Archive for May, 2009
Il cammino dell’integrazione attraverso la relazione di coppia

La relazione di amore puo’ essere davvero una via potente alla crescita.
Mi piace sempre citare questo brano di Osho “….quando elimini dall’amore l’attaccamento, quando il tuo amore è puro, innocente e senza forma, quando in amore dai e non chiedi, quando il tuo amore è un imperatore e non un mendicante, quando sei felice perché qualcuno ha accettato il tuo amore – non lo negozi e non chiedi niente in cambio – allora liberi l’uccello dell’amore e lo lasci volare nei cieli aperti……L’amore ha fatto precipitare alcuni e ha elevato altri. Dipende tutto da cosa hai fatto del tuo amore. L’amore è una porta.”
Per me l’Amore è una porta, e una strada maestra. L’Amore ha bisogno di Libertà. E la libertà è possibile quando è possibile il rifiuto. L’amore del bambino per la madre non è libera scelta, è necessità, condizione di sopravvivenza. L’amore fra due esseri umani adulti ha spesso queste caratteristiche (dipendenza, simbiosi), dunque non è amore. L’amore come libera scelta nel QUI E ORA presuppone anche la possibilità di essere rifiutati. L’amore come libera scelta presuppone anche la possibilità di rifiutare l’altro.
Il cammino della vita è un cammino di Integrazione. Integrare significa anche INTEGRARE LE COPPIE DI OPPOSTI. Viviamo nel mondo della dualità. Finche non impariamo a conciliare gli opposti siamo scissi, prigionieri, schizofrenici.
Il principio femminile è EROS: passione, forza incontrollata della natura, amore senza condizioni. Dice Osho….”..l’espressione della mente femminile non è meditazione, ma amore. La donna raggiunge la meditazione attraverso l’amore. Ha conosciuto la meditazione solo attraverso l’amore. E’ colma d’amore. Per lei il nome per meditazione è amore, preghiera.”
EROS è il principio dell’amore assoluto e incondizionato.
E’ la parte femminile di Dio. L’energia della madre. Eros è la forza femminile della vita. La Madre Terra è EROS. L’ Archetipo è LA MADRE. La distorsione di Eros porta all’emotivo che sopraffa il razionale, il perdersi nelle proprie emozioni, lo scollegamento dalla vita reale, il romanticismo esasperato.
Il principio maschile è LOGOS: ordine, rigore, logica.
LOGOS: lo Spirito, il principio della conoscenza. Polarità maschile. La razionalità. E’ l’energia del Padre. Archetipo: IL LEGISLATORE. La distorsione di Logos porta all’aridità emotiva e sentimentale, alla paura dei sentimenti e del coinvolgimento emotivo, alla impossibilità di connettersi con il trascendente, o a un trascendente puramente mentale e scollegato dal corpo.
In genere nella prima parte della vita prevale EROS, mentre nella seconda parte prevale LOGOS.
Ma non si arriva al LOGOS senza sperimentare totalmente EROS.
Troppo EROS significa caos: disorienta e impedisce di trovare il proprio centro. Caos senza ordine significa distruzione. LOGOS senza EROS, d’altra parte, è sterile e arido. Ordine senza caos diventa POTERE, e annichilisce la vitalità.
Non è bene tuttavia che il femminile si autolimiti…se no diventa sterile. Compito del Maschile è centrare e contenere il Femminile. Il Maschile, nell’ordine del mondo, è al servizio del femminile. Al servizio non vuol dire né superiore, né inferiore. E’ semplicemente bene che la logica argini e contenga la natura.
Il Maschile attraverso l’Amore (il femminile) puo’ incontrare Dio. L’amore è il passaggio. E l’Amore è femminile. Ma il femminile ha bisogno del Maschile per essere fertile.
Il Maschile, e l’Uomo veramente maschile è generoso e paziente, si mette a disposizione della donna. La donna ben centrata nel suo Femminile accetta di farsi guidare dall’Uomo.
Nel rapporto di amore, e nel rapporto di coppia, l’uomo è colui che dà il sostegno e la centratura. La Passione ce la mette la donna. Il maschio non è amore, è protezione e ordine. Amore e passione sono femminili. Un uomo troppo femminile non potrà mai contenere la forza di una donna vera. Un uomo troppo femminile fa il “figlio”. Una donna che non accetti il maschile nella sua possibilità di contenimento ricerca uomini femminili, e finisce per fare la madre del proprio compagno.
Ciò non vuol dire che un uomo debba essere prepotente e violento. Un uomo prepotente e violento, fisicamente o anche solo verbalmente, è in realtà un bambino ferito e impaurito. Un uomo che non accetta Eros e lo bolla come debole e traditore non lo accetterà neppure dentro di sè. IL mondo è pieno di donne scollegate dal proprio Eros e uomini attaccati morbosamente al proprio Logos. Eros fa paura. E’ la forza primordiale della natura. La repressione di Eros da parte di Logos è responsabile dello stato del mondo così come lo conosciamo ora…La terra depredata e sfruttata, le donne oppresse da secoli di maschilismo, la natura violentata.
L’uomo della nostra civiltà e del nostro tempo è meno erotico, meno interessato a fare l’amore della donna, a livello di spirito. Puo’ forse avere più voglia della donna di “fare sesso”…ma allora è nell’Ego. Un uomo che è nella prestazione sessuale dal punto di vista dell’Ego è cerebrale, non si abbandona, e si agita tantissimo per dare “la prestazione”. Un uomo del genere ha un disperato bisogno di Eros (energia femminile), eppure non lo ammetterà mai, neppure con sè stesso. Bollerà le donne come “deboli” e allo stesso tempo sarà dipendente da loro. Nessuna donna potrà mai essere all’altezza delle sue aspettative. Per non ammettere ciò si aggrapperà al proprio Logos, condannandosi a una vita di rapporti non autentici e a perpetuare la propria idea della “debolezza” femminile.
Un uomo fa invece davvero l’amore quando si mette in sintonia con la donna ed entra in risonanza e in vibrazione con l’energia di Eros. E’ l’orgasmo femminile la porta per l’assoluto e per Dio. Se l’uomo riesce a collegarsi al proprio femminile attraverso il femminile della donna puo’ completarsi e integrarsi. Se la donna riesce a contattare il proprio maschile attraverso il maschile dell’uomo puo’ completarsi e integrarsi. Il femminile dà il carburante al maschile. Il maschile contiene il femminile. Si ha davvero la nascita di due esseri nuovi. Se l’alchimia riesce….due esseri in grado di donarsi amore reciproco da una posizione di potenza e completezza. Senza condizioni e senza aspettative, poiché ciascuno è completo.
Quando un uomo/uomo e una donna/donna si incontrano c’è veramente la possibilità per un Alchimia sacra. E’ un incontro raro e potente. Puo’ durare una vita, oppure una notte.
Quindi….si puo’ vivere amore vero di coppia quando si è abbastanza completi e integri. Ma per arrivarci occorre praticare la via dello scambio di polarità…in coppia. Una bella sfida di crescita e consapevolezza, una via ardua eppure bellissima, facendo lo slalom tra “vecchi” modelli e aspettative e necessità della vita quotidiana…Provando e causando, a volte, sofferenza…anche molta. Cadendo e rialzandosi.
Fonte: www.notedinatura.com
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ONE Il Film – Dvd Il mondo come non l’hai mai immaginato
ONE Il Film – Dvd
Il mondo come non l’hai mai immaginato
Diventato molto più di un film d’intrattenimento, ha rivoluzionato il pensiero, ha scosso le coscienze, ha commosso, ha risvegliato il sentimento dell’Uno, lanciandone il messaggio in ogni parte del mondo.
One è un invito a entrare nel mistero della vita, a esplorarlo in profondità.
Solleva interrogativi sull’esistenza umana che tutti condividiamo da sempre. Questo film ti permetterà di abbandonare la paura e di abbracciare la consapevolezza dell’Unità tra tutti gli esseri viventi.
Un documentario di 90 minuti con interviste, racconti, insegnamenti e testimonianze dalle parole di grandi autori mistici, autori, filosofi e maestri spirituali come Il 14 ° Dalai Lama, Deepak Chopra, Thich Nhat Hanh, Robert Thurman, Llewellyn Vaughan-Lee, Father Thomas Keating, Sadhguru Jaggi Vasudev, Bhakti Tirtha Swami, Barbara Marx Hubbard, Padre Wayne Teasdale, Ram Dass, Riane Eisler, Padre Richard Rohr, Bobby Lake-Thom, Mantak Chia e molti altri.
Il bagliore divino brilla negli occhi di ognuno di loro.
Ogni intervista è un esclusivo capolavoro artistico che ispira il pubblico a sperimentare il concetto e l’essenza dell’Uno.
Tre storie simultanee si intrecciano in una coesione di Unità.
La prima storia è una parabola girata in bianco e nero con alcuni squarci di colore che dipinge qualcosa di profondo.
La seconda storia rivela le risposte a venti domande avvincenti, girate creativamente in vari formati. A volte viene intervistata una persona alla volta e possiamo concentrarci sulle singole risposte, altre volte le risposte vengono raggruppate.
La terza storia è una visita all’interno del processo creativo narrata da Ward M. Powers, l’ideatore e regista del film.
Potreste arrivare a mettere in discussione voi stessi e le vostre convinzioni più radicate.
One ha stimolato il dialogo tra gruppi, scuole, biblioteche, intellettuali, uomini d’affari, organizzazioni di ogni tipo e comunità spirituali. Chiese e Università lo proiettano e tengono conferenze e seminari sulle questioni che pone. Negli Stati Uniti, a partire dai suoi contenuti, è stato istituito un programma formativo dedicato agli studenti delle scuole superiori e dell’università.
ONE, UN MESSAGGIO DI VERITA’ E COMPRENSIONE
Prima che il successo di One conquistasse le sale di tutto il mondo, il regista Ward M. Powers cercava la risposta ad un impulso irresistibile: se avessi 15 minuti di tempo a disposizione per fare delle domande a un essere illuminato, cosa gli chiederei?
- Perché esiste la povertà nel mondo?
- Qual è la relazione tra scienza e religione?
- Perché molte persone si sentono depresse?
- Di cosa abbiamo paura?
- Quando la guerra è giustificata?
