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Archivi del mese: giugno 2009

La festa del fuoco: il significato esoterico del solstizio d’estate

Il giorno del Solstizio d’Estate è una data attesa da tutti coloro che si occupano di esoterismo e di pratiche magiche: le forze naturali presenti in questo momento dell’anno permettono infatti l’acquisizione di un grande potere occulto.

E’ in questo momento che si aprono le porte del Regno delle Acque Superiori, il regno della Luna e delle forze che la Grande Madre rappresenta: tesori sommersi ma anche insidie e trappole che si celano nel nostro inconscio.

Intorno a questa data sogno e realtà si confondono poiché il mondo conscio, rappresentato dal Sole, e quello inconscio, rappresentato dalla Luna, sono messi in comunicazione.

Il Fuoco e l’Acqua sono gli elementi purificatori che rappresentano il Solstizio d’estate: da sempre si usa bagnarsi nelle acque dei fiumi o dei laghi e accendere fuochi su cui saltare per purificarsi.

Sin dai tempi più remoti il cambio di direzione che il sole compie, tra il 21 e il 22 giugno, è visto come un momento particolare e magico.

Questo giorno, detto solstizio d’estate, è il primo giorno di una nuova stagione e in magia è associato alla festa di San Giovanni Battista, 24 giugno, giorno della sua nascita 6 mesi prima del Cristo ( da quanto affermato dalla chiesa ) perchè in questo breve ma intenso arco di tempo, tutte le piante e le erbe sulla terra vengono influenzate con particolare forza e potere.

In età precristiana questo giorno era considerato sacro al pari di un capo d’anno e da cui l’usanza di trarre dei presagi. Il Sole, simbolo del fuoco divino, entra nella costellazione del Cancro, simbolo delle acque e dominato dalla Luna dando origine all’unione delle due opposte polarità che si incontrano.

Il Sole è la parte maschile e la Luna quella femminile e il sole, al solstizio d’estate, raggiunge la sua massima inclinazione positiva. Simbolicamente questo fenomeno è rappresentato dalla stella a sei punte dove il triangolo di Fuoco e il triangolo dell’Acqua si incrociano.

cieloterra

Nella tradizione occulta l’incontro del Sole nella casa della Luna conduce alle nozze tra i due astri.
Tali nozze divine segnano il passaggio tra il mondo dell’uomo con il  mondo divino eterno dando origine alla suddivisione in due poli: maschio e femmina, luce e tenebra, positivo e negativo ecc….
I due solstizi sono anche chiamati “porte”: porta degli dei il solstizio invernale e porta degli uomini quello estivo.

La Chiesa Cristiana da sempre ha ostacolato queste pratiche sovrapponendovi i propri riti con solenni celebrazioni; ma senza riuscirci.

Tali usanze sono così radicate nelle abitudini popolari che ancora oggi se ne perpetuano i festeggiamenti.

Nel calendario celtico i Solstizi coincidevano con la metà della stagione estiva ed invernale, in quello odierno con l’inizio di tali stagioni. Intorno a tali ricorrenze si celebrano rispettivamente, secondo la tradizione cristiana, la nascita di Cristo e quella di Giovanni Battista, che ricorre appunto il 24 giugno. Giovanni Battezzava con l’Acqua, ma dopo di lui qualcun altro avrebbe battezzato con il Fuoco.
Da sempre questi due elementi simbolo della Vita sono rappresentati nel Solstizio d’Estate: l’Acqua diventa Fuoco per donarci la Realizzazione suprema, la Pietra filosofale, il Loto dai Mille petali.
L’inizio del Solstizio coincide con il segno del Cancro, segno d’Acqua Cardinale in cui ha domicilio la Luna, e rappresenta la massima influenza delle forze Lunari dell’Invisibile: da questo momento il sole inizierà il suo declino fino al Solstizio d’Inverno, che coincide con il segno opposto della Capra-Pesce, il Capricorno.

Nella tradizione esoterica astrologica questi due segni sono in relazione al Passaggio e rispettivamente simboleggiano l’entrata e l’uscita dell’Anima dal mondo visibile. Questi due momenti sono parte di un processo annuale della Natura che ha sicuramente forti analogie con le pratiche alchimiste che avevano come scopo la ricerca di quella Sapienza,
quell’Oro che avrebbe condotto alla Vita eterna coloro che sapevano distinguere il grosso dal sottile.
L’anno Magico è costituito da otto festività: otto porte cosmiche che permettono all’individuo di evolversi, percepire, pervenire alla propria realizzazione attraverso i cambiamenti scanditi dal mutare della Natura, dalle stagioni e dall’avvicinarsi e allontanarsi ritmico del Sole.

