Osho – Bhagwan, The Movie (il Film) 1978
Un film documentario del 1978 su Osho (allora detto Bhagwan Shree Rajneesh), di Robert Hillmann. Preziose le immagini sulla prima Poona e i sannyasin dell’epoca.In lingua inglese (sottotitoli in tedesco).
Giù la maschera!
Quale è la tua VERA natura?
Come riscoprirla?
La strada più diretta e immediata è l’autoindagine.
Non importa a che punto sei, il traguardo è sempre vicino perché è sempre “qui”, è sempre “ora”.
Lascia cadere la sfiducia che hai nei tuoi confronti, renditi conto della tua vera natura, perfetta eterna beata, trova il Buddha che è in te e vivi una vita felice, più bella e appagante di qualsiasi sogno.
E non pensare di dovere abbandonare le cose che ami che ti divertono, un Buddha non è una persona seriosa che non fa all’amore, che non ha relazioni, amici, denaro, creatività.
Il Buddha non è qualcuno che se ne sta seduto sul picco di una montagna o dentro una caverna a non fare nulla!
Il Buddha sei tu, così come sei e non devi superare nulla, rinunciare a niente solo risvegliarti alle tue incomprensioni, renderti conto di quanto sei artefice della realtà in cui vivi.
Il metodo è semplice e diretto e rende profondamente autonomi.
Gli amanti
l’amore più basso è sesso – è fisico -
e l’amore più elevato e raffinato è compassione.
Il sesso è al di sotto dell’amore, la compassione ne è al di sopra;
l’amore è esattamente nel mezzo.
Pochissime persone sanno cos’è l’amore.
Il novantanove per cento delle persone, sfortunatamente,
considerano amore la sessualità – non lo è.
La sessualità è estremamente animale;
di certo possiede la potenzialità di crescere e diventare amore,
ma non è vero amore, è solo un potenziale.
Se diventi consapevole, attento, meditativo,
allora il sesso può essere trasformato in amore.
E se il tuo essere meditativo diviene totale, assoluto,
l’amore può essere trasformato in compassione.
Il sesso è il seme, l’amore è il fiore, la compassione è la fragranza.
Buddha ha definito la compassione come “amore più meditazione”.
Quando il tuo amore non è solo un desiderio dell’altro,
quando il tuo amore non è solo un bisogno,
quando il tuo amore è una condivisione,
quando il tuo amore non è l’amore di un mendicante bensì di un imperatore,
quando il tuo amore non chiede qualcosa in cambio ma è pronto solo a dare -
a dare per la pura gioia di dare -
allora aggiungici la meditazione e si sprigionerà la pura fragranza.
Quella è compassione; la compassione è il fenomeno più elevato che ci sia.
Osho Zen, Zest, Zip, Zap and Zing
L’ultimo messaggio di Osho

Se mi hai amato,
per te, io vivrò per sempre.
Vivrò nel tuo amore.
Se mi hai amato,
il mio corpo scomparirà,
ma per te, io non potrò mai morire.
Anche quando me ne sarò andato,
so che tu mi verrai a cercare.
Certo,
ho fiducia che tu verrai a cercarmi
in ogni pietra
e in ogni fiore
e in ogni sguardo
e in tutte le stelle.
Posso prometterti una cosa:
se mi verrai a cercare,
mi troverai… in ogni stella
e in ogni sguardo…
perché
se hai veramente amato un Maestro,
con lui sei entrato nel Regno dell’Eterno.
Non è una relazione nel tempo,
dimora nell’assoluta atemporalità.
Non ci sarà morte alcuna.
Ιl mio corpo scomparirà,
il tuo corpo scomparirà,
ma questo non farà una gran differenza.
Se la scomparsa del corpo
creasse una pur minima differenza,
dimostrerebbe soltanto
che tra noi non è accaduto l‘amore.
L’amore è qualcosa al di là del corpo.
Ι corpi vanno e vengono,
l’amore permane.
L’amore ha in sé il gusto dell’eterno:
è senza tempo, eterno, immortale.
Ιl messaggio spirituale, il sogno che Osho ha lasciato all’umanità intera, è stato pubblicato dall’editore Bompiani, nel volume “La Grande Sfida”, che in appendice contiene il racconto delle sue ultime ore nel corpo, narrate dal suo medico personale.
La grande sfida
Un’utopia possibile per un futuro aureo dell’umanità
- Prezzo € 6,80
- BompianLibro – Pagine 160
IL FIORE DEL NIRVANA film con 10 maestri illuminati
Siddhi Tao
Il Fiore del Nirvana.
Che cos’è l’Illuminazione
Video trailer del DVD Il Fiore del Nirvana, film-documentario che raccoglie le interviste a 10 maestri illuminati viventi, per opera di Siddhi (Dafna Moscati), una ragazza che si avvicina alla ricerca spirituale dopo una crisi personale… I maestri intervistati sono: Avasa (Galles), Gangaji (USA), Kalika (Italia), Madhukar (Germania), Maitreya Ishwara (Inghilterra), Pari (Grecia), Prajnaji (Panama), Premananda (Inghilterra), Samarpan (USA) e SatGuru Sri Vast (India).