- Come risponderebbe Dio di fronte al terrorismo e alla violenza?
- Come si può ottenere la vera pace?
- Cosa significa vivere nel momento presente?
- Qual è la nostra più grande distrazione?
- La religione adempie il suo vero compito?
- Cosa succede dopo la morte?
- Cos’è il Paradiso e come vi si può accedere?
- Qual è il significato ultimo della vita?
- Chi è Dio?
- Quali sono le più grandi qualità che possiedono gli esseri umani?
- Cosa impedisce alle persone di vivere il proprio pieno potenziale?
- Qual è la condizione attuale dell’umanità e del mondo?
- Qual è il desiderio per il mondo di oggi?
- Cos’è la saggezza e come possiamo ottenerla?
- Siamo tutti UNO?
One è un best seller unico nel suo genere. Dal 2005 si sta diffondendo in tutto il mondo. Oltre un milione di persone, in America, Canada, Brasile, Germania, Europa del Nord, Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Spagna, Sud Africa e Nuova Zelanda ne ha decretato il successo. Tutti lo hanno visto. Tutti ne parlano.
Un documentario di 90 minuti con un mosaico di interviste, racconti, insegnamenti e testimonianze dalle parole di grandi autori mistici, filosofi e maestri spirituali. Ogni intervista è un esclusivo capolavoro artistico che ispira il pubblico a sperimentare il concetto e l’essenza dell’Uno.
Ward M. Powers, regista di film indipendenti, ha creato il film One, per portare a un livello più elevato di consapevolezza il pubblico internazionale.
Guarda il Trailer di ONE!
TESTIMONIANZE
“Non riesco ad immaginarmi nessuno che veda ONE senza sentirsi cambiato in modo profondo e personale. Un film notevole!”
Jim McFarlin, WB20 Flix&Pix: The Movie Show
“ONE è il Film del 2005.”
KRON TV, (San Francisco)
“Uno dei documentari più interessanti che abbia visto quest’anno.”
The Advocate, (Baton Rouge, Los Angeles)
“Da vedere assolutamente.”
Pacific Sun, (Marin County, California)
“Il documentario ONE è diventato un cult.”
mlive.com
DATI TECNICI:
Durata 80 minuti + 50 di materiale extra.+ trailer
confezione: cofanetto libro + 2 DVD
collana: Nuova Saggezza
CONTENUTI EXTRA:
- Vivi il tuo pieno potenziale
- Scienza e religione
- Dio e tanto altro ancora
CONCETTI CHIAVE:
- Interconnessione
- Verità
- Domande
Brani scelti
Il Viaggio del Film
L’unica cosa ben definita fin dall’inizio era quello che sarebbe diventato il tema del progetto: Siamo Tutti Uno. La forza dell’Unità avrebbe dato l’energia per portare avanti le giornate.
Nessuna esperienza, nessun aggancio, nessun copione, nessun equipaggiamento, nessun budget…nessun problema.
Incredibilmente, nei successivi due anni i produttori sono riusciti ad incontrare diverse persone conosciute a livello mondiale nell’ambito del pensiero spirituale. Autori famosi, leader religiosi, celebrità, studiosi e icone hanno aperto le loro porte al team di “ONE: The Project, prestando le loro voci e condividendo la loro saggezza a favore della causa di “ONE: Il Film.”
ONE: La Guida alla Discussione
Prima che il produttore indipendente Ward M. Powers si imbarcasse nel viaggio della creazione di ONE: Il Film, questa è stata la domanda che ha posto ai suoi amici, famigliari e colleghi. Dalle loro risposte, ha messo insieme venti domande che avrebbero modellato il piccolo film che ha oramai mosso un interesse e un’acclamazione internazionale per il suo richiamo all’ Unità.
Nel corso di due anni, i produttori hanno intervistato un’incredibile varietà di persone, includendo alcuni degli autori più famosi al mondo, maestri, icone e leader spirituali, ponendo loro “le domande fondamentali della vita.” Il film ONE è una cronaca di questo viaggio. Gli estratti delle interviste sono mostrati in un breve montaggio a mosaico. Ogni pezzo è artisticamente e tematicamente ideato per sfidare e ispirare il pubblico a vivere il mondo come Unità.
Se vi fossero concessi 15 minuti con un essere illuminato, che domande gli fareste?
Subito dopo la sua uscita, il film è diventato molto più di un film d’intrattenimento. Nel giro di pochi mesi, università, licei, librerie, biblioteche, associazioni giovanili, di beneficenza e professionali, comunità spirituali e aziende hanno iniziato a proiettare ONE. Stimolava il dialogo mentre il pubblico esplorava il significato profondo della vita. Il fatto interessante era che le opinioni che scaturivano da questi eventi, non vedevano il film come una risposta alle domande, bensì come un invito al pubblico per entrare nel mistero dell’esplorazione di tali questioni….insieme.
Commento del Regista
Alcuni anni fa con una telecamera in mano, una lista di domande e un mantra: Siamo tutti Uno, ci siamo incamminati nel mondo.
A quel tempo ero convinto che se avessimo trovato delle risposte “là fuori” avremmo scoperto la Verità, con la “V” maiuscola, della nostra Unità. Ma, mentre le esperienze di viaggio mutavano le mie conoscenze, ho capito che c’era una domanda che mancava palesemente dalla nostra lista, la domanda che era alla base di questa odissea: CHI SONO IO?
Ward M. Powers, Diane Powers, Scott Carter
Il mondo come non l’hai mai immaginato
Libro+dvd
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Operazione Socrate.Come e perché è stato ucciso Osho
Un alieno da eliminare
Una congiura internazionale all’insegna del disprezzo dei diritti civili. La morte misteriosa per avvelenamento e un missing time di 24 ore in un carcere americano
Il 19 Gennaio 1990, nell’Ashram di Poona, in India, abbandona il proprio corpo fisico Osho, fino a pochi anni prima chiamato Baghwan Shree Rajneesh, il più provocatorio e discusso maestro spirituale della nostra epoca. Nell’ampia sala in marmo, insonorizzata e climatizzata, dove ne sono custodite le ceneri, i suoi fedeli meditano nel silenzio assoluto, come in un’astronave che galleggia sulle onde dell’energia astrale, lanciata in un ultimo viaggio senza tempo nelle interiori dimensioni dell’essere. Le ceneri di quest’uomo scomodo e sgradito sono il silenzioso testamento dell’impermanenza e dell’assurdo gioco cosmico della vita. Questa frase è l’epitaffio del suo paradosso.
OSHO
Mai nato
Mai morto
ha solo visitato
questo pianeta Terra tra
l’11 Dicembre 1931
e il 19 Gennaio 1990
sho nasce da una ricca famiglia jainista, che gli trasmette un’educazione libera ed anticonformista. A ventuno anni, dopo un intenso e personale percorso interiore, consegue quella che in Oriente è chiamata “Illuminazione”, la realizzazione del Sé. Insegna, per alcuni anni, filosofia all’università di Jabalpur. Ma presto andrà dalla gente, in mezzo alla gente. Percorre l’India come un predicatore, raduna fino a centomila persone. Demolisce i dogmi delle religioni, parla di comunismo. Nel 1968 comincia a parlare di sessualità, delineando un percorso unico e totalmente rivoluzionario. Elabora tecniche innovative sperimentate in numerosi ed affollati campi di meditazione.
Nel 1970 accetta i primi discepoli. Nel 1974 viene creata una fondazione ed una sede stabile, a Poona. Qui Osho per sette anni tiene discorsi quotidiani. Arrivano gli occidentali, prima timidamente poi come un fiume di persone accomunate da un profondo bisogno di interiorità, di silenzio, di risposte al crollo di valori e convenzioni che in quegli anni in Occidente travolgeva le nuove generazioni. Osho porta “la meditazione nella piazza del mercato”. È in quegli anni e precisamente nel 1980 che chi scrive si avvicina al mondo di Osho e ne diviene discepolo. Un’esperienza travolgente, un innamoramento, forse adolescenziale, ma proprio per questo totale, sconvolgente.
Nel silenzio dell’esistenza interiore
Le sue tecniche dinamiche scuotono le radici dell’essere, le sue terapie divelgono le catene della personalità per riscoprire il gusto del silenzio, l’oceano della realtà finalmente slegata dal passato e dal futuro in un presente senza confini in cui percepire il divino che danza e gioca dentro se stessi. E poi lui, il Maestro, amico misterioso, enigmatico, sostegno di un sentiero sconosciuto che conduce ai confini dell’abisso, accompagnandoti sugli alti sentieri spalancati sui baratri terrificanti della mente. Come un soffio di vento cammini davanti a noi, ci guardi, parli ma nei tuoi occhi vi è lo spazio inconoscibile della tua inquietante assenza, un dirompente flusso d’amore che sgorga dalla sorgente del vuoto. Poi il silenzio. Nel 1981 Osho entra in una fase di silenzio fisso, sconfinato, un maestro muto per carpire il significato di un messaggio senza parole. In quell’anno improvvisamente parte dall’India. Si stabilisce in un ranch di duemilacinquecento ettari nel deserto nello Stato dell’Oregon (USA). Un oceano di discepoli, da tutto il mondo, si riversa in questa landa deserta dell’America puritana e bigotta.
Nei tre anni successivi, grazie al lavoro volontario di migliaia di persone che si avvicendano nella comune, viene costruita una città totalmente autosufficiente.
Nonostante i turni massacranti, migliaia di persone lavorano, amano, cantano, danzano, giocano e si abbracciano intorno al silenzio di quest’uomo. Tutto questo, oltre a suscitare l’interesse delle fasce più libertarie della società americana, comincia ad irritare i gruppi conservatori ed a provocare un’aperta ostilità dei fondamentalisti cristiani, molto forti in Oregon, come del resto nel Governo degli Stati Uniti, allora guidato da Ronald Reagan. Nel frattempo il silenzio di Osho aveva permesso che assumesse forza e potere Sheela Silverman, sua segretaria dal 1980. Sheela aveva organizzato e trattato l’acquisto del ranch e gestito totalmente la nascita e lo sviluppo della comune. Progressivamente perduto di vista il progetto iniziale, ne fece un impero nel quale esercitare il proprio illimitato potere. Quando nel 1984 Osho riprende improvvisamente a parlare è un colpo durissimo per Sheela e per il suo gruppo di fedelissimi. Nei mesi successivi Osho smaschera il complotto. Sheela fugge dagli Stati Uniti nel Settembre 1985.