Preghiera ai Signori del tempo e dello spazio,
dello spirito e della materia da recitare il giorno del solstizio d’estate

“Voi che siete eterni, voi che avete creato ogni cosa,
la luce e il buio, il cielo e la terra, la Luna e il Sole,
voi che avete reso l’universo colmo
della vostra magnificenza e del vostro splendore,
voi signori del tempo e dello spazio,
dello spirito e della materia,
vi scongiuriamo di darci virtù e forza, amore e volontà,
affinché possiamo sempre operare il bene.
Vi invochiamo per i vostri sacri nomi,
affinché vogliate illuminarci e guidarci nella nostra vita,
fino a ricongiungerci con voi in eterno.
E così sia”

Come rilassarsi? Osserva un gatto..

Photo: by DollSecrets

Osserva un gatto: conosce il segreto del rilassamento, pur non avendo letto alcun libro sul tema.

Come rilassarsi?

Osserva un gatto: nessun uomo può essere un insegnante migliore di lui.Il gatto è rilassato e all’erta.Se ti rilassi, ti addormenti.Il gatto è all’erta persino nel sonno, in ogni istante è flessibile e rilassato.

Cosa c’è di sbagliato nell’essere un animale?L’uomo tramite il suo ego, ha creato i paragoni.Afferma: “Noi non siamo animali”. Ma nessun animale vorrebbe essere un uomo: sono a proprio agio, rilassati e a casa nell’esistenza; non sono preoccupati o tesi.

Naturalmente non danno vita ad alcuna religione, perchè non ne hanno bisogno: Nè hanno psicoanalisti, ma non perchè siano sottosviluppati, bensì perchè non sono necessari.

Cosa c’è di sbagliato negli animali?Perchè questa condanna? Questa condanna è parte dell’ego umano.L’uomo crede di essere superiore, il punto più elevato della gerarchia. Nessun animale ha acconsentito a questa gerarchia.

Darwin sostiene che l’uomo si è evoluto dalle scimmie, ma se chiedi alle scimmie ho paura che ti diranno che l’uomo non è un’evoluzione, bensì un degrado. :-)

L’uomo pensa a se stesso come al centro. Questo non è necessario; è solo uno stupido egoismo.

Se hai la sensazione di essere un animale, non c’è nulla di sbagliato. Sii integro, totalmente integro, e siilo con piena consapevolezza. Tale consapevolezza porterà alla luce per prima cosa la tua animalità, perchè è la tua realtà.

La tua umanità è falsa, epidermica. Se qualcuno ti insulta o ti condanna, viene fuori l’animale, non l’essere umano. Esso dimora in te, mentre la tua umanità è superficiale, epidermica.

Se accetti tutto questa umanità epidermica scomparirà. E’ qualcosa di falso, e puoi diventare consapevole del tuo animale autentico. E diventare consapevoli della realtà è una buona cosa. Se continui a restare presente e consapevole, all’interno di questo animale scoprirai il divino.

Ed è sempre meglio un animale autentico che un uomo falso.Ciò che conta è la realtà.

Per cui io non sono contro gli animali, ma solo contro ciò che è falso. Sii un animale autentico, e con quella realtà sarai diventato vero, sostanziale. Adesso continua a essere consapevole, e a poco a poco arriverai a un livello più profondo, più autentico dell’animale: il divino.

Il divino non è solo in te, ricorda: è in tutti gli animali.E non solo negli animali: è in ogni albero e nelle rocce.

Il divino è il centro fondamentale di ogni cosa.

Puoi perderlo solo diventando falso, e puoi ottenerlo solo tornando a essere autentico.

Da: Osho-”I segreti del tantra”

ISBN: 8845254925

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L’infelicita’ é frutto dei tuoi sogni

du

Ogni volta che due persone s’innamorano, non esistono solo quelle 2 persone, ne esistono 4: una é l’amato, la seconda é la persona amata, e tra di loro esiste la persona amata creata dalla mente dell’amante, e l’amante creato dalla mente della persona amata.