Le parole di chi ha raggiunto l’Illuminazione ci mostrano come sia possibile per tutti uscire dal dolore, dal buio dell’inconsapevolezza per diventare in prima persona Esseri Illuminati.
A tutti coloro che vogliono vivere la loro “Vera natura” Illuminata di Pace, Amore e Gioia come stato naturale dell’essere.
Questo video è un’ occasione davvero rara e preziosa perché l’energia della presenza nel film di tanti maestri insieme fa immediatamente risuonare l’incontro profondo con la nostra Essenza.
Un prezioso aiuto per trovare la via della Consapevolezza, poiché solo chi ha percorso il cammino può indicarne la strada.
Preparati, devi essere pronto a realizzare che sei un essere libero…
Devi vedere le catene e lasciarle cadere…
Percorri il viaggio finale verso la tua Vera natura…
La tua Essenza… Allora e solo allora conoscerai la Pace, l’Amore e la Libertà…
L’incontro con un maestro è l’incontro con la nostra Vera natura, che esiste al di là di ogni nome, di ogni nazionalità, di ogni ruolo nella società, di ogni religione. È la comprensione profonda che nell’Essenza siamo tutti la stessa cosa. I temi toccati dalle interviste riguardano tutti gli aspetti della vita. Tra questi: la gioia, la sofferenza, i desideri, gli attaccamenti, la paura, le relazioni, l’amore, la morte, il maestro e Dio.
Il film-documentario è stato realizzato da Siddhi (Dafna Moscati) e Tao (Marco Mazzotti) registi e artisti che hanno vissuto tre anni insieme a Kalika.
I Dieci maestri presentati e intervistati sono: Avasa (Galles), Gangaji (USA), Kalika (Italia), Madhukar (Germania), Maitreya Ishwara (Inghilterra), Pari (Grecia), Prajnaji (Panama), Premananda (Inghilterra), Samarpan (USA) e SatGuru Sri Vast (India).
Durata del Film:
72′ + 40′ di contenuti extra
Menù:
- Film
- Selezione Capitoli
- Contenuti Extra
Contenuti Extra:
1. Silence
2. Ridere Insieme…
3. Celebration
4. Chacca: un cane Zen
5. Gocce di Verità
6. Presentazione del libro “Che cos’è l’Illuminazione”
Lingua: ITA ENG sottotitoli in Tedesco
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Che cos’è l’Illuminazione – Interviste a 10 Maestri Illuminati Viventi
ISBN: 9788875077969
Prezzo € 16,50 |
“Che Cos’è l’Illuminazione”
Le interviste integrali a 10 Maestri Illuminati Viventi (Libro)
Ascoltare

È dire alla persona, non con parole, ma con gli occhi, con il viso, con il sorriso e tutto il corpo: tu sei importante per me, sei interessante, io sono contento che tu ci sia…
Non stupisce che il modo migliore di rivelarsi a se stessa, per una persona sia l’essere ascoltata da un’altra.
Ascoltare è innanzitutto tacere…
Avete mai notato come i “dialoghi” sono colmi di espressioni come: “E’ come quando io…” oppure “Mi ricordo quello che mi è capitato…”
Il più delle volte ciò che l’altro dice non è che un’occasione per parlare di se stessi.
Ascoltare è iniziare ad arrestare il proprio cinema interiore, il proprio monologo portatile, per lasciarsi trasformare dall’altro.
È accettare che l’altro entri in noi come entrerebbe nella nostra casa per fermarsi un istante, sedersi sulla poltrona e rimanervi comodamente.
Ascoltare è veramente dimenticare le proprie preoccupazioni per donare tutto il proprio tempo all’altro.
È come una passeggiata con un amico: camminare con il suo passo, vicino ma senza dar noia, lasciarsi condurre da lui, fermarsi con lui, ripartire, per nulla, per lui.
Ascoltare non è tentare di rispondere, sapendo che l’altro ha in se stesso le risposte ai propri interrogativi.
È rifiutare di pensare al suo posto, di dare consigli e persino di volerlo comprendere.
Ascoltare è accogliere l’altro con riconoscenza così com’è, senza la pretesa di sostituirsi a lui per dirgli come deve essere.
È essere aperti, in forma positiva, a tutte le idee, a ogni argomento, esperienza, soluzione, senza interpretare, giudicare, lasciando all’altro il tempo e lo spazio per trovare la sua strada.
Ascoltare non è pretendere che uno sia così o cosà, ma imparare a scoprire le sue qualità specifiche.
Avere premura per uno che sta soffrendo non consiste nel trovare una soluzione o dare una spiegazione alla sua sofferenza, ma significa dargli la possibilità di comunicarla e aiutare lui stesso a trovare la strada della liberazione.
Imparare ad ascoltare qualcuno è l’esercizio più utile che possiamo fare per liberarci dalle nostre miserie…
Ascoltare è donare all’altro quello che forse nessuno ha ancora donato a noi: attenzione, tempo, una presenza affettuosa.
È ascoltando gli altri che impariamo ad ascoltare noi stessi, il nostro corpo e tutte le sue emozioni; è il cammino per imparare ad ascoltare la terra e la vita, è diventare poeta, cioè sentire il cuore e vedere l’anima delle cose.