La notte perduta
L’F.B.I. entra nella comune su richiesta di Osho per indagare sui gravi crimini compiuti da Sheela, ma questo accende la miccia di un’azione d’attacco da tempo premeditata e studiata. Già dalla metà del 1985, circolava voce che il Governo investigasse su violazioni delle leggi sull’immigrazione nella comune. I gruppi fondamentalisti cristiani si erano scatenati con manifestazioni e minacce.
Presagendo attentati alla vita del maestro, Osho è ospitato momentaneamente presso la casa di una discepola a Charlotte, nella Carolina del Nord, ma qui, il 28 Ottobre, viene arrestato a mitra spianati, ammanettato ed incatenato per reati sull’immigrazione.
Violando le normali procedure, gli viene negato il rilascio su cauzione ed è trattenuto nel carcere di Charlotte fino al quattro Novembre, quando viene annunciato il suo trasferimento a Portland, a cinque ore di volo. Ma quella notte Osho non arriva a Portland.
Solo il 6 Novembre, il suo avvocato riesce a rintracciarlo nel penitenziario di El Reno, dove era stato costretto a registrarsi sotto il nome di “David Washington”. Il giorno seguente, viene trasferito da El Reno a Portland, ed il giorno successivo, l’otto Novembre, rilasciato. Il 14 Novembre, il giudice Leavy di Portland emette la sentenza. Espatrio immediato. Multa di quattromila dollari. Dieci anni di carcere con il beneficio della sospensione. Non mettere più piede negli Stati Uniti.
Ma ecco il mistero. Osho delle due notti passate nel carcere di El Reno ne ricorda solo una. Cos’è successo durante la notte perduta dalla sua memoria? Qualcuno ha forse messo le mani sul “Diavolo indiano”? Certo è che tutta l’Amministrazione Reagan appartiene al movimento cristiano fondamentalista. Un giorno combatteranno la battaglia di Armageddon a fianco di Cristo per sconfiggere il demonio. Osho deve aver agitato il sonno di molti.
Tra la vita e la morte
Nel Dicembre 1985 Osho lascia gli Stati Uniti e si dirige in India. Ma immediati problemi ai visti d’ingresso dei discepoli lo portano velocemente in Nepal.Da qui, nel 1986, inizia la peregrinazione attraverso il mondo, una peregrinazione che durerà otto mesi e che toccherà 21 paesi. Ovunque gli viene negato il diritto di ingresso o è espulso in seguito a brevissime permanenze. Il primo Agosto 1986 ritorna in India. Si stabilisce nuovamente a Poona che torna ad essere il punto di riferimento per tutta la sua gente. Una grande esplosione di energia coinvolge l’intero lavoro proposto da Osho, una multiforme varietà di attività terapeutiche, di tecniche meditative, fanno di Poona il centro di terapia e di meditazione più grande del mondo.
Ma dal periodo dell’incarcerazione, la salute va progressivamente peggiorando, con sintomi anomali che preoccupano seriamente il suo medico personale. Nei quattro anni successivi Osho patisce una degenerazione fisica e sofferenze sempre maggiori.
Viene diagnosticato un avvelenamento da Tallio, ed i sintomi indicano chiaramente conseguenze di una contaminazione radioattiva. Nel Novembre 1987 Osho afferma pubblicamente di essere stato avvelenato dal Governo degli Stati Uniti. Arriva al 1990 in condizioni tali da non poter più parlare alla sua gente, debolissimo, vive tra la vita e la morte per settimane. Si presenta ai discepoli solo per pochi minuti, per condividere il silenzio.
Negli ultimi giorni di Dicembre del 1989, Osho lamenta il fatto di percepire la recitazione insistente di un mantra [
] durante la silenziosa meditazione serale. Nonostante numerose ricerche ed annunci, il fatto si ripete nelle sere successive. Osho considera questo evento un attentato alla sua vita, asserendo che l’attacco proviene dagli stessi individui che hanno distrutto la comune in America, che la CIA vi è coinvolta e che si sta facendo uso di “magia nera”, affermando che stanno cercando di colpire il suo centro vitale.
Il 17 Gennaio esce nell’auditorio solo per salutare i discepoli.
Il 18 Gennaio non riesce nemmeno a fare questo.
Il 19 Gennaio Osho lascia il corpo.
Questa è la vicenda. Queste sono state le sue ultime parole, pronunciate il 10 Aprile 1989: “L’ultima parola di Buddha fu: sammasati, ricordati che sei un Buddha: sammasati.”
Addio Osho, alieno scomodo che mi hai “rapito” il cuore.
L’inchiesta internazionale per stabilire la congiura e l’assassinio per avvelenamento di Osho da parte del Governo degli Stati Uniti è tuttora in corso. Una documentazione completa della vicenda e dell’inchiesta è trattata esaustivamente dal libro “Operazione Socrate” di M.Valcarenghi e I. Porta (Tranchida Editori, 1995) da cui questo resoconto è stato liberamente tratto.
di Carlo Barbera
Fonte:www.lisolachenonce-online.it
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Il caso Osho. Come e perchè è stato ucciso il Maestro spirituale più discusso della nostra epoca
ISBN: 8887791058
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L’Angelo dell’Amore

Tutto gira intorno all’amore.
Molti collegano subito alla parola “amore” l’idea di una sessualità soddisfatta.
Tuttavia, per quanto possa essere profanata la parola amore, ognuno nel suo cuore anela all’amore.
Ognuno ha una gran voglia di essere amato incondizionatamente da altri.
Gioisce quando si innamora di un’altra persona che gli ricambia l’amore. Allora qualcosa fiorisce dentro.
D’improvviso il suo volto irradia gioia.
Sa di essere amato da un amico o da un’amica.
L’amore, ci dicono le fiabe, è capace di resuscitare alla vita uomini pietrificati.
E’ in grado di far tornare uomini le bestie.
Riesce a trasformare in bellissimi principi e principesse, amabili e desiderabili, capaci di essere felici, e di rendere felici, persone che erano dominate da un istinto (che nelle fiabe è rappresentato dalla bestia), persone incantate da una strega e dominate da ostili proiezioni.
Quando però auguro a te e a me l’angelo dell’amore, non ti auguro solamente di essere amato da un altro o di innamorarti di un uomo o di una donna.
L’amore infatti è qualcosa di più di essere innamorati.
Per me l’amore è una qualità specifica.
E’ anelito originario e profondo dell’essere umano non solo riuscire ad amare l’amico o l’amica, ma anche trasformare se stessi in amore.
Chi è diventato amore ama tutto ciò che gli sta attorno.
Incontra ogni altro con amore pieno e fa sgorgare in lui la vita.
Tocca ogni filo d’erba con rispetto ed amore.
Osserva pieno d’amore il sole che tramonta.
Tutto ciò che lui fa è segnato da questo amore.
Il suo lavoro sgorga dall’amore.
Se canta, canta perchè ama, perchè il suo amore cerca di esprimersi.
Da tempo immemorabile, riferendosi all’amore, si parla dell’angelo dell’amore.
A chi ama io dico “sei un angelo”.
Quando mi è dato di sperimentare l’amore, ho la sensazione che un angelo sia entrato nella mia vita.
Phil Bosmans pensa che sia un angelo quel qualcuno ” che Dio manda nella tua vita, inatteso e immeritato, affinchè accenda per te due stelle nella notte tenebrosa”.
Rose Auslander parla di un angelo dentro di te che gioisce per la tua luce e piange per la tua tenebra.
Dalle sue ali escono sussurri di parole d’amore e squisite carezze.
Noi abbiamo bisogno di angeli che ci introducono nel mistero dell’amore, che ci mettano in contatto con la sorgente dell’amore che zampilla in noi, ma che spesso è un pò otturata o intorpidita dalle nostre emozioni malate.
Tu, però devi comportarti con avvedutezza con l’angelo dell’amore. Non devi chiedergli troppo.
Lui può solamente trasformare il materiale che tu gli presenti.
Se tu reprimi e tieni nascosti i tuoi sentimenti di aggressività, l’angelo non li può penetrare con il suo amore.
Allora essi restano in te come i fondi del caffè.
Un pò alla volta essi disturberanno i tuoi tentativi d’amore.
Porgi al tuo angelo dell’amore tutto ciò che sta in te, anche la rabbia e risentimento, anche la gelosia e l’angoscia, anche il tedio e la delusione.
Tutto dentro di te ,infatti, potrebbe essere trasformato dall’amore. Lasciati accompagnare dappertutto dall’angelo dell’amore, portalo con te nei conflitti che hai sul luogo del lavoro, nelle tue discussioni in famiglia, nel matrimonio o con gli amici.
L’angelo dell’amore non è una crosta di zucchero da spalmare su tutto, ma egli vorrebbe trasformare la tua vita.
Non ti vieta nulla.
Non ti proibisce di provare rabbia.
Non esige che tu non ti senta offeso.
Egli vorrebbe solo che lasciassi illuminare da lui tutto ciò che provi. Allora vedrai in una luce diversa i tuoi conflitti.
Questi però non scompariranno.
Non ci saranno sempre soluzioni rapide e facili.
Il tuo angelo dell’amore ama anche la verità.
Vorrebbe che tu osservassi con attenzione ciò che è capitato, che prendessi sul serio i sentimenti che provi nel conflitto, ma vorrebbe anche che non ti aggrappassi ai tuoi sentimenti feriti e che li lasciassi mettere in discussione per mezzo dell’amore.
Amare non vuol dire prima di tutto avere sentimenti affettuosi.
Il termine tedesco Lieben (amare) deriva da liob, che significa bene. L’amore ha bisogno prima di tutto di un nuovo modo di vedere.
Chiedi al tuo angelo dell’amore che ti doni occhi nuovi per poter vedere le persone che ti stanno intorno e te stesso in una luce nuova, affinchè tu possa scoprire il seme buono che sta in te e negli altri.
Allora sarai anche in grado di comportarti meglio.
Ti auguro che il tuo angelo dell’amore, ti introduca sempre più nel mistero dell’amore divino che in te è come una sorgente che non inaridisce mai.