E questi ultimi due sono sogni, sogni che continuano a girare.
Prima o poi, quando il sogno si spezza, voi diventate due, non siete piu’ quattro. E quando sarete voi due, sorgeranno le difficolta’. A quel punto, vorreste gettare ogni responsabilita’ sull’altro, la situazione é un incubo, a causa dell’altro.

Ma, di nuovo, perdete l’opportunita’ di comprendere: in questo caso, tornerete a creare lo stesso sogno intorno ad un’altra donna, intorno ad un altro uomo, perché penserete: ” questa donna, questo uomo, non mi inganneranno piu’ e , adesso, anch’io sono piu’ furbo ! ”.

Ma la mente non é mai tanto furba. L’essenza della mente é l’essere sciocca, quindi non potra’ mai essere furba. Puo’ essere astuta nel suo essere sciocca, ma non potra’ mai essere saggia.

Quella non é la sua natura, perché la saggezza appare quando il processo onirico scompare. Quindi, se sognare é la realta’ fondamentale della mente, essa non potra’ mai essere saggia.

Un illuminato é saggio perché vive nella non-mente….ogni sogno si é arrestato. Egli guarda le cose per cio’ che sono. Tu non guardi mai le cose per cio’ che sono: le mischi con delle illusioni.
Pensi che guardare la realta’ delle cose sarebbe troppo insopportabile: potresti non reggere quella visione. E la mischi ai sogni, semplicemente per renderla un po’ piu’ dolce.

Ritieni che sia amara, per cui la ricopri di zucchero. Ricopri una persona di sogni , e hai la senzazione che sia diventata dolce. Niente affatto, stai semplicemente e unicamente, ingannando te stesso, per questo esiste tanta infelicia’.

L’infelicita’ é frutto dei tuoi sogni, e si deve essere coscienti di questo fenomeno.
( Osho, il Libro del Nulla )

Discorsi su "la mente fiduciosa" di Sosan, terzo patriarca Zen
ISBN: 8827200479

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Considerare le cose da una prospettiva diversa dal solito

Eckhart Tolle-Un’esperienza di Illuminazione

“Fino al mio trentesimo anno di età ho vissuto in uno stato di ansia quasi continua intervallato da periodi di depressione suicida. Adesso mi sembra di parlare di qualche vita passata o della vita di qualcun altro.

Una notte, non molto dopo il mio ventinovesimo compleanno, mi svegliai nelle ore piccole con una sensazione di terrore assoluto.

Molte altre volte mi ero destato con una tale sensazione, ma in quella circostanza era più intensa che mai.

Il silenzio della notte, i vaghi contorni dei mobili nella stanza buia, il rumore lontano di un treno in corsa: tutto sembrava così estraneo, così ostile e così totalmente privo di senso da provocarmi un profondo disgusto per il mondo.

La cosa più disgustosa di tutte era però la mia esistenza. Che senso aveva continuare a vivere con questo fardello di infelicità? Perché proseguire questa lotta ininterrotta? Sentivo che una profonda brama di annullamento, di inesistenza, diveniva molto più intensa del desiderio istintivo di continuare a vivere.
“Non posso più vivere con me stesso”. Era questo il pensiero che continuava a ripetersi nella mia mente. Poi all’improvviso mi resi conto di quanto fosse strano.
“Io sono uno o due? Se non posso vivere con me stesso devono esserci due me: “io” e il “sé” con cui “io” non può più vivere“. “Forse”, pensai, “soltanto uno dei due è reale”.
Rimasi così stordito da questa strana cosa di cui mi ero reso conto che la mente mi si fermò. Ero del tutto cosciente, ma non vi erano più pensieri. Quindi mi sentii attirato dentro quello che sembrava come un vortice di energia. Era un moto inizialmente lento e poi accelerato.
Fui colto da una paura intensa e il mio corpo si mise a tremare.

Udii le parole “non opporre resistenza” come se fossero state pronunciate dentro il mio petto. Mi sentivo risucchiare in un vuoto che sembrava essere dentro di me anziché al di fuori.

Improvvisamente non ebbi più paura e mi lasciai cadere in quel vuoto. Non ricordo che cosa accadde dopo.
Fui svegliato dal cinguettio di un uccello fuori dalla finestra. Non avevo mai udito un suono simile.

Avevo ancora gli occhi chiusi e vedevo l’immagine di un diamante meraviglioso. Sì, se un diamante potesse emettere un suono, sarebbe come quello che udivo io.