Chi sa ascoltare non vive più nella superficialità: sa comunicare con la vibrazione interiore di ogni vivente.
André Gromolard
Unio mystica
Sicuramente conoscerai l’immagine di Shiva

per metà è uomo e per l’altra metà è donna.
Ogni uomo è per metà uomo e per l’altra metà donna:
ogni donna è per metà donna e per l’altra metà uomo.
E questo è inevitabile, perché metà del tuo essere proviene da tuo padre e l’altra metà proviene da tua madre.
Tu sei l’incontro di entrambi.
Quel che conta è l’orgasmo interiore,
un incontro e un’unione interiori.
Ma per raggiungere quest’unione interiore tu devi trovare la donna esteriore che corrisponda a quella interiore,vibrante dentro di te
e hai bisogno che la donna interiore, latente nel tuo intimo, si risvegli.
La donna esteriore è solo la via per giungere a quella interiore,
e l’uomo esteriore è solo la via per giungere a quello interiore…
E solo se riesci a comprendere questa verità può realizzarsi in te la “unio mystica” essenziale.
E quando accade, all’improvviso,
ti proietti al di là dell’uomo e della donna,
divieni un qualcosa che li supera entrambi:
sei libero da entrambi e non sei più nessuno dei due…
Osho “Segreti e misteri dell’eros”
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ISBN: 8887939780
Prezzo € 11,00 |
Kymatica

Il nuovo film di Ben Stewart, autore di Esoteric Agenda.
Questo film è fatto da un gruppo alternativo di antropologi, psicologi e scienziati che non sono in linea completamente con la scienza ufficiale ma ne utilizzano alcune informazioni da cui traggono una serie di conclusioni interessanti ed altamente suggestive ed innovative.
Traduzione a cura del Dissident Translator Team (Duffy – Oscillator – LMD) www.duffysblog.com
Gregg Braden – Matrix Divina
Conferenza di Gregg Braden tenutasi a Milano il 30/05/2007. Braden ci mostra quanto le nostre convinzioni siano errate alla luce delle ultime scoperte scientifiche.
Presenta anche un interessante parallelo tra nuova scienza e spiritualità, dimostrando come le vecchie tradizione quali buddhismo, zen, sufismo, esseni ecc.. fossero già in possesso delle conoscenze che la scienza sta riscoprendo.
Se la tua vita interiore, la tua libertà e la verità sono argomenti che ti interessano ti consiglio di avere pazienza e guardarti questa conferenza per intero, ti può realmente cambiare la vita e la percezione di essa.
Se preferisci guardare questa conferenza senza pause, puoi scaricarla da e-mule cercando ” (divx-ITA) Gregg Braden Matrix Divina (Milano 30-05-2007) parte 1″ e parte 2. Buona visione. Namastè
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Enzo Biagi intervista Osho

intervista a Osho del 12/01/1986
ENZO BIAGI: Come prima cosa vorrei chiederti qual è il tuo insegnamento.
OSHO: Io non ho nessun insegnamento. Non sono un insegnante. Non do nessuna filosofia della vita, né alcuna disciplina, né programmi da seguire. Ho un approccio alla vita ben preciso, che condivido con i miei amici. E il mio approccio inizia con una deprogrammazione. Per ciò che mi riguarda questa è la parola chiave. Essere iniziati alla mia amicizia significa essere iniziati a un processo di de-programmazione.
Ogni essere umano viene programmato dalla nascita a essere cristiano, hindu, ebreo, mussulmano. Il bambino nasce innocente, ma immediatamente viene appesantito da migliaia di concetti, coi quali vive poi tutta la vita.
In questo modo si vive una vita fasulla; non è autentica, non è onesta perché non ti appartiene. Non hai scoperto tu le cose che tenti di vivere… ecco perché, come prima cosa, aiuto la gente a liberarsi da tutti i suoi condizionamenti. Chi viene da me, anche se è cristiano, non lo sarà più; anche se è un hindu, non lo sarà più; anche se è mussulmano, non lo sarà più. Io mi limito a ridare a ciascuno la propria innocenza, la propria umanità, la propria purezza, la propria individualità.
Il mio lavoro tende essenzialmente a distruggere i condizionamenti di quanti vengono da me. Ed è un lavoro semplicissimo, perché nessuno di quei condizionamenti ha basi logiche, nessuno si fonda sull’intelligenza. Sono tutte superstizioni, sorrette da impalcature logiche, ma quella logica è falsa. Non esiste nulla di autentico. Ad esempio, tutte le religioni si fondano sulla menzogna più grande che esista al mondo: Dio.
Nessuna religione è riuscita a dimostrare in maniera logica e scientifica la sua esistenza; tuttavia, tutte continuano a inculcare in ogni bambino l’idea di Dio. E’ semplicissimo eliminarla: si deve solo far vedere a chi ti sta di fronte che si tratta di un’idea imposta. La tua intelligenza non l’ha mai accettata. Viceversa si tratta di una corruzione della tua innocenza da parte di genitori, insegnanti, preti, che con la logica ti hanno plagiato. Tutte le religioni affermano che Dio è necessario, altrimenti chi avrebbe creato l’esistenza? C’è l’esistenza, quindi ci deve essere un creatore. Senza un creatore, come può esistere la creazione? Ma poi non vanno oltre.