Non devi creare l’amore in te.
Hai solo da bere alla fonte dell’amore divino
che scaturisce dentro di te e che per te basta.
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Il Segreto del Cuore dal 25 maggio disponibile!

Dopo “The secret”…arriva “Il segreto del Cuore”
Durante i cinque giorni della Fiera del Libro, sono state centinaia le persone che si sono fermate a sfogliare
il nuovo libro di Ruediger Schache,
che svela i 10 Segreti
per ritrovare felicità e benessere
nei rapporti di coppia…
e per scoprire il grande Amore.
Dopo lo straordinario successo editoriale di The Secret – che ha venduto più di un milione di copie in tutto il mondo -, infatti, c’è grande attesa intorno all’uscita de Il Segreto del Cuore, che arriverà nelle librerie di tutta Italia il 25 maggio, svelando come la legge di attrazione (la legge del ciò che vuoi, puoi) si possa applicare anche nei confronti di chi si ama.
“Davvero non si può ancora comprare?”- chiede Karen, un’educatrice trentenne che, dopo aver letto The Secret, non può resistere all’idea di aspettare una settimana prima di scoprire la versione “sentimentale” del Segreto. E ancora “Ma come non lo vendete? Allora posso fermarmi qui a leggerlo?”, chiede un signore distinto, che per più di un’ora è rimasto piacevolmente intrappolato nella lettura. Moltissime, poi, le teenager completamente affascinante dall’idea di poter capire i complicati meccanismi che regolano il loro cuore.
Ed infatti Ruediger Schache ha scritto un testo ricco e poliedrico che guida alla scoperta dell’amore di noi stessi per riscoprire l’altro e la bellezza dello stare insieme. ”Nella tua vita niente avviene per caso. Persone e avvenimenti non compaiono nella tua vita senza motivo. Il modo in cui nascono e si sviluppano i tuoi rapporti non ha nulla a che vedere con la fortuna o la sfortuna. Dipende invece da una forza che ci collega tutti quanti e fa in modo che ci incontriamo oppure no”.
E’ il nostro cuore il magnete che attrae le persone intorno a noi, per questo è importante saperlo controllare. Attraverso racconti, esercizi emozionali e citazioni di autori senza tempo, come Confucio ed Einstein , Ruediger Schace narra l’amore, quello puro e semplice: il più bello. Da perseguire in un’ottica di rispetto reciproco e di complementarità. Ciò che racconta l’autore non è l’amore che consuma ma quello che fa crescere. Forse il solo che può durare tutta la vita.
Nella tua vita niente avviene per caso.
Le persone e gli avvenimenti
che compaiono nella vostra vita
nascondono importanti motivi,
significati e spiegazioni.
Per questo sbagliamo quando pensiamo
che incontri e rapporti siano casuali:
tutto dipende da una forza potente
che ci collega e favorisce
determinate conoscenze e relazioni.
Leggendo Il segreto del cuore
avrai l’opportunità di conoscere
e utilizzare questa forza
e attirare nella tua vita le persone
e gli eventi che più desideri.
Il segreto continua…scopri il Segreto del Cuore
Il Segreto continua…
Dopo il successo di The Secret, grazie al quale tutto il mondo ha potuto conoscere la potenza della Legge dell’Attrazione, il Gruppo Macro porta in Italia un nuovo grande bestseller: Il Segreto del Cuore. In pochi mesi il libro ha scalato le classifiche di vendita tedesche, arrivando a vendere oltre 500.000 copie.
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Tutti facciamo il possibile per trascorrere una vita appagante e ricca di significato. Ci sforziamo di apprendere e migliorare ma, più di ogni altra cosa, vogliamo amare ed essere amati.
Il segreto del cuore ci rivela come utilizzare la forza che è in ognuno di noi e come riuscire così a determinare ciò che avviene nella nostra vita.
Ruediger Schache riassume in dieci punti fondamentali l’essenza della sua ampia e profonda saggezza e dei suoi lunghi anni di studi e ricerche, fornendoci indicazioni pratiche e suggerimenti ispirati da numerosi esempi tratti dalla vita reale.
Ogni segreto che questo libro svela è un piccolo tesoro che ci viene messo a disposizione per vincere con più consapevolezza le straordinarie capacità che ognuno di noi ha di attirare nella propria vita le persone che desidera.
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ISBN: 9788862290517
Prezzo € 15,81 invece di (-15%) |
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L’ultima ora della vita – Gurdjieff
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Immagina di avere da vivere ormai solo pochi minuti, forse un’ora; in qualche modo hai scoperto esattamente quando morirai. Cosa ne faresti di quest’ora preziosa della tua permanenza sulla Terra? Sarai capace di portare a termine tutte le tue faccende in quest’ultima ora? Hai un’idea consapevole del modo in cui farlo?
Lasciando andare il tuo ultimo respiro sarai soddisfatto di sapere che avrai fatto tutto il possibile in questa vita per essere costantemente presente, sempre vibrante, sempre in attesa, come il figlio in attesa del padre marinaio? Nel mondo manifesto tutto ha il suo inizio e la sua fine. Nel mondo reale tutto è sempre presente ed un bel giorno ti sarà concesso di dimenticare tutto e di lasciare il mondo “per sempre”.
La libertà vale un milione di volte in più di una liberazione (politica). L’uomo libero, anche in schiavitù, resta padrone di sé. Ad esempio: se io ti do qualcosa, che so, un’auto, senza carburante, l’auto non si può muovere. La vostra auto ha bisogno di un carburante speciale, ma solo voi potete capire di quale carburante c’è bisogno e dove prenderlo.
Dovete chiarire a voi stessi come digerire le mie idee e farle vostre, in modo che appartengano solo a voi. La vostra auto non può funzionare con lo stesso carburante della mia. Io vi suggerisco solo la materia prima. Voi dovete ricavarne quello che potete utilizzare. Quindi, con un po’ di coraggio, siediti e mettiti al volante.
La vita organica è molto fragile. Il corpo planetario può morire in ogni istante. Si trova sempre ad un passo dalla morte. E se vi è dato di vivere un giorno in più si tratta solo di una occasione che vi viene data accidentalmente dalla natura. Se potrai vivere anche una sola ora in più, puoi considerarti una persona fortunata. Dal momento in cui siamo stati concepiti stiamo vivendo grazie ad un tempo che ci è stato prestato.
Mentre vivete in questo mondo dovete percepire la morte in ogni secondo, quindi porta a termine tutti gli affari della tua vita, anche nella tua ultima ora. Ma come si può conoscere esattamente l’ora della propria morte? Per sicurezza riconciliati con la natura e con te stesso in ogni ora che ti è data, così non ti farai trovare impreparato. All’uomo deve essere insegnato questo in una scuola (esoterica): come respirare, come mangiare, come muoversi e come morire correttamente. Questo deve diventare parte di un programma educativo. In tale programma è necessario sia incluso l’insegnamento su come realizzare la presenza dell’“Io” ed anche come creare consapevolezza.
Domanda: Come agire se non hai la percezione che qualcosa è incompleto?
Gurdjieff rispose dopo una pausa. Prese un bel respiro e disse: «Domandati chi sarà in difficoltà se tu morirai come un cane. Nel momento della morte devi essere completamente cosciente di te stesso e sentire che hai fatto tutto il possibile, nei limiti delle tue capacità, per usare tutto ciò che ti è stato dato in questa vita.»
Ora tu non sai molto di te stesso. Ma di giorno in giorno scavi sempre più profondamente in questo sacco di ossa ed inizi a conoscere sempre più dettagli. Giorno per giorno scoprirai che cosa avresti dovuto fare e cosa dovrai rifare fra le cose che hai già fatto. Un uomo reale è uno che può prendere dalla vita tutto ciò che in essa ha valore e dire: ”Ed ora posso morire”. Dobbiamo provare a vivere le nostre vite in modo da poter affermare ogni giorno: ”Oggi posso morire e non provare nessun rincrescimento”.
Non lasciate mai infruttuosa l’ultima ora della vostra vita perché può diventare per voi l’ora più importante. Se la usate in modo sbagliato, più tardi vi dispiacerà. Quest’emozione sincera che ora provate può diventare per voi una vigorosa fonte della forza che vi può preparare ad una morte perfetta. Sapendo ciò la prossima ora può diventare l’ultima per voi, assorbitene le impressioni che vi porterà come un vero buongustaio. Quando la Signora Morte vi chiamerà, siate pronti, sempre. Il maestro sa come prendere da ogni gustoso frammento l’ultimo più prezioso boccone. Impara ad essere il maestro della tua vita.
Quando ero giovane ho imparato a creare profumi. Ho imparato ad estrarre dalla vita la sua essenza, le sue qualità più sottili. Cerca in ogni cosa ciò che vi è di più prezioso, impara a separare il fine dal grezzo. Chi ha imparato come estrarre l’essenza, ciò che vi è di più importante in ogni momento della vita, ha capito il valore della sua qualità.
Sarà capace di fare con il mondo qualcosa di cui non è capace un aborigeno.
Può darsi che negli ultimi istanti della vostra vita non avrete la possibilità di scegliere con chi essere e dove, ma avrete la possibilità di decidere quanto viverli pienamente. L’abilità di prendere dalla vita quanto in essa vi è di più prezioso è la medesima abilità utilizzata con il cibo, l’aria e le impressioni: le sostanze necessarie per costruire i vostri corpi superiori. Se volete prendere ciò che vi è di più prezioso per voi dovete farlo per il bene di ciò che vi è di più elevato; per voi stessi è sufficiente vivere semplicemente un pò. Lavorare su voi stessi per il bene degli altri è una strada veloce per ricevere per voi stessi il meglio dalla vita. Se non sarete soddisfatti dell’ultima ora della vostra vita, non lo sarete dell’intera vostra vita. Morire significa attraversare qualcosa di irripetibile. Spendere il vostro prezioso tempo nel nulla significa privarvi dell’opportunità di estrarre dalla vita quanto ha di più prezioso.
Attraversare questo mondo con la propria vita, dall’inizio alla fine, rappresenta un’altro aspetto dell’Assoluto. Tutti i maggiori filosofi si sono accuratamente preparati per l’ultima ora della loro vita. Ed ora vi darò l’esercizio per prepararvi alla vostra ultima ora sulla Terra. Cercate di non fraintendere nessuna parola dell’esercizio.