Aprii gli occhi.
Le prime luci dell’alba filtravano fra le tende. Senza pensarci, sentivo, sapevo che nella luce vi è infinitamente di più di quanto noi ci rendiamo conto. Quella luminosità morbida che filtrava attraverso le tende era l’amore stesso.

Mi vennero le lacrime agli occhi. Mi alzai e mi aggirai per la stanza.

Riconoscevo la camera, eppure capii di non averla mai vista veramente prima d’allora. Tutto era nuovo e incontaminato, come se fosse appena venuto alla luce.

Presi in mano alcuni oggetti, una matita, una bottiglia vuota, meravigliandomi della bellezza e della vitalità di tutte le cose.
Quel giorno passeggiai per la città pieno di stupore per il miracolo della vita sulla terra, come se fossi appena venuto al mondo.
Per i successivi cinque mesi vissi in uno stato ininterrotto di profonda pace e beatitudine. In seguito l’intensità di tale sensazione diminuì o forse non era che una mia impressione perché era diventata la mia condizione naturale.

Sapevo ancora darmi da fare nel mondo, ma capivo che niente di ciò che potevo ‘fare’ avrebbe aggiunto alcunché a ciò che già possedevo.
Sapevo naturalmente che mi era accaduto qualcosa di profondamente significativo, ma non lo capivo affatto.

Soltanto diversi anni più tardi, dopo aver letto testi di argomento spirituale e avere trascorso del tempo con maestri spirituali, mi resi conto che ciò che tutti cercavano a me era già successo.

Capii che l’intensa pressione della sofferenza di quella notte doveva avere costretto la mia coscienza ad abbandonare la sua identificazione con il sé infelice e profondamente timoroso, che in definitiva è un’invenzione della mente.

Tale abbandono doveva essere stato così completo che questo sé falso e sofferente era crollato subito, come un giocattolo gonfiabile a cui fosse stato tolto il tappo.

Allora, ciò che rimaneva era la mia vera natura di onnipresente ‘io sono’: consapevolezza allo stato puro prima dell’identificazione con la forma. In seguito imparai anche a entrare in quel regno interiore senza tempo e senza morte che in origine avevo percepito come un vuoto e a rimanere pienamente consapevole.

Dimoravo in stati di beatitudine e di sacralità indescrivibili, al cui confronto perfino l’esperienza originaria che ho appena descritto impallidisce.
Giunse un momento in cui per un certo periodo non mi rimase nulla sul piano fisico. Non avevo rapporti umani, né lavoro, né casa, né identità socialmente definita.

Trascorsi quasi due anni seduto sulle panchine dei parchi in uno stato di gioia intensissima.
Ma anche le esperienze più belle finiscono. Forse più importante di qualunque esperienza è però quel senso profondo di pace che da allora non mi ha più abbandonato.

Talvolta è molto forte, quasi palpabile, e anche altri riescono a percepirlo. Altre volte sta da qualche parte in sottofondo, come una melodia lontana.

In seguito qualcuno cominciò a venire da me a dirmi: “Voglio quello che hai tu. Puoi darmelo o mostrarmi come si fa ad averlo?”.

E io rispondevo: “Ce l’hai già. Non lo percepisci perché la tua mente fa troppo rumore”.

Da: “Il potere di adesso” di Eckhart Tolle – Ed. Armenia

Leggi il commento di Ermando Danese a
«un’esperienza d’Illuminazione» di Eckhart Tolle

Una guida all’illuminazione spirituale
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Insegnamenti essenziali, meditazioni ed esercizi da Il Potere di Adesso
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Non continuare a dormire….Svegliati!

Amico, non continuare a dormire.
Solleva il capo e volgi lo sguardo al sole;
Allora saprai che ora è.
Amico, non continuare a dormire.
Solleva il capo e guarda;
allora saprai che è ora
di mettersi al lavoro insieme.
Vieni così come sei.
Il domani sarà migliore.
Se vogliamo un domani migliore
Dobbiamo prenderci per mano.
Vieni così come sei.
Non ti voltare, non essere impaurito.
Se vuoi liberarti di tutta la miseria
Dobbiamo metterci all’opera insieme.