Una persona intelligente andrebbe oltre e chiederebbe: “Ma in questo caso, chi ha creato Dio?” Se Dio esiste senza che esista un creatore, dove va a finire la vostra logica? L’esistenza ha bisogno di un creatore, ma il creatore no? Non è logico. Questo non è altro che un’ingannevole manipolazione dell’innocenza umana; un bambino non è in grado di mettersi a discutere. Si limita ad accettarla come un dato di fatto. Mi ricordo un aneddoto molto bello.
All’università di Parigi insegnava un professore di filosofia un po’ eccentrico, cosa non rara. Era preside della facoltà ed era sua abitudine fare affermazioni assurde, finché un giorno superò ogni limite. Iniziò la lezione dicendo: “lo sono l’uomo più importante del mondo intero”.
Era troppo!
Uno studente si alzò e disse: “Sei un grande filosofo, un logico eccezionale, per cui devi dimostrare logicamente ciò che hai detto”. Il professore non solo era pronto, ma ne fu felice. Srotolò un planisfero e chiese: “Qual è la nazione più grande del mondo?” Tutti, ovviamente, risposero: “La Francia!” il professore rise, senza che gli studenti ne capissero il motivo. Quindi proseguì, chiedendo: “E in Francia qual è la città più sacra, la più importante?” In coro risposero: “Parigi.. E la più bella!” Di nuovo rise.
Gli studenti si sentirono a disagio. Probabilmente stava guidandoli verso conclusioni logiche a loro sconosciute, che ancora non vedevano.
La domanda successiva fu: “E qual è il luogo più importante nella città più bella del mondo?” “L’università ovviamente, il tempio della saggezza”, fu la risposta. Di nuovo il professore rise e chiese: “E quale facoltà è la più importante nell’università?” Gli studenti si trovarono in trappola. Riconobbero che aveva costruito un’argomentazione artificiale. Sembrava logica senza esserlo… a quel punto dovettero dire: “La nostra facoltà naturalmente”. La risata finale fu fragorosa: “Ora capite perché ho detto che sono la persona più importante del mondo? Io sono il preside di questa facoltà”.
Tutti gli argomenti riguardanti Dio, il paradiso, l’inferno, seguono la stessa linea. Il mio lavoro tende a distruggere la falsa struttura della logica, a quel punto le vostre fondamenta iniziano a sgretolarsi, scompaiono le vostre mitologie, lasciandovi uno spazio incontaminato, da cui sorge la vostra individualità. A quel punto non sei più parte di una folla.
Il mio lavoro fondamentale è questo: renderti un individuo, non un semplice ingranaggio dei sistema, non una particella della massa. Voglio darti un’integrità, una libertà dell’anima, in modo tale che tu non sia più vittima di alcuna schiavitù, detta cristianesimo, induismo, ebraismo: per la prima volta sarai semplicemente te stesso. A quel punto entrerà in gioco la tua ricerca della verità, la tua indagine nella verità.
E ricorda, tutte le risposte che ti sono state date da altri non potranno mai salvarti. Solo la tua risposta, quella che troverai con le tue mani, con la tua ricerca, potrà liberarti dall’ignoranza, dall’infelicità, dall’angoscia.
Io non ho insegnamenti. Offro solo espedienti, stratagemmi. Non sono un insegnante, sono un Maestro. Gli insegnanti offrono insegnamenti, i Maestri possiedono espedienti, stratagemmi, metodologie per trasformare la gente.
BIAGI: Perché sei stato arrestato in America e poi sei stato costretto ad andartene?
OSHO: Perché Socrate fu avvelenato? Perché Gesù fu crocefisso? Perché tante volte si attentò alla vita di Buddha? A me non hanno fatto un gran male, si sono limitati ad arrestarmi senza un mandato, senza spiegarmene il motivo, senza permettermi di chiamare i miei avvocati, come era mio diritto.
Non risposero alle mie domande, la sola risposta evidente erano quei dodici fucili carichi che mi erano stati puntati contro. In ogni caso, quell’esperienza mi ha divertito. Sono stati molto più gentili con me di quanto non furono con Socrate. Non mi hanno avvelenato.
Sono stati molto più gentili con me di quanto non furono con Gesù. Non mi hanno crocifisso. Si sono limitati a maltrattarmi per dodici giorni spostandomi da un carcere all’altro. Di fatto è stata un’esperienza eccezionale: ho sempre desiderato visitare l’inferno, sebbene non esista.
L’America mi ha concesso l’opportunità di visitarlo. Ma dopo dodici giorni, poiché non esisteva alcuna accusa contro di me, visto che non ho mai fatto del male a nessuno, non ho mai commesso crimini… il mio solo crimine è stato di aver creato una comune in cui cinquemila persone vivevano così felici e così festanti che quella felicità e quella beatitudine suscitarono la gelosia dei vicini, dei politicanti e in particolare dei cristiani.