Esercizio
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Riconsiderate l’ora appena trascorsa come se si trattasse dell’ultima ora per voi sulla terra: vi siete appena resi conto che siete morti. Domandatevi: siete soddisfatti di quest’ora?
Ed ora riprendete vita e ponete in primo piano la vostra aspirazione. Nell’ora successiva (se avrete la fortuna di viverne un’altra) provate ad estrarre dalla vita qualcosa di più di quel che avete fatto nell’ora passata. Definite dove e quando avreste dovuto essere maggiormente consapevoli e dove avreste dovuto mettere più fuoco interiore.
Ed ora riaprite e spalancate i vostri occhi e con ciò voglio dire: aprite a voi stessi più possibilità, siate un po’ più coraggiosi di quanto siete stati nell’ora trascorsa. Poiché sapete che questa è la vostra ultima ora e che non avete nulla da perdere, cercate di ricavarne qualcosa di audace – almeno ora. Naturalmente non dovrete essere sciocchi rispetto a ciò. Conoscetevi meglio, guardate alla vostra macchina come dall’esterno. Ora, mentre state morendo, non ha alcun senso mantenere reputazione e prestigio.
Ed ora avanti fino alla vostra reale ultima ora, coltivate costantemente l’aspirazione a ricevere quanto più potete dalla vita di ciò che ha valore, sviluppate la vostra intuizione. Prendetevi qualche momento ogni ora per guardare l’ora appena trascorsa, senza giudicare, e poi regolatevi in modo da estrarre qualcosa di più dall’ora successiva.
Se considerate ogni ora come un’unità di vita a se stante, potete provare a fare del vostro meglio per usare ciascuna unità completamente. Sforzatevi e trovate il modo per farne qualcosa di più di ogni ora rispetto a quella precedente. Ma nel contempo siate consapevoli del fatto che vi siete presi cura dei debiti collezionati fino ad ora. Aumentate l’ascolto e la conoscenza di voi stessi ed incrementate anche l’abilità d’essere padroni di voi stessi, ciò cambierà il lavoro della vostra macchina che è sempre fuori dal vostro controllo. Queste abilità possono essere l’indice di cambiamenti reali. E’ assolutamente indifferente che cosa la macchina pensa di tutto ciò.
…Vivere il resto della vostra vita facendo di ora in ora le prove della vostra morte non è affatto qualcosa di patologico. Nessuno può ricevere di più dalla vita del paziente di cancro che sa approssimativamente quando morirà. Dal momento in cui riconosce il modo in cui vorrebbe spendere il resto della sua vita non riuscirà a cambiarla completamente, ma sarà capace di andare da qualche parte dove ha sempre desiderato andare, e dove non sarebbe andato in altre circostanze.
L’uomo che sa che presto morirà, userà al massimo ogni ora del resto della sua vita. Questo è esattamente ciò che Cristo intendeva quando disse che l’ultimo giorno arriverà presto – il giorno precedente al Giudizio Finale. Siamo tutti in piedi di fronte al Giudice ma non sono gli altri a giudicarci bensì siamo noi a fare l’ultima stima della nostra vita. Non possiamo fallire l’esame più importante, dove il giudice più severo siamo noi stessi.
Ogni momento, preso da solo, rappresenta una particella dell’eterna creazione. Perciò in ogni momento noi possiamo estrarre le sostanze più sottili che possiamo chiamare ”l’essenza della vita”.
Immaginatevi la sostanza “aria” o la sostanza “impressioni”. Infine disegnate nella vostra mente la sostanza “momento”. Sì addirittura i momenti che costituiscono il tempo sono delle sostanze.
Se saremo capaci di estrarre le sostanze più sottili da quelle più grezze, prima o poi dovremo pagarne il prezzo. Questa legge è chiamata la Legge dell’Equilibrio. E’ la ragione per la quale noi impareremo a pagare immediatamente per ciò che riceviamo dalla vita. Solo allora non avremo più debiti. Pagare immediatamente – questo è ciò che viene chiamato “fare reale”. “Fare” – è pensare, sentire, agire, ma “fare realmente” – è pagare immediatamente.
Fare – può significare solo una cosa: estrarre l’essenza di ciascun momento di vita e nello stesso momento pagare tutti i debiti verso la natura e verso se stessi; ma solo quando avrete un “Io” potrete pagare immediatamente.
La vita reale non è un cambio di attività, bensì un cambiamento della qualità dell’attività. Il destino, è destino. Ciascuno di noi deve trovare se stesso nell’intero ordine delle cose. Non è troppo tardi ora per iniziare a farlo, sebbene abbiate speso la maggior parte della vostra vita nel sonno. A partire da oggi potete iniziare a prepararvi alla vostra morte, ed allo stesso tempo ad aumentare la qualità della vostra vita. Ma non dilazionate l’inizio – forse avrete davvero solo un’ora di vita.
Domanda: possiamo condividere tutto ciò con altri? Penso sia importante ciò che abbiamo sentito questa sera.
- Potete ridirlo parola per parola, ma finché non lo farete, finché non sarete in grado di farlo voi stessi, non significherà nulla per gli altri. L’esistenza è il significato, o lo strumento, per l’azione. Rifletteteci e scoprirete perché è così.
Domanda: quindi non possiamo pagare i nostri debiti, se non esistiamo, o se il nostro “Io” è assente?
- Perché tutto questo bisogno di pagare? Pagare per cosa? Se la vita è solo coincidenze, allora non ha senso andare avanti. Questo non significa che dovete porre termine alla vostra vita con un suicidio. Al contrario, dovete impegnare tutti i vostri sforzi nel ‘vivere’. Ordinariamente l’uomo vive semplicemente seguendo il flusso. Non è semplicemente addormentato: è completamente morto. Per vivere realmente è necessario dare supporto agli sforzi della natura per prendere parte attivamente alla vita, e non agire passivamente, ovunque essa fluisca.
Per estrarre dalla vita ciò che vi è in essa di più prezioso dovete essere capaci di fare un’operazione chirurgica sulle vostre emozioni. Guardate quanto correttamente voi siete capaci di valutare la vostra vita. Guardatevi attentamente e vedrete molti importanti modi per essere corretti. Ogni volta osservate per voi stessi i diversi momenti in cui i vostri desideri appaiono. Agite come prima, ma siate sempre consapevoli della loro presenza. Trasportate nel mondi parte del vostro sangue, ma una di quelle di livello più elevato.
Al termine di ogni ora, dopo averne constatato l’inutilità, immaginate di esservi appena svegliati in un’ora totalmente sconosciuta rispetto alla precedente appena trascorsa. E’ importante osservare che l’apparente continuità dell’ora passata in realtà muta ad ogni ora, sebbene le cose e le persone sembrino le medesime di prima. Con il tempo imparerete a guardare a voi stessi come ad uno spirito di una sostanza speciale che proviene da un mondo e va verso un altro, come un ospite non invitato della natura.
Guardando da questo punto di vista valutate tutto ciò che fate nella vostra vita. Guardate i risultati di tutti i vostri sforzi del passato e pensate a quale significato ora hanno, nell’ultima ora della vostra vita. Quelli che sono impegnati nel lavoro sono morti a questo mondo e nello stesso tempo sono più vivi in questo mondo di chiunque altro. Lavoro… una cosa strana, impercettibile, ma per molti impossibile vivere senza.
Il modo ordinario di intendere la vita è vanità delle vanità. Per quanto grande sia il risultato in base ai parametri terreni, prima o poi fallirà. Persino la sabbia viene trasformata in polvere dal tempo. Persino gli individui più significativi della storia sono stati dimenticati. Per capire le reali possibilità di questo mondo è necessario trovare ciò che possiamo raggiungere in questo mondo e che ci sarà utile nel Mondo Reale.
Guardate attentamente le vite di tutte le persone più importanti, quelle che furono al comando di intere armate, che ebbero potere su altri. Qual è il beneficio per loro delle loro grandi azioni ora che sono morti? Anche quand’erano in vita tutte queste grandi azioni non erano nulla di più che vuoti sogni. Non siamo qui per elogiarci e per dimostrare a noi stessi che la cosa più disgustosa nell’uomo ordinario è l’abilità di soddisfare velocemente la sua carne.
La maggioranza delle persone trova molte scuse per non lavorare su di sé. Sono nella vera e propria prigione della loro debolezza. Ma ora non stiamo parlando di loro, bensì di voi.
Capitemi bene, non ho bisogno di seguaci, piuttosto mi interessa trovare bravi organizzatori, i veri guerrieri del nuovo mondo. Capisco la debolezza dell’organizzazione, perché proprio ora non stiamo parlando della consueta organizzazione che consisterebbe di iniziati.
Vi rammento nuovamente di vivere ogni ora con sempre più maggiore profitto. Fate un piano dettagliato dell’ultima ora della vostra vita. Per capire come uno dovrebbe morire dovete sviluppare radici profonde nella vita, solo allora sarete capaci a morire come un essere umano, non come cani. Ciononostante non è dato a tutti il morire. Potete diventare concime per il nostro pianeta, ma ciò non significa realmente morire. Morire per sempre a questo mondo – è un onore. Per tale onore voi dovete pagare con un Lavoro Cosciente e con sofferenza volontaria. Dovete guadagnarvelo.
Cercate di immaginare in modo abbastanza chiaro voi stessi nell’ultima ora della vostra vita sulla terra. Scrivete una specie di sceneggiatura di quest’ultima ora, come se steste scrivendo la sceneggiatura di un film. Domandatevi: “è così che vorrei disporre della mia vita?”. Se non siete soddisfatti della risposta riscrivete la sceneggiatura finché non lo sarete.
Guardate alla vita come ad un affare. Il tempo è la vostra moneta per la vita. Quando veniste a questo mondo vi è stata data una quantità definita di denaro a cui dovete attenervi. Il tempo è l’unica divisa con la quale pagate per la vostra vita. Ora vedete come ne avete usato la parte più grande in modo stupido. Non avete raggiunto nemmeno il traguardo più importante della vita: il riposo. Avete fallito come uomo d’affari e come utilizzatore della vita avete ricevuto voi stessi. Tutta la vostra vita avete pensato che tutto vi era stato dato gratuitamente, ed ora improvvisamente avete scoperto che non è gratuita. Pagate per usare il tempo, questa è la ragione per la quale ogni momento del vostro stare qui costa qualcosa.