(canto della tradizione Haitianiana)

Preghiera al risveglio

Svegliati! Svegliati!
La terra ti sorride.
Svegliati e sta pronto
al giorno che comincia.
La madre della vita
Ti sta chiamando,
ti saluta,
dunque svegliati,
non indugiare più.
Potente Sole,
dacci la luce
perchè ci guidi,
perchè ci aiuti.
Guarda come sorge,
guarda come la terra ne risplende,
e come gode lo spirito nel petto,
ascoltando la musica del Sole.
Svegliati! Svegliati!
La terra ti sorride.
Svegliati e sta pronto
Al giorno che comincia.
La madre della vita
Ti sta chiamando,
ti saluta,
e allora forza,
Svegliati!

(Canto Apache)

L’equilibrio tra l’azione e la non-azione

“L’uomo ha bisogno di un equilibrio, e quell’equilibrio è possibile solo se impari l’arte di essere attivo, pur restando inattivo dentro di te. Ed è ciò che insegno. Lao Tzu ne ha parlato ed alcune persone ci hanno provato; io sto facendo uno sforzo per permettere a milioni di persone di provarci. Saper agire senza agire è una benedizione così squisita che tutti dovrebbero quantomeno averne un assaggio.

Devi trovare una sintesi. Sii all’erta come lo è una persona attiva e sii rilassato come lo è una persona pigra. E quando le due cose sono presenti in te, contemporaneamente, sei in equilibrio; a quel punto la tua vita avrà una fragranza nuova, una gioia nuova, un’estasi nuova che non conosce alcun limite”.

Da: Osho Meditazione, motivazione e management

E’ necessario ottenere un equilibrio.


E si riesce ad ottenere equilibrio solo quando si usano tutte e due le polarità. Se ne usi una sola diventi come morto.

Molti hanno fatto ciò; la società intera è diventata come morta. Questo è successo all’India. Se scegli una sola polarità, allora si crea squilibrio.

In India, in Oriente è successo che è stata scelta la parte silenziosa, la parte statica ed è stata rinnegata la parte attiva. Quindi in Oriente si è persa l’unione. Si è persa l’acutezza. Si è persa l’acutezza dell’intelligenza, l’acutezza del corpo vigoroso, si è perso tutto.

L’oriente è diventato via via ottuso, brutto, come se la vita fosse solo un peso da portare per poi lasciar andare, un dovere da compiere, un karma da vivere con sofferenza… non una gioia, non una danza vigorosa, ma un movimento apatico e sonnolento.

Questo ha avuto le sue conseguenze. L’Oriente è diventato debole, perché, se si resta fermi, non si può restare forti per sempre, per molto tempo. La forza ha bisogno di attività, di movimento. Se neghi l’attività, la forza scompare. L’Oriente ha perso completamente i suoi muscoli; il corpo è diventato flaccido e in questo modo l’Oriente è stato conquistato da chiunque lo desiderasse.

L’Oriente è diventato silenzioso, ma anche morto e apatico. Questo tipo di silenzio non ha nessun valore.
In Occidente sta accadendo l’opposto. E’ accaduto anche in altre società. Hanno scelto la parte attiva, la periferia, e credono che non esista l’anima. Credono che l’attività sia tutto, e che la vita consista solo in essere attivi e felici, ottenere dei risultati, essere ambiziosi e conquistare.

Alla fine il risultato che si ottiene in Occidente è quello di diventare sempre di più pazzi, perché senza quel punto fermo non si può rimanere sani.

Diventerai pazzo. Con la sola staticità non puoi restare vivo, diventi morto; con la sola attività diventi pazzo. Che cosa è successo alle persone che sono diventate pazze? Hanno perso ogni contatto con il loro punto fermo. La loro pazzia consiste in questo.

L’Occidente si sta trasformando in un grande manicomio. Sempre più persone vanno dallo psicanalista o ricevono cure psichiatriche; sempre più persone vengono chiuse nei manicomi. E coloro che sono fuori, non sono fuori perché sono sani, ma solo perché nei manicomi non c’è abbastanza posto per tutti; se ci fosse il posto, la società intera dovrebbe essere rinchiusa in prigione. Sono normali, possono lavorare.

Ma la psicologia occidentale dice che di questi tempi è difficile affermare che ogni persona è normale. Forse ha ragione. In Occidente è successo: nessun uomo è normale. La sola attività crea pazzia – l’equilibrio è impossibile.
Le civiltà improntate sull’azione alla fine diventano pazze. Le civiltà improntate sulla non azione diventano morte. Questo accade alle società e ai singoli individui.