I cristiani sono venuti in Oriente e hanno convertito milioni di persone al cristianesimo. Ora, per la prima volta, qualcuno sottraeva migliaia di cristiani al loro gregge, senza che loro potessero fare qualcosa… Inoltre, la gente convertita in Oriente non era istruita, erano sempre gli analfabeti, i poveri, mai gli strati più elevati della società. In Oriente i cristiani hanno convertito mendicanti, aborigeni, tribù primitive, orfani, gente che stava morendo di fame per le strade.
Mai sono riusciti a convertire un solo intellettuale, una sola persona intelligente, in tutto l’Oriente! Ovviamente si sentirono tremendamente offesi, perché io non convertivo mendicanti, orfani, bensì le loro menti migliori, convertivo solo l’intelligentzia. E non la convertivo a un’altra religione: sarebbe facile toglierti di mano un giocattolo per dartene uno nuovo.
Tutti sono felici di avere un giocattolo nuovo. Quello vecchio era ormai sporco, consumato, andava in pezzi, è stato usato da un’infinità di persone per secoli… è molto più bello trovarsi in mano un giocattolo nuovo. Ma io non convertivo questa gente a un’altra religione: mi sono limitato a deprogrammarla…
Dunque, sono stati i cristiani alle spalle dei politici a spingerli perché venissi scacciato dagli Stati Uniti. Questa è la prova di quanto sia povera la teologia cristiana, altrimenti sarebbero usciti allo scoperto: io ero pronto a discutere su tutto ciò che volevano.
La mia espulsione dagli Stati Uniti dimostra quanto sia povera di argomenti la teologia cristiana. Se avessero avuto coraggio, mi avrebbero invitato a una discussione pubblica. Sapevano, purtroppo di non avere argomenti validi a loro sostegno.
Per cui misero in atto un piano criminale per arrivare a espellermi. Ma tutto questo non mi fermerà. Ovunque sarò, continuerò ad attuare il mio metodo. Non possono espellermi da questo pianeta!
La mia espulsione non è altro che un segno di sconfitta del cristianesimo, della grande potenza, gli Stati Uniti d’America: non riuscirono a trattare con un individuo, che da solo, senza appoggio di eserciti, si era posto loro davanti, con il solo scopo di proporre un modo nuovo di guardare le cose. Hanno preferito restare ciechi.
Ma è l’esperienza di tutta la mia vita: io vendo candele in una città di ciechi! Non è colpa loro se sono in collera con me. E’ un mio errore, ma sono impotente, non posso fare altro: lo commetto e continuerò a commetterlo fino a quando esalerò l’ultimo respiro.
BIAGI: Come avete fatto tu e la tua comune a diventare tanto ricchi?
OSHO: Io non ho fatto nulla per arricchirne. Solo chi è ricco è attratto da me; perché solo le persone intelligenti sono attirate da me. Devi capire che esiste una gerarchia di valori.
Non chiedi mai: “Come mai un povero non è attirato dai dipinti di Picasso?” né chiedi: “Come mai un mendicante non si interessa alla musica di Mozart?” Tuttavia si continua a chiedere come mai solo i ricchi, persone colte, intelligenti, istruite, sono attratte da me.
La religione è il lusso supremo. Ovviamente, ne saranno attratte solo le persone che se lo possono permettere. Non si adatta al povero, il povero non ha bisogno di religione. E in nome della religione al povero sono stati dati solo oppio e consolazioni.
In nome della religione al povero è stato dato qualcosa di falso, un surrogato. Al povero, che sta morendo di inedia, che è malato, stanco, non si addice la vera religione. Non gli è possibile interessarsi ai voli della consapevolezza. Vuole qualcosa da mangiare, vuole una casa, degli abiti. Fa freddo, è nudo e tu gli parli di meditazione e di consapevolezza? Gli vai a parlare di come conseguire le vette supreme dell’essere? E’ semplicemente assurdo!
Quindi, non è vero che la mia gente si è industriata per arricchirsi.. In realtà chiunque venga a me è già ricco. E per quello che viene da me: la religione ha inizio solo quando sei stufo della tua ricchezza, quando possiedi tutto ciò che il denaro ti può dare e tuttavia ti ritrovi vuoto.
Hai tutto ciò che puoi possedere, tuttavia scopri che ti manca qualcosa che il denaro non è in grado di darti, per cui devi cercare altre strade. Quando il denaro ti ha dato tutto, quando tocchi il fondo delle sue capacità, il gioco finisce: presto inizi a esserne annoiato e stanco.
A quel punto o ti suicidi, oppure inizi una ricerca che ti può condurre a un uomo come me. Io attraggo i ricchi e non fornisco nessun oppio a chi viene da me, ragion per cui il mio stile di vita non si addice al povero.
BIAGI: Come spieghi l’effetto carismatico che hai sulla gente?
OSHO: E’ molto semplice. Io non sono un politicante. Gli uomini politici esprimono in parole ciò che la gente desidera sentire. Io esprimo con le parole la mia esperienza. Senza preoccuparmene se piace o non piace a chi mi ascolta..
Quando parlo, parlo con tutto il mio cuore, senza rispettare affatto le tue reazioni.