Dunque come sarebbe possibile per voi rimborsare almeno parte di queste perdite? Controllate se il deficit sul vostro conto corrente è solo temporaneo o se è invece costante. Avete perso tempo o potreste investirlo con successo? Se avete speso tutto il vostro denaro in vacanze, non c’è niente da fare se non dispiacersi del passato.
Per molti anni avete speso la vostra vita come se i vostri genitori vi avessero rifornito di un conto corrente a credito illimitato. Ma ora la somma è spesa e voi vedete che siete soli e che non c’è nessuno a cui affidarsi. Non c’è più tempo sul vostro conto corrente. Ora siete obbligati a guadagnare ogni ora della vostra vita. Per tutta la vostra vita vi siete comportati come un bambino ed avete speso il vostro tempo proprio come una coppia di sposini in luna di miele.
Il nostro nemico principale, che ci impedisce di applicare gli sforzi necessari, è la mancanza di speranza. So che avrete molte scuse per non prepararvi per l’ultima ora della vostra vita. L’abitudine è una grande forza, ma una volta partiti, potrete imparare a fare di più di volta in volta.
Non perdete tempo tutto il giorno, sforzatevi almeno un’ora al giorno per fare uno sforzo, altrimenti perderete tutto. Pensate alle prove di recitazione della vostra ultima ora come ad esercizi di danza – dovrete farli per tutta la vostra vita.
Io ho dedicato quattro ore al giorno a questi esercizi, ma quando ero giovane, spendevo il doppio del tempo.
Fonte:www.vivereilmiracoloso.com
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L’oracolo di Delfi

Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh, tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh, uomo conosci te stesso
e conoscerai l’Universo degli Dei.
- Oracolo di Delfi
Dunque, chi sarebbe questo famoso “te stesso” che bisognerebbe conoscere? Io mi conosco già! potreste erronamente rispondere, pensando a voi come al risultato oggettivo dell’insieme dei vostri pregi e dei vostri difetti. Potreste pensare al vostro carattere e a cosa lo rende particolare, unico e diverso da qualunque altro, e accettarlo come parte integrante di ciò che credete di essere. No cari amici, conoscere sé stessi, non ha niente a che vedere con tutto questo, poiché ciò che avete accumulato all’interno del vostro corpo biologico, è il semplice risultato di un processo mentale costituito da svariate interazioni con ciò che attualmente vi circonda. In questo modo non conoscete voi stessi, ma il risultato generato dall’illusione di voi stessi. Il processo che conduce alla trasmutazione alchemica del proprio corpo, è lento, tortuoso e assai doloroso, e una volta intrapresa la sua strada guai a chi torna indietro! Guai a chi interrompe tale processo, poiché il prezzo da pagare sarebbe davvero troppo alto. Perciò: chi ancora non è pronto a voler sperimentare nella propria carne l’alchimia di tale processo, abbandoni immediatamente questa lettura e questo blog. Chi vuole abbandonare il vecchio mondo in cerca del nuovo, deve lasciare per forza dietro di sé la paura, il dubbio, e deve voler spiccare il volo attraverso un baratro di proporzioni mastodontiche, che lo condurrà inesorabilmente dall’oblio alle braccia del proprio Essere. Non può esservi alcuna avventura esterna da “vivere”, se prima non si è vissuta la più grande emozione esistente, che è quella del ricongiungimento con il proprio Essere, pienamente incarnato in tutta la sua essenza e presenza, in un corpo nuovo, che brulica di cellule nuove e processi cognitivi e percettivi totalmente manifesti in tutta la loro accelerazione coscienziale.
Quando conoscete voi stessi,
allora sarete conosciuti,
e comprenderete di essere figli del padre vivente [Pater Noster].
Ma se non conoscete voi stessi,
allora albergate nella miseria,
e sarete miseria.
- Tommaso 3,4
Il primo passo per conoscere sé stessi è comprendere che si sta dormendo. Qualcuno potrebbe facilmente obbiattare su questo punto, ed asserire in tutta certezza di non stare affatto dormendo, ma di essere lì, proprio lì, davanti ad un monitor a leggere quanto vi è scritto. Potreste essere sicuri ed arcisicuri che il vostro sedere sia poggiato sopra ad una sedia, poiché potete sentirne la consistenza, avvertirne la parte “gommosa” del cuscino verso il suo centro, schiacciato dalla mole del vostro peso. Potete avvertirne inoltre la parte leggermente più concreta, verso i suoi bordi, che si staglia tra le pieghe del vostro cavo popliteo. In questo stesso momento, potreste vedere vostra madre, vostra sorella o vostra/o moglie/marito, che stanno svolgendo dei compiti normalissimi, come pulire casa o guardare la televisione. Eppure tu, loro, noi tutti stiamo dormendo, e credetemi se vi dico che in uno stato simile è impossibile accorgersene, ma è così. Tutta la nostra manifestazione in questo sogno che chiamiamo vita o realtà è un concentrato di azioni meccaniche e meccanicistiche, a partire dal sentiero che ci costituisce, fino all’azione che crediamo di aver compiuto poco fa. E in questo stato di sonno perenne siamo disposti ad accettare ogni tipo di abberrazione possibile.
Ciò che accade dipende dal nostro modo di osservarlo
o dal fatto che noi l’osserviamo.
- Werner Heisenberg
Ad esempio, due terzi del mondo muore di fame: ciò non è totalmente dovuto ai problemi legati a quei luoghi, come invece ci viene costantemente detto. Io ho avuto l’opportunità di visitarla e di parlare con la gente del posto, e posso dire che da decenni all’uomo “bianco” viene propinata la menzogna colossale, che in Africa la gente muore perché non c’è l’acqua. In realtà sono le multinazionali che detengono il vero potere in quei luoghi, foraggiando il terrorismo o i dittatori locali per mantenerne il controllo, e utilizzando i suoi abitanti unicamente per i loro esperimenti su medicinali che ancora non hanno ricevuto autorizzazione nel mondo cosiddetto “civilizzato”. La situazione è in questo modo perché non c’è alcun interesse che cambi! Ma come ho detto, noi stiamo dormendo, poiché chiunque fosse davvero sveglio a quest’ora avrebbe già capito tutto questo e intrapreso la strada del “ritorno a casa”. Anche la sofferenza è conseguenza del nostro sonno, la quale ci impedisce di cogliere la realtà oltre l’illusione! Chi dorme soffre, mentre chi si risveglia apre il suo Cuore e vive nella gioia, perché vede cosa realmente sta accadendo nell’Universo intero, scorgendo l’assoluta perfezione in ogni sua manifestazione. Noi non abbiamo paura dell’oscurità, bensì della nostra luce!
Che cosa stia facendo la nostra “macchina”
non fa alcuna differenza finché si è addormentati.
I nostri corpi sono stati progettati per dormire, non per svegliarsi.
Per fare questo, dobbiamo andare contro natura.
- Robert E. Burton
Quando l’autore inglese David Icke ferma l’attenzione sul fatto che l’Amore Infinito è l’Unica Verità, non mente affatto, per quanto si possa non condividere altre affermazioni. Nell’arco dei milleni questo è stato detto in tutti i modi possibili e immaginabili, e noi abbiamo sempre continuato a ignorarlo, “vivendo” un sonno che non ci appartiene. Non fa parte della nostra natura. Noi non siamo quel sogno. Non siamo il nostro lavoro e nemmeno il nostro conto in banca. Prima lo capiremo, prima svolteremo, e ancor prima la Matrice sarà costretta a cambiare i suoi piani.
La realtà è una mera illusione,
anche se molto persistente.
- Einstein
In tutte le tradizioni esoteriche che davvero contano, a partire da quelle atlantidee, egizie, tibetane, greche ed infine cristiane, si è sempre saputo che l’uomo dorme un sogno che è convinto di non poter controllare, e di non aver alcun potere su di esso, ma si sbaglia! Quanta arroganza è contenuta in un singolo uomo, che è convinto di essere un individuo mentre in realtà egli è una moltitudine manifesta dello stesso “sé stesso”! Proprio così: io sono te, tu sei me. In ogni forma e manifestazione.
L’Alchimia Interna non ha davvero niente a che vedere con le religioni, è un lavoro su sé stessi puramente scientifico.
Gesù disse: “Sappiate ciò che vi sta di fronte al volto,
e cosa vi è nascosto vi sarà svelato”.
- Tommaso 5,1
Pensate che queste parole sottointendano concetti mentali diversi dall’esposizione di ciò che in realtà stanno dicendo? Non esiste un’interpretazione diversa in questa frase: Yeshua dice esattamente quello che c’è scritto! Sono sempre stati certi intelletuali che hanno assegnato significati diversi a ciò che invero è già chiaro e lampante come il sole. Non cerchiamo sempre di interpretare secondo la mente, poiché essa appunto… mente! Ma fatelo attraverso l’intelligenza del Cuore. Proprio così: sappiatelo! Affrontate l’oltre che c’è di fronte ai vostri occhi, che ciò che essi vedono è in realtà un ridottissimo spettro di frequenze interpretate dal vostro cervello.

Solo in questo modo la Matrice collasserà davanti a voi e svelerà la sua vera identità, rispecchiando in questo modo la vostra! Occorre dimenticarsi di essere, perché in questo momento cari amici, non si è. Questa “non è la vera carne”. La Terra è una Prigione-Scuola Iniziatica per l’Anima.
Gli esercizi che esporrò in questa serie di articoli, provengono direttamente dagli insegnamenti atlantidei che sono stato guidato a cercare e a rivelare, poiché ora come ora non è più il momento di tenere nascosto nulla. E’ giunto il momento di rivelare il processo che conduce al nostro sé, che è stato utile a molti. Tutti coloro dotati di un minimo di risveglio in atto, devono poterne fruire perché il tempo è maturo, e sta solo a voi voler intraprendere quel cammino.
Ma lo ripeto ancora una volta.
