto ci provi. Non possiamo litigare con una persona pienamente consapevole.
Il litigio implica l’ identificazione con la mente e una posizione mentale, nonché resistenza e reazione alla posizione dell’ altra persona. Il risultato è che le opposte polarità si forniscono energia reciprocamente. Questa è la meccanica dell’ inconsapevolezza.
Possiamo ancora esprimere la nostra opinione chiaramente e fermamente, ma non vi sarà dietro nessuna forza reattiva, nessuna difesa e nessun attacco.
Allora non si trasformerà in dramma. Quando siamo pienamente consapevoli, smettiamo di essere in conflitto.
Nessuno che sia in unione con se stesso può nemmeno concepire un conflitto: questo si riferisce non soltanto al conflitto con altre persone ma fondamentalmente al conflitto dentro di noi, che viene meno quando non vi è più alcuno scontro fra le esigenze e le aspettative della mente e ciò che esiste.
Grazie Soraya!
Namastè
Sandro
La fine del “dramma” di vita di Eckhart Tolle
tratto da “Il potere di Adesso” -
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Alcuni modi per imparare ad amare te stesso

Amare se stessi può essere difficile quando a livello della mente inconscia sono presenti delle convinzioni limitanti.
La maggior parte di questi messaggi sono stati “registrati”
durante l’infanzia ma i loro effetti vanno ben oltre! In realtà ancora oggi siamo influenzati da tutte le cose che i nostri genitori o altre persone ci hanno detto magari decenni fa.
Se per esempio qualcuno ti ha detto che sei un buono a nulla,ci hai creduto.
Quando ti è stato detto che non avresti mai combinato nulla di buono nella vita,ci hai creduto.
Quando ti è stato detto che eri poco intelligente,ci hai creduto.
E ci credi ancora oggi a livello inconscio,anche se molto probabilmente non ne sei consapevole.
Ma,è possibile cancellare questi vecchi messaggi e rimpiazzarli con messaggi nuovi e più stimolanti?
Si! Ecco tre modi per cominciare:
1) Coccolati.
Pensa all’ultima storia d’amore che hai vissuto. Specialmente
all’inizio te e il tuo partner probabilmente avete dedicato molto tempo, attenzione e affetto l’uno all altro. Hai provato un senso di “farfalle nello stomaco” di fronte alla bellezza del tuo partner e lo stesso è stato probabilmente per lui/lei.
Uno dei modi migliori per imparare ad amarti è di mettere in moto un processo simile,ma con te stesso!
Trattati come un re o una regina! Fai le cose che ti rendono felice. Abbracciati. Parlati dolcemente e affettuosamente. Comprati qualcosa di carino.Passa del tempo dedicato solo a te stesso perchè te lo meriti.
2) Esplora le tue convinzioni attuali.
Puoi sospettare di avere ancora in giro per la testa vecchi messaggi limitanti,ma potresti non essere sicuro di quali siano
esattamente. Per scoprire quali sono le convinzioni che ti trattengono da una piena realizzazione è necessario indagare un po’. Comincia per esempio a scrivere su un diario.
Datti lo spunto con domande di questo tipo: “Il mio ricordo più vecchio di essermi sentito uno stupido risale a . . .” “Mia madre mi ha sempre fatto sentire . . .” “Mio padre mi ha sempre trattato come . . .” e così via. L’idea è quella di esplorare i ricordi del passato e cercare di rintracciare il momento in cui le convinzioni limitanti sono nate.
Poi metti alla prova quelle convinzioni. Sono sempre vere? Sono mai state vere? Decidi tu quello che vuoi che sia vero,e comincia a rimpiazzare le vecchie convinzioni.
3) Enfatizza i tuoi pregi!
Se hai una bassa autostima, puoi tendere a focalizzarti su tutto quello che c’è in te che non va,dimenticando tutto quello che invece
funziona alla perfezione. Comincia a cambiare questa abitudine tramite il dialogo interno,cercando sempre di lodarti e incoraggiarti. Quando riesci ad ottenere qualcosa,congratulati con te stesso! Afferma cose del tipo, “Wow, sono veramente fiero di me stesso per quello che ho fatto. Non è stato facile,ma sono riuscito a trovare le persone
giuste e a fare del mio meglio.”
Puoi anche prendere un impegno con te stesso di riservare
un certo tempo ogni giorno per un dialogo interno positivo.
Usa affermazioni come queste:
“Io sono una bella persona. Ho tantissimo da offrire al mondo. Ho talento e ho successo nella vita.” Più che lo fai,più presto che queste diventeranno le nuove convinzioni alle quali credere!
Sandro
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I 18 principi del XIV Dalai Lama

1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.
2) Quando perdi, non perdere la lezione.
3) Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.
4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.
5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.
6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.
7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.
8 ) Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.
9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.
10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.
12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.
13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.
14) Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.
15) Sii gentile con la Terra.
16) Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.
17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.
18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.
Fonte : www.dalailama.com
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