La mia è semplicità, onestà. Non cerco in nessun modo di influenzarti. Non ho affatto il desiderio di convertirti. Mi limito a condividere la mia esperienza e questo mi diverte, mi allieta.
Al mondo troverai persone interessate a te solo perché vogliono convertirti. Non troverai persone che abbiano il semplice desiderio di condividere con te il loro cuore e la loro anima. Non so cosa sia il carisma, perché non ho mai incontrato nessuna personalità carismatica, nel mondo intero. Non mi interessa influenzare nessuno..
Mi rende incredibilmente felice condividere con te la mia visione. E forse la mia schiettezza, la mia verità, l’autorità che traspare dietro alle mie parole, hanno su di te un effetto carismatico. E quando parlo di ‘mia autorità’, questo non significa che sono una persona autoritaria. Esiste una differenza abissale che deve essere ricordata.
Un uomo autoritario ha sempre un’autorità fittizia. Quando Gesù dice: “Ascoltami, perché le mie parole vengono da Dio”, parla in modo autoritario. Usa il nome di Dio per rafforzare la propria autorità, Quando il papa parla, parla in nome di Gesù Cristo. E’ autoritario. Io non lo sono, perché non parlo in nome di nessuno. Non ho Dio che mi sostiene, né una sacra bibbia. Parlo semplicemente per esperienza personale; e questo mi dà un’incredibile autorità..
Forse, tutte queste qualità sommate, l’autorità che si intravede dietro le mie parole, la mia esperienza, il mio desiderio di non influenzarti, la schiettezza con cui espongo la verità, la mia riconoscenza a te, che mi ascolti… non sei tu a dovermi riconoscenza.
Io ti sono riconoscente, perché mi hai dato l’opportunità di alleggerirmi il cuore: è carico, come lo è una nuvola di pioggia; da qualche parte vuole riversare la sua acqua. Ha la stessa fragranza di una rosa che schiude i suoi petali: desidera una brezza che porti quanto più lontano possibile il suo profumo… per questo ti sono riconoscente. Forse è tutto questo ad averti dato l’impressione del carisma.
Altrimenti io sono un semplicissimo essere umano. Non faccio miracoli, non trasformo l’acqua in vino, perché non sono un criminale e quello è un crimine: sofisticare l’acqua! Non rivendico di essere l’unigenito figlio di Dio. Non dico che devi credere in me; al contrario, ti provoco a pensare, a dubitare, a essere scettico. Perché so che se dubiti, se ti interroghi, troverai inevitabilmente la verità che io stesso ho trovato.
Solo le persone che dubitano della loro verità ti forzano a credere, ad aver fede. Perché hanno paura che, se ricerchi in prima persona, non troverai nessun riscontro di ciò che dicono.
Il loro insistere sulla fede dimostra che loro stessi non sanno. Altrimenti, perché avere paura del dubbio e della ricerca? Io invito a ricercare, a indagare, perché so che qualsiasi cosa io dica esiste dentro di te, proprio come esiste in me.
BIAGI: E’ stato detto che nelle tue comuni esiste un’attività sessuale continua e frenetica.. E’ vero ? Inoltre, cos’è il sesso e cosa l’amore?
OSHO: Innanzitutto un’attività sessuale continua e frenetica non può esistere. La biologia lo vieta, non è in tuo potere: quante volte puoi fare l’amore in una notte? Sai che non può andare avanti all’infinito, esiste un limite e lo scopri molto presto. Dire che nella mia comunità esiste un’attività sessuale continua e frenetica è assurdo.
In realtà accadevano attività di ogni tipo e colore e nessuno aveva tempo per attività sessuali. Certo, io non sono favorevole alla repressione, ma questo non significa che io dica alla gente di fare una vita dissoluta.
Quando dico di non reprimersi, voglio semplicemente dire: “Ascolta il corpo. Ha una sua saggezza”. Quando mangi, puoi mangiare senza fermarti mai? Sai benissimo che il corpo ti invia segnali chiarissimi, ti indica senza ombra di dubbio quando ti devi fermare.
E se ascolti il corpo, starai meglio in salute. Esistono due tipi di estremisti: chi digiuna e non ascolta il corpo che borbotta per la fame, e chi continua a mangiare anche quando il corpo si ribella perché è pieno.
Ho saputo che in America ci sono trenta milioni di persone che stanno morendo perché non hanno cibo, né vestiti, né una casa. E lo stesso numero esatto di persone, trenta milioni, sta morendo perché mangia troppo! Di certo dobbiamo vivere in un mondo assolutamente folle. Si dovrebbe capire una cosa elementare e agire di conseguenza: sessanta milioni di persone stanno morendo a causa di un semplice malinteso.
Di solito si sa quando smettere di mangiare, né si beve senza mai fermarsi: quando ti sei dissetato, smetti. Come mai il sesso dev’essere un problema?
Esiste un limite… ed è un bene che ci sia!
Nella mia comune il sesso è una cosa naturale, come lo è tutto il resto. Non occorre abusarne, né reprimerlo. La Via Auréa è la via mediana.
Inoltre, mi chiedi: “Cos’è il sesso e cos’è l’amore?”