Chi non si riconoscesse in quanto detto fin’ora, e non intendesse procedere verso il “risveglio”, abbandoni immediatamente questa lettura, perché come è già detto, una volta intrapreso questo cammino, non si torna indietro. Farlo, in molti casi (anche se non è detto in tutti) potrebbe essere fastidioso, perché il processo di trasformazione cellulare intrapreso non devrà essere interrotto. Il vostro corpo cambierà, muterà davanti ai vostri occhi, anche attraverso il dolore se è necessario! Man mano che la vostra coscienza si risveglia, essa necessita di un corpo completamente nuovo e purificato. Vi sembrerà di essere ammalati, di non capire cosa vi sta succedendo e a volte persino vi parrà di morire da un momento all’altro. Vi sembrerà che il vostro corpo non risponda più ai comandi. Ciò vi spingerà oltre il limite della sopportazione: nessun dottore al mondo potrà spiegarvi le ragioni, se non quelli della medicina “vibrazionale”, poiché gli esami che il medico allopatico vi manderà a fare non indicheranno un bel niente! Inoltre, una volta accertato e assodato dagli esami che non avete nulla, non dovrete assumere farmaci. Questo perché alcuni di essi potrebbero interrompere qualche processo in atto. Questo percorso non intende per nulla sostituirsi a una terapia medica, perciò chi dovesse vivere una condizione disagiata per via di una qualche malattia/disarmonia non incominci ma aspetti che sia passata. E quando vorrete iniziare fatelo pure con serenità! I vostri corpi superiori sanno benissimo cosa devono fare. Lasciateli operare e fidatevi di loro. Ciò significa “Avere Fiducia”! Una volta completato il processo, sarà esattamente tutto l’opposto dello stare per morire.
E’ importante che sappiate che quanto da me esposto a riguardo, l’ho sperimentato personalmente, e altrettanto importante è che teniate conto dei miei avvertimenti. In coscienza la responsabilità ricade solo su voi stessi, e molto dipende dalle scelte che operate.
[ 1° ESERCIZIO ]
La Paura è solo Assenza d’Amore.
— Osho
Ecco l’esercizio da svolgere per le prime due settimane: “Ricordarci di Noi”. Come ci si ricorda di noi? E’ importante mantenere il pensiero fermo su un “centro di gravità permanente”, cioé noi stessi. Come è possibile farlo? Non certo meditando e basta! Ma cercando di osservare senza giudizi ciò che stiamo facendo in quel preciso momento. Se ci stiamo lavando i denti, ad esempio, occorre spostare l’attenzione verso noi stessi e ripetere “Adesso mi sto lavando i denti e sono presente. Mi sto ricordando di me, non sono distratto/a da nient’altro”. Questo processo va ripetuto per ogni azione che intendiamo compiere nei vari momenti della giornata. Più creiamo spazi per ricordarci di noi, prima creiamo il “testimone”.
Il significato nascosto della vita sulla Terra
è la creazione di un’anima
attraverso l’instancabile “processo del ricordo di sé.
Il ricordo di sé è il solo fenomeno che domina il tempo e la morte.
— Robert E. Burton
Lo scopo di questo esercizio è fissare dentro di noi il concetto che non siamo i nostri pensieri, difatti l’osservatore e l’osservato non possono essere la stessa identica cosa. Avvertire a fondo cosa sia la “Presenza” del qui e ora, e quale differenza passi tra i momenti in cui abbiamo ricordo di noi, e perciò siamo presenti, e i momenti in cui viviamo nel sonno spostandoci da un pensiero all’altro come marionette in balia della nostra mente. Imparare a focalizzare l’energia dell’intero essere su un dato obiettivo. Entrare in possesso delle cosiddette Siddhi (i poteri), quali la visione astrale, i sogni lucidi, il viaggio astrale, la lettura del pensiero, le comunicazioni telepatiche e molto altro ancora. Ma attenzione però! Le Siddhi sono solamente effetti collaterali del Risveglio, e non il Risveglio a Cuore aperto! Fate attenzione a non lasciarvi ammaliare troppo da esse, poiché sono l’ultima spiaggia della Matrice per tenervi incastrati nel dolore e nella sofferenza.
Ricordarsi di sé significa essere presenti,
rimanere nel qui e ora,
evitando di vagare con la mente da un pensiero all’altro.
L’attenzione è rivolta a noi stessi
e all’azione che stiamo compiendo.
— Salvatore Brizzi
Qualcuno potrebbe disquisire ed affermare: “Beh, tutto qui? Devo solo ricordarmi di me stesso?!” Se pensate sia semplice, cari amici, vi sbagliate di grosso. Ricordarsi di Sé richiede una notevole forza di Volontà, allora scoprirete quanto la Volontà e l’Amore siano intrinsecamente legate. Certo, Potreste sicuramente rispondermi: “Hei, guarda che io la posseggo una Volontà!”. alché risponderei di ritorno “No caro amico mio, noi non siamo proprio in possesso di quel qualcosa che definiamo come Volontà. Ciò che crediamo di possedere come Volontà, ne porta solamente il nome”. Poiché se ne fossimo davvero in possesso, semplicemente smetteremmo di fumare invece di provarci, oppure non ci lasceremmo trasportare da una rabbia feroce per un parcheggio che ci è stato “usurpato” davanti agli occhi. No, noi non possediamo una Volontà, o un Libero Arbitrio fintanto che non abbiamo un ricordo di noi ben stampato sulla fronte. Occorre generare quello che in oriente veniva chiamato «il testimone», ovvero colui che si frapponga tra la nostra attività corpoera e mentale, collocandosi progressivamente al di là della nostra personalità.
Non capisco perché la gente
sia così spaventata
dalle nuove idee.
Io lo sono dalle vecchie.
- John Cage
Ricordatevi che questo Lavoro non è adatto per coloro che possiedono una mentalità cosiddetta “aziendale”. E’ imperativo comprendere, che non ci si deve assolutamente aspettare alcun risultato, ma occorre sempre compiere «lo sforzo» senza aspettarsi niente in cambio. Siete in grado di reggere la sfida con voi stessi? Questo sforzo a lungo andare, in apparente mancanza di risultati concreti, rischia di diventare deleterio e ci sembrerà di stare perdendo il nostro tempo. Esistono persone completamente refrattarie a qualunque risultato, inizialmente, poi un bel giorno… tac! Il loro Cuore senza alcun preavviso si apre, e l’immortalità dell’Essere pienamente incarnata fa breccia nel mondo fisico. Dovrete sempre sostenere con l’Amore privo di dubbio il lavoro “eroico” che avete intrapreso. Sempre! Perciò il motto da ricordare sempre è “Sforzo, non risultati”.
Quando siete desti potete fare qualsiasi cosa meglio,
ma per arrivare a ciò occorre molto tempo.
Quando vi siete abituati a ricordare voi stessi
non sarete capaci di comprendere
come abbiate potuto lavorare fino a quel momento.
Da principio è difficile lavorare
e contemporaneamente ricordare se stessi.
Tuttavia sforzi in questa dimensione
danno risultati interessantissimi: non c’è alcun dubbio.
Tutta l’esperienza di ogni tempo mostra che questi sforzi
vengono sempre ricompensati.
- P.D. Ouspensky
L’esercizio del ricordo di sé, è un processo che attiverà in noi delle nuove sinapsi, che si manifesteranno spesso con la fuggevole percezione di piccoli flash con la coda degli occhi, facendovi girare spesso la testa in direzione di quei flash, credendo di aver visto qualcosa o qualcuno aggirarsi intorno a voi. Non preoccupatevi assolutamente, coloro che hanno già sperimentato il “risveglio”, conoscono benissimo questi effetti. Non starete avendo le traveggole. In realtà i flash saranno interni a voi e non esterni, e saranno la conferma che qualcosa in voi sta mutando. Durante questo processo avvertirete inoltre uno stato di lucidità percettiva molto evidenziato e sostenuto, attraverso il quale potrete risolvere problematiche che prima vi sembrava difficoltoso risolvere, aumentando in maniera esponenziale le vostre capacità intuitive ed elaborative.
In ogni caso, non spaventatevi, sappiate che non siete mai soli, e ciò che vi accadrà durante la purificazione è già stato esperito da molte altre persone, e in molti passaggi anche dal sottoscritto.
Com’è possibile eseguire questo processo per due settimane intere quando dobbiamo occuparci di eseguire anche altri compiti, come ad esempio il proprio lavoro? Prima di porci questa domanda dobbiamo metterci assolutamente in testa che questo processo è tutt’altro che semplice, come dicevo poco fa. Il Ricordo di Sé, è quella cosa che dagli antichi alchimisti veniva chiamato “il Regime”, “l’Agente Universale”, “il Fuoco Lento” a cui la materia della nostra personalità deve essere sottoposta per la sua trasmutazione. E’ la forza che consente all’alchimista di mutare il suo Piombo Interiore in Oro. Ma vedrete quanto sarà complicato, mantenere il Ricordo su di Sé! In molti casi vi apparrà addirittura impossibile, e non vi ricorderete affatto di farlo, tanto la mente difende se stessa, abituata com’è a saltare avanti e indietro, nel passato e nel futuro, come la testina laser impazzita di un lettore CD. La strada verso il risveglio della coscienza non è uno scherzo, o qualcosa che si intraprende tanto per sentirsi diversi dagli altri, anzi è in realtà un atto di Unificazione con gli altri sé. E’ un vero e proprio atto di trasformazione, e non va preso alla leggera per nessun motivo al mondo. Perciò, l’iniziando che intende procedere verso questo cammino, deve eseguire l’esercizio del Ricordo di Sé, con la massima dedizione e devozione. Non occorre l’isolamento totale, purché quando avete finito di interagire socialmente con qualcuno, cerchiate sempre di creare dei momenti in cui centrarvi su voi stessi.
Un uomo di conoscenza vive agendo,
non pensando di agire.
— Carlos Castaneda
Non si ottiene la chiave semplicemente facendo venti o trenta minuti di meditazione al giorno, o cantando qualche bel Mantra. A parte una buona presenza di sé, e una forte sensazione di rilassamento e pace interni, questo non porterà mai al cambiamento del proprio corpo, che solamente dopo sarà in grado di ospitare l’Essere, e chi ospita l’Essere ha una grandissima responsabilità nei confronti di sé stesso e di coloro che gli stanno intorno. La meditazione è sì un buon metodo, ma è un metodo che persiste nel mantenervi nell’illusione terrestre: che è una prigione.