Per me l’equilibrio è tutto. Non scegliere, non rifiutare. Accetta entrambi – e crea un equilibrio interiore.

La Meditazione Dinamica è uno sforzo verso questo equilibrio.
C’è l’attività… goditela, sii estatico, riempitene. Poi c’è il silenzio… goditelo, sii estatico nei suoi confronti.

Muoviti tra queste due polarità più liberamente possibile e non creare nessuna scelta.

Non dire: sono questo o sono quello. Non identificarti. Dì: sono entrambi. Non aver paura di contraddirti. Contraddiciti, sii entrambi e sentiti a tuo agio.

E quando dico questo, lo dico incondizionatamente – non solo per quel che riguarda attività o inattività. anche tutto ciò che viene chiamato buono o cattivo è incluso; anche tutto ciò che viene chiamato il diavolo o l’angelo è incluso.

Ricordati sempre: ci sono sempre due sponde, e se vuoi essere un fiume usa tutte e due le sponde… incondizionatamente. Non dire: dato che sono stato sempre attivo, come posso essere inattivo? Non dire: dato che sono sempre stato inattivo, come posso ora essere attivo? Non dire: sono questo, quindi come posso essere quello?

Sei tutti e due e non c’è bisogno di scegliere. L’unica cosa da ricordare è di restare in l’equilibrio tra i due. Allora li trascenderai entrambi..
Tutte e due le gambe sono tue, e in entrambe la tua energia fluisce… indivisa! Hai mai sentito che la gamba destra ha un’energia e la sinistra ha un’altra energia? Tu fluisci in tutte e due.

Chiudi gli occhi: scompare la sinistra, scompare la destra. Tutte e due sono te e quando ti muovi, puoi usarle tutte e due. Usale tutte e due! Se ti abitui ad usare solo la gamba destra, allora, come è successo a tanti, zoppicherai e non potrai più usare la sinistra. Potrai stare in piedi, ma zoppicherai e via via diventerai sempre più morto.

Muoviti, ma ricordati sempre del centro che resta immobile.
Agisci, ma ricorda costantemente colui che non fa.
Sforzati e contemporaneamente rimani senza sforzo.

Una volta che hai conosciuto l’alchimia segreta di usare gli opposti, le contraddizioni, sei libero. Altrimenti, crei una prigione interna.

Ci sono persone che vengono da me e dicono:  Come posso fare questo? Non l’ho mai fatto. Proprio l’altro giorno qualcuno mi ha detto: Come posso fare le meditazioni attive se per molti anni sono stato seduto in silenzio?
Ha scelto, e non ha ottenuto niente. Altrimenti non avrebbe avuto alcun bisogno di venire da me. Ma non poteva fare le meditazioni attive perché si era identificato con la postura statica. Questo significa congelarsi.

Diventa un movimento. Continua a muoverti e lascia che la vita fluisca.

Quando saprai che è possibile un equilibrio tra gli opposti, quando avrai un barlume di questo, avrai conosciuto l’arte. A quel punto potrai ottenere quell’equilibrio ovunque nella tua vita, in ogni dimensione della tua vita. In realtà dire che puoi ottenere non è corretto. Una volta conosciuto il trucco, qualunque cosa tu faccia, l’equilibrio ti seguirà come un’ombra.

Questo equilibrio interiore tra gli opposti è la cosa più significativa che possa accadere a un uomo.

Da: Osho La Mia Via: la Via delle Nuvole Bianche

Fonte: www.activemeditation.com

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Amore e solitudine

“Tutti gli sforzi fatti dagli esseri umani per evitare l’isolamento sono falliti e falliranno,perchè vanno contro le leggi fondamentali della vita.
Ciò che occorre non è qualcosa grazie al quale puoi dimenticare il tuo isolamento.
E’ fondamentale diventare consapevoli della propria solitudine,che è una realtà.
E sentire questa solitudine,farne l’esperienza,è meraviglioso,perchè è la tua libertà dalla folla,dall’altro.
E’ la tua libertà dalla paura di esser solo.”
(Osho-“Con te e senza di te”)

Puoi essere preso da un amore profondo e tuttavia essere solo. Di fatto solo se sei preso da un amore profondo puoi essere solo.

La profondità dell’amore crea un oceano intorno a te, un oceano profondo e tu diventi un’isola, sei completamente solo.

Certo, l’oceano continua a flagellare le tue sponde con le sue ondate, ma più l’oceano si infrange sulle tue sponde con le sue ondate e più tu sei integrato, radicato, centrato.