Il sesso è una funzione biologica. Tutti gli animali sono esseri sessuali. Solo l’uomo ha il privilegio di avere qualcosa di più elevato: non il semplice incontro di due corpi, ma l’incontro di due anime. E questo è l’amore. L’amore può contenere in sé il sesso.
Il sesso non può inglobare in sé l’amore. Il sesso è una cosa minuscola. L’amore è vasto e tremendo. Può esistere anche senza il sesso. Un rapporto d’amore non deve necessariamente implicare il sesso.
Anzi, per esperienza posso dire che più ci si eleva oltre il sesso e più si inizia a gioire di una comunione spirituale con un amico, una donna, un uomo.
Da quello stato di comunione il sesso sembra così distante, così vittima della biologia, se confrontato con la libertà che dà l’amore, con la crescita e l’espandersi che continua ad avere, che è possibile non desiderare più di scendere nelle valli oscure della sessualità.
Ma io non impongo limiti di nessun tipo. Dico semplicemente che quando l’amore cresce in profondità, il sesso impallidisce. E quando l’amore raggiunge la sua estrema fioritura, il sesso scompare.
Diventa una cosa infantile. Pensaci, mettiti in disparte e guardati fare l’amore. Resterai esterrefatto: tu che fai tutti quegli esercizi ginnici? Ti sembra stupido, idiota!
L’amore è la vera trasformazione dell’energia sessuale. Ma accade solo quando accetti il sesso come una cosa naturale. Non potrà mai verificarsi con i monaci di tutte le religioni del mondo.
Sono tutte persone cui manca l’amore. Non possono amare, perché non si sono neppure addentrate nel sesso.. Hanno evitato di conoscere l’energia primaria che può essere trasformata in amore; ragion per cui, possono parlare d’amore, ma i loro discorsi non sono altro che sacrosante stronzate.
Non sanno nulla dell’amore e non lo possono capire. E’ necessario fare un passo alla volta e il corpo rappresenta il primo passo. Non lo puoi ignorare, è essenziale perché ha le sue radici nell’esistenza. Ignorarlo vuol semplicemente dire suicidarsi.
Ignorarlo vuol dire aprire le porte alla perversione. Per cui
tutti i monaci e tutte le suore, di tutte le religioni, sono pervertiti, per quanto riguarda il sesso. Cercheranno altre scappatoie: diventeranno omosessuali e lesbiche. E questo è disgustoso….
Le religioni hanno costretto le persone a diventare omosessuali, lesbiche, a fare l’amore con animali, ma ancora continuiamo a rispettare il celibato. Dovrebbe essere dichiarato un atto criminale. Nessuno può restare celibe, perché è contro natura. Devi imparare ad accettare la natura e tramite quell’accettazione vi è la trascendenza.
Vivendo un rapporto fondato sul sesso, probabilmente, con l’intimità, si creerà qualcosa di nuovo e cioè l’amore. E mentre l’amore cresce, il sesso si ritira: è la stessa energia che trasmuta, si sposta in una forma superiore. E quando l’amore raggiunge la sua maturità, il sesso scompare.
Questo è il vero celibato.
Tu non fai nulla per ottenerlo. Ti viene dato in dono dalla natura. Quando affiora come dono naturale dell’esistenza, ha una sua bellezza incredibile; ma quando te lo imponi produci omosessualità, finché un giorno spunta anche l’AIDS.
Proprio l’altro giorno qualcuno mi ha detto che Madre Teresa sta aprendo a New York un ospizio per malati di AIDS: “Sta compiendo una grandissima opera umanitaria, ha commentato chi me ne parlava. “Non dire assurdità,” ho ribattuto, “è questa gente che ha creato l’AIDS.
Se adesso apre ospedali, sanatori, non è altro che un’azione dettata dal pentimento”. Non è affatto un’opera umanitaria. L’intero Vaticano dovrebbe essere trasformato in un sanatorio per malati di AIDS, visto che loro ne sono i responsabili.
Io mi limito a insegnare ad accettare la tua natura e attraverso quell’accettazione accadono trasformazioni gigantesche. Ma sono spontanee, non le si deve forzare. L’amore ha una sua bellezza. Il sesso è brutto.
Il sesso assomiglia alle radici di un roseto: saranno inevitabilmente brutte. L’amore è simile alle rose… ma quelle radici continuano a mandare energia alle rose ed è quell’energia che dà vita alle rose, per cui non dirò mai: “Taglia le radici, perché non sono belle!” Non tagliarle, aiutale a rafforzarsi e vedrai fiorire migliaia di rose. Allora sperimenterai ciò che io chiamo amore.
BIAGI: L’ultima domanda, qual è la tua ricetta per essere felici?
OSHO: Ogni bambino nasce felice. Ogni bambino nasce innocente e meraviglioso. Ma poi accade qualcosa e tutti quei bambini meravigliosi si perdono; la loro innocenza viene distrutta. Tutta la loro felicità si trasforma in disperazione.
Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia: è più felice dell’uomo più ricco del mondo. Qual è il suo segreto? Quel segreto è anche il mio.
Il bambino vive nel momento presente, si gode il sole, l’aria salmastra della spiaggia, la meravigliosa distesa di sabbia. E’ qui e ora. Non pensa al passato, non pensa al futuro.