Se osserviamo lo spettacolo che l’uomo dà di sé stesso
in questa particolare epoca storica,
sembra impossibile qualsiasi superamento.
Una reale crescita pare non ipotizzabile neppure utopicamente:
alla coscienza, con tutto il suo ribollire magmatico,
viene metodicamente impedito di avanzare,
ed è la paura lo strumento usato per frenare qualsiasi spinta evolutiva.
- Osho
Prendete seriamente questo esercizio. Oppure non fatelo, per nessun motivo al mondo. Anzi! Scordatevi proprio quanto detto. Presto arriveranno gli altri esercizi. It’s time to Wake Up!
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Fonte:Musicantidamore.splinder.com__________________________

La leggenda narra che Giove abbia fatto volare due aquile, una ad oriente e l’altra ad occidente, e nel punto in cui si siano incontrate abbiano gettato la Pietra Sacra, segnando così il centro della terra (l’ombelico).
In questo punto è nato e si è sviluppato uno dei più importanti Oracoli dell’antichità, l’Oracolo di Delfi. Delfi era sede di un oracolo di Apollo e del santuario del dio, nella Focide, a nord del golfo di Corinto, sulle pendici del monte Parnaso. Al santuario di Delfi affluivano fedeli da tutto il mondo greco, e il suo corpo sacerdotale acquistò ben presto prestigio, ricchezza ed influenza. Anche Roma, dopo la distruzione di Veio (396 a.C.), quando era ancora una città sconosciuta al mondo, offrì ad Apollo un cratere d’oro, depositandolo nel tesoro degli Ateniesi. Anche le città etrusche avevano rapporti regolari con il santuario. La sua influenza fu notevole soprattutto nel corso dei sec. IX – V a.C.
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Relazioni:La paura di impegnarsi.

Molti uomini passano da una donna all’altra,continuano a cambiare.
Tutti pensano di essere grandi amatori,ma la realtà è che non amano affatto.
Stanno solo fuggendo,stanno solo cercando di evitare un coinvolgimento profondo perchè con un coinvolgimento di questo genere ci sono dei problemi da affrontare e il dolore che si prova è tanto.
Di conseguenza la gente cerca semplicemente di andare sul sicuro e non vuole andare troppo in profondità con nessuno.
Se vai troppo in profondità,potresti non essere in grado di tornare indietro facilmente.
E se vai in profondità con qualcuno,anche l’altro andrà in profondità dentro di te;va tutto in proporzione.
Se vado in profondità dentro di te,l’unica possibilità è quella di permettere anche a te di raggiungere la stessa profondità dentro di me.
E’ un dare e ricevere,è una condivisione.Se rimani troppo impegolato,sarà troppo difficile e doloroso andare via.
La gente impara come andare sul sicuro:lascia che si incontrino solo le superfici.
Le storie d’amore sono niente altro che un prendi e fuggi.Prima di essere afferrato,scappa.Questo è ciò che accade nel mondo moderno.
La gente è diventata infantile,puerile;sta perdendo tutta la sua maturità.
Diventi maturo solo quando sei pronto ad affrontare il dolore del tuo essere;la maturità arriva solo quando sei pronto a raccogliere la sfida.
E non c’è più grande sfida dell’amore.
Vivere felici con un’altra persona è la sfida più grande che esista.E’ facilissimo vivere in pace da soli,ma è molto difficile vivere in pace con qualcun altro,perchè sono due mondi che si incontrano e si scontrano…e sono mondi completamente diversi.Sono attratti l’uno dall’altro proprio perchè sono completamente diversi,quasi diametralmente opposti.
E’ molto difficile avere pace in una relazione,ma la sfida è proprio questa.Se la eviti,stai anche evitando la maturità.
Se entri nella relazione e,seppur con tutto il suo dolore,ci rimani,pian piano il dolore diventa un estasi,la maledizione diventa benedizione.
A poco a poco,attraverso il conflitto,l’attrito,nasce la cristallizzazione.Attraverso la lotta diventi più consapevole.
L’altro diventa uno specchio per te;in lui puoi vedere la tua bruttezza.L’altro stimola il tuo inconscio,lo porta in superficie.
Devi arrivare a conoscere tutte le parti nascoste del tuo essere e il modo più semplice è quello di farti rispecchiare,riflettere,in una relazione.
Lo chiamo il modo più semplice,perchè non ce n’è un altro,ma in realtà è difficile.Ed è difficile,arduo,perchè in questo processo dovrai cambiare.
Tratto da : Osho,Dang Dang Doko Dang #8
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La paura dell’Amore

Ci sono due modi di vivere. Uno: dominati dalla paura; l’altro: orientati verso l’amore.
Vivere dominato dalla paura non ti condurrà mai a un rapporto profondo. Resti impaurito e non tolleri l’altro, non permetti all’altro di arrivare fino al tuo centro. Gli dai il permesso fino a un certo punto – poi c’è un muro e tutto si ferma.
La persona orientata verso l’amore è la persona religiosa. Una persona orientata verso l’amore è una persona che non ha paura del futuro, che non ha paura dei risultati e delle conseguenze, che vive qui e ora.
Se sai vivere in questo momento, nel momento presente, in questa pienezza, solo allora sai amare. L’amore è un fiore raro. Fiorisce solo ogni tanto. Milioni e milioni di persone vivono nella falsa convinzione di essere innamorate. Credono di amare, ma è soltanto una loro idea.
L’amore è un fiore raro perché fiorisce soltanto quando non c’è paura, mai prima. Questo vuol dire che l’amore può accadere solo a una persona profondamente spirituale, religiosa. Il sesso è per tutti, la conoscenza superficiale è per tutti. L’amore no.
Solo quando non ti senti impaurito, allora non c’è nulla da nascondere, allora puoi aprirti, allora puoi eliminare tutti i confini. E allora puoi invitare l’altro a penetrare fino al tuo centro.
E ricorda: se permetti a qualcuno di penetrarti profondamente, anche l’altro ti permetterà di farlo, perché quando lasci che qualcuno ti penetri, crei fiducia. Quando non hai paura, l’altro diventa intrepido.
Nell’amore che vediamo oggi intorno a noi, la paura è troppo spesso presente. Il marito ha paura della moglie, la moglie ha paura del marito. Gl’innamorati hanno sempre paura. Non si aprono, non eliminano i confini. Ma questo non è amore. È soltanto un contratto fra due persone impaurite, che dipendono l’una dall’altra, che si combattono, si sfruttano, si controllano, si dominano e si posseggono – ma non è amore.
Se puoi lasciare accadere l’amore, non c’è bisogno di preghiere, non c’è bisogno di meditazione, non c’è bisogno di nessuna chiesa, nessun tempio. Attraverso l’amore ti sarà successo tutto: meditazione, preghiera, dio. Ti sarà successo tutto. Questo è ciò che intende Gesú quando dice: L’Amore è dio. Ma l’amore è difficile. Bisogna abbandonare la paura. E questa è la stranezza: hai tanta paura ma non hai niente da perdere.
Cos’hai da perdere? Niente. Questo corpo sarà preso dalla morte. Prima che sia preso dalla morte, fanne dono all’amore. Tutto ciò che hai ti verrà tolto. Prima che ti sia tolto, perché non condividerlo? Questo è l’unico modo di possederlo davvero. Se sei capace di donare e condividere, sei il maestro. Ti verrà tolto. Non c’è niente che puoi tenere in eterno. La morte distruggerà tutto.
Così, se hai capito ciò che ho detto, la lotta è tra l’amore e la morte. Se sai donare, non ci sarà la morte. Prima che qualcosa ti sia tolta, l’avrai già donata, ne avrai fatto dono. Non può esserci morte. Per chi ama non c’è morte.
Allora cos’è questa paura? Perché hai così tanta paura?
Anche se si venisse a sapere tutto di te e tu diventassi come un libro aperto, perché aver paura? In quale maniera questo può farti del male? Sono solo idee sbagliate, condizionamenti dati dalla società – che ti devi nascondere, che ti devi proteggere, che devi stare sempre in guardia, che tutti sono dei nemici, che tutti sono contro di te.
Non c’è niente di cui avere paura. Questo deve essere compreso prima che possa accadere una vera relazione sentimentale. Non c’è niente di cui aver paura.
Meditaci su. E poi permetti all’altro di entrare in te, invitalo a entrare. Non creare barriere da nessuna parte, diventa un passaggio sempre aperto, senza porte, senza lucchetti. Allora l’amore è possibile.
Quando due centri s’incontrano, nasce una cosa nuova. Questa cosa nuova è l’amore. Ed è proprio come l’acqua – la sete di tante e tante vite viene appagata. Improvvisamente ti senti soddisfatto.
Quello è il segno visibile dell’amore; ti senti contento, come se avessi raggiunto tutto ciò che desideri. Non c’è più nulla da conseguire ora; sei arrivato alla meta. Non c’è un’altra meta, il destino si è compiuto. Il seme è diventato fiore, è arrivato alla completa fioritura.
Una profonda contentezza è il segno visibile dell’amore. Ogni qualvolta una persona è innamorata, si sente profondamente appagata. L’amore non si può vedere, ma la contentezza, la soddisfazione profonda tutt’intorno… ogni suo respiro, ogni suo atto, il suo essere stesso è contentezza.
Puoi sorprenderti quando dico che l’amore ti rende privo di desideri, ma il desiderio viene dall’insoddisfazione. Desìderi perché non hai. Desìderi perché pensi che se avrai qualcosa, sarai contento. Il desiderio viene dalla scontentezza.
Ma quando c’è l’amore e i due centri si sono incontrati, uniti e dissolti, ed è nata una nuova qualità alchemica, ti senti appagato. È come se l’intera esistenza si fosse fermata – non c’è più movimento. Allora, il momento presente è l’unico momento.
Per questo ti dico: l’amore fa sparire i desideri. Sii coraggioso, liberati dalla paura, sii aperto. Lascia che il centro di un altro s’incontri con quello che è in te e attraverso questo rinascerai, si creerà una nuova qualità dell’essere.
Se c’è l’amore, sentirai veramente per la prima volta che l’esistenza è divina e tutto il creato è una benedizione. Ma c’è molto da distruggere prima che ciò sia possibile. Molto dev’essere distrutto prima che ciò