L’amore ha valore soltanto quando ti da la solitudine. Ti da lo spazio sufficiente per restare solo.

Ma tu hai un’idea dell’amore e questa idea ti crea turbamento – non l’amore in sé ma l’ idea dell’amore.

L’ idea è che, in amore, gli amanti scompaiano una nell’altro, si dissolvano una nell’altra.

Certo, esistono momenti in cui accade, ma qui sta la bellezza della vita e di tutto ciò che è esistenziale: se gli amanti si dissolvono uno nell’altra, avranno momenti in cui saranno molto consapevoli, molto attenti. Quel dissolversi non è una specie di ubriacatura, quel dissolversi non è inconscio.

Porta con sé una grande coscienza, sprigiona una grande consapevolezza. Da un lato essi si dissolvono – dall’altro essi vedono per la prima volta la bellezza totale di essere soli. L’altro definisce te e la tua solitudine, tu definisci l’altro. Ed essi sono vicendevolmente grati. Grazie all’altro sei riuscito a vedere il tuo sé, l’altro è diventato uno specchio nel quale ti rifletti. Gli amanti sono specchi l’uno per l’altro. L’amore ti rende consapevole del tuo volto originale.

Di conseguenza sembra assai contraddittorio, paradossale affermare che l’amore porta con sé la solitudine. Tu avevi sempre pensato che l’amore portasse con sé le vicinanza con l’altro. Non dico che non porti con sé l’intimità con l’altro, ma a meno che tu non sappia stare solo non puoi stare con l’altro. Chi sta insieme? Per essere insieme bisogna essere in due, bisogna essere due persone indipendenti. Lo stare insieme sarà ricco, infinitamente ricco se entrambe le persone sono completamente indipendenti.

Se sono dipendenti uno dall’altro non è un rapporto – è una schiavitù una limitazione. Se sono dipendenti l’uno dall’altro, attaccati, possessivi, se non si permettono a vicenda di essere soli, se non si concedono a vicenda lo spazio necessario per crescere, sono due nemici non due amanti; sono distruttivi uno per l’altro, non si aiutano a vicenda per trovare ciascuno la propria anima, il proprio essere.

Che amore è mai questo?

Può essere soltanto paura di stare soli, perciò si aggrappano l’una all’altro. Ma l’amore vero non conosce la paura. L’amore vero rende capace di star solo, completamente solo e da questa solitudine germoglia il rapporto.

Kahlil Gibran dice: due amanti sono come due colonne di un tempio – sostengono lo stesso tetto, ma sono separati: sono insieme nel sostenere lo stesso tetto ma sono separati per quanto concerne il proprio essere.

Siate come due colonne di un tempio, sostenete lo stesso tempio di amore, ma ciascuno radicato nel proprio essere, non distolto dal proprio essere. Allora conoscerete entrambi la bellezza, la purezza, la nitidezza, la salute e l’interezza della solitudine e conoscerete anche la gioia, la danza, la musica dell’essere insieme.

Qualcuno suona un “a solo” col proprio strumento: è bello un “a solo” di flauto – è bellissimo. È altrettanto bello udire un’orchestra che suona. L’amore ti fa conoscere entrambe le cose contemporaneamente: sai come suonare un “a solo” di flauto e sai anche come entrare in sintonia, in armonia con l’altro.

Nella realtà non c’è contraddizione – la contraddizione appare soltanto perchè tu hai una certa idea. Lascia perdere l’idea e allora dov’è la confusione? La confusione deriva soltanto dalle conclusioni prefabbricate e quindi la vita ti appare qualcos’altro da ciò che è, sei confuso. Piuttosto che tentare di schematizzare la vita, lascia perdere le tue conclusioni.

Non agire mai partendo dalle conclusioni! Non agire mai in base a ciò che sai, sapere significa prevedere le conclusioni e tutte le conclusioni le hai prese in prestito. La vita è talmente vasta da non poter essere condensata in una conclusione. Ogni conclusione è parziale e ogni volta che la parte proclama di essere l’intero crea una sorta di fanatismo, di ortodossia: crea una mente stupida ed ottusa.