E qualsiasi cosa fa, la fa con totalità, intensamente; ne è così assorbito da scordare ogni altra cosa. Il segreto della felicità è tutto qui: qualsiasi cosa fai non permettere al passato di distrarre la mente e non permettere al futuro di disturbarti.
Perché il passato non esiste più e il futuro non esiste ancora.
Vivere nei ricordi, vivere nell’immaginazione significa vivere una vita non esistenziale; e vivendo fuori dall’esistenza ti sfugge cosa l’esistenza è. Sarai inevitabilmente infelice, perché per tutta la vita ti lascerai sfuggire la vita stessa.
Perdi un’occasione dopo l’altra, ma la vita non ti dà due istanti contemporaneamente: te ne dà solo uno alla volta! E quell’istante può essere vissuto oppure ce lo si può lasciare sfuggire.
Esistono due modi per farselo sfuggire o ci si lascia appesantire dal passato. Oppure ci si fa attrarre dal futuro… e l’istante scompare!
Ci si lascia sfuggire ciò che è reale desiderando ciò che reale non è: l’infelicità umana è tutta qui. Io cerco di aiutare i miei amici a capire una cosa sola: vivi nel presente. In questo istante, ora, non esiste infelicità, né sofferenza, né angoscia.
Se ti allontani dal presente, entri in un mondo irreale… e l’irrealtà sarà inevitabilmente fonte di infelicità. La realtà è estatica e il solo modo per collegarsi al reale è non lasciarsi sfuggire il momento presente.
Se conosci il gusto, se anche una sola volta hai assaporato cosa si prova a essere nel presente – a volte, mentre guardi un’alba o un tramonto, sii semplicemente presente, così potrai assaporare il gusto – ti stupirai, ma possiederai per sempre la chiave che ti introduce nel reale. Una chiave universale che può aprire tutte le porte dei misteri della vita, delle sue estasi e delle sue bellezze.
Non avete bisogno di un Gesù Cristo che vi conduca in paradiso; siete in grado di essere in paradiso qui e ora. Perché il paradiso non è da qualche parte nell’alto dei cieli. E’ qui, da qualche parte!
Mi ricordo di un ateo che in salotto aveva scritto la frase che riassumeva la sua filosofia: “Dio non é da nessuna parte (nowhere, in inglese, n.d.t.)”. E tutti coloro che andavano a trovarlo non potevano fare a meno di vederla, ragion per cui da li partiva ogni discussione…. un giorno all’ateo nacque un figlio, che crebbe fino all’età in cui si impara a sillabare.
Un giorno il bambino era seduto in braccio al padre, fu attratto dalla scritta sul muro e si mise a leggerla. Riuscì a leggere “Dio”, ma “nowhere” era una parola troppo lunga. Per cui la divise in due e lesse: “Dio è qui ora”, (‘now here’ in inglese, n.d.t.).
Il padre rimase sconvolto, non aveva mai pensato a quella possibilità di lettura… si dice che la sua filosofia di ateo andasse in frantumi. Iniziò a pensare alle implicazioni di quel qui e ora.
Nel qui e ora non troverai Dio, ma qualcosa di più grande: troverai un’essenza divina. Questo è il termine che designa l’esperienza suprema della beatitudine.
Ricorda quelle due parole: qui e ora, e conoscerai il segreto della felicità suprema. Non è mai esistito altro segreto, né mai ne esisterà un altro. E tutto qui!
Ed è semplicissimo, facilmente a portata di mano di ogni essere umano. Non occorre appartenere a una chiesa o a un’organizzazione. Non devi portare con te una sacra Bibbia, i Veda, la Gita o il Corano.
Devi solo capire un po’ di più la tua mente e le sue funzioni, come agisce. La mente non è mai nel presente, mentre il tempo è sempre presente; per cui la mente e il tempo non si incontrano mai.
Ecco dov’è la tragedia: a ogni istante ti sfugge il treno e continuerai a perderlo per tutta la vita.
Un grande mistico stava morendo. I suoi discepoli gli erano vicini e gli chiesero: “Maestro, qual è il tuo ultimo messaggio?” Il Maestro morente aprì gli occhi e indicò col dito il tetto della sua capanna. Uno scoiattolo stava giocando; tutti i discepoli guardarono verso l’alto e per un istante vi fu un silenzio assoluto.
Il Maestro disse: “Questo è il messaggio di tutta la mia vita. Vivi nel momento. E’ meraviglioso ascoltare lo scoiattolo che gioca sul tetto, senza preoccuparsi di altro”.
E aggiunse: “Ora, posso morire” e morì col sorriso sulle labbra, il volto soffuso di beatitudine.
Perfino nell’ultimo istante della vita il suo messaggio fu: sii qui e ora. Quello è anche il mio messaggio.
(28 Gennaio 1986, SPOT, RAI UNO – Intervista con Enzo Biagi, tratta dalla serie “Light on the Path, rilasciata il 12 gennaio 1986 a Katmandu, Nepal)
[Per l’italiano tratto dal Libro “Il Significato Dell’Esistenza”, edizioni IDM - Istituto delle Motivazioni srl, Torino]