Osho – La saggezza dell’innocenza

Dal sito: latarta.it

Commenti al Dhammapada di Gutama il Buddha
ISBN: 8850323077

Prezzo € 15,00
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Una nuova visione delle relazioni umane
ISBN: 9788804586678

Prezzo € 9,50
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A tu per tu con la paura

“Paura significa una cosa soltanto, abbandonare il conosciuto ed entrare nello sconosciuto. Il coraggio è l’esatto opposto della paura.
Sii sempre pronto ad abbandonare il conosciuto – desideroso di abbandonarlo – senza neppure aspettare che sia giunto a maturazione. Salta semplicemente in qualcosa di nuovo… la sua stessa novità, la sua stessa freschezza è cosi attraente. Allora c’è coraggio…
Quello che conta è la tua scelta, la tua scelta di imparare, la tua scelta di provare un’esperienza, la tua scelta di entrare nell’oscurità…
Il coraggio ti verrà. Basta cominciare con una formula semplice:
Non lasciarti mai sfuggire l’ignoto. Sceglilo sempre e tuffatici a capofitto. Anche se soffri, ne vale la pena – ripaga sempre. Ne esci sempre più adulto, più maturo, più intelligente.”

Osho – From Misery to Enlightenment #9

Questo libro descrive un viaggio – un viaggio dalla co-dipendenza verso l’amore e la meditazione. è un viaggio per uscire dalla paura.

La co-dipendenza, come la definisce Osho, è la tendenza a occuparsi di qualcun altro al punto di trascurare se stessi. In sintesi, significa ricercare felicità e realizzazione, che si pensa di non potersi dare da soli, attraverso la manipolazione degli altri. La persona co-dipendente concentra le proprie attenzioni su fattori esterni per alleviare l’ansia e le sensazioni dolorose interiori.

Cerca di rendere felice chi le sta attorno e, quando non ci riesce, si sente sminuita e vive la cosa come un fallimento personale. Generalmente sono persone che nascondono le proprie emozioni, per poi esplodere in momenti inopportuni. Oppure sono persone che tendono a reagire in modo esagerato, manifestando, ad esempio, panico e angoscia invece della normale paura o ansia.

Queste persone vivono nella falsa convinzione di poter annullare i sentimenti negativi che provano semplicemente “dando di più”, oppure ottenendo l’approvazione di coloro che svolgono un ruolo significativo nella loro vita. In tal modo attribuiscono agli altri la responsabilità della loro felicità.

Spesso le persone co-dipendenti appaiono gentili e disponibili, ma tendono a controllare e manipolare chi le circonda, per avere l’approvazione che ritengono necessaria a star bene, oppure ignorano le proprie emozioni di paura, dolore, rabbia, vergogna.

Il libro, partendo dall’esperienza diretta e personale dell’autore, suggerisce un metodo per uscire da questa condizione (che sembra riguardare la maggioranza di uomini e donne occidentali, magari dopo una perdita o un insuccesso): si può guarire da sensi di vergogna e colpa con esercizi di consapevolezza combinati al lavoro sull’energia e a meditazioni guidate, e rigenerare così l’immagine negativa che abbiamo di noi stessi.

Il fine non è tanto quello di cambiare o sistemare le cose, quanto di osservare il bambino emozionale che è in noi e capire che esiste la possibilità di scegliere.

Un percorso d’amore attraverso le relazioni dalla co-dipendenza alla libertà
ISBN: 8807819074

Prezzo € 8,50
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MINI-MEDITAZIONE: Paradiso e Inferno

Fai tre respiri profondi prima di far partire il video la cui traduzione è qui sotto trascritta. Ad ogni espirazione…butta fuori tutto..ma proprio tutto !
Svuotati completamente affinché il Maestro possa entrare in te.

Il paradiso è qui – basta sapere come viverci. Ed anche l’inferno è qui, e tu sai perfettamente come ci si vive. E ‘solo una questione di cambiare la tua prospettiva, il tuo approccio nei confronti della vita.

La terra è bella. Se cominci a vivere la sua bellezza, godendo le sue gioie, tu sei in paradiso. Se condannani tutto, ogni piccola gioia, se diventi uno che condanna , un avvelenatore, la stessa terra si trasforma in un inferno – ma solo per te.
Dove vivi dipende da te , si tratta della tua trasformazione interiore. Non si tratta di un cambiamento di luogo, si tratta di un cambiamento di spazio interno.

Vivi gioiosamente ! senza sentirti in colpa ! vivi totalmente ! . Così il paradiso non è più un concetto metafisico, è la tua personale esperienza.

OSHO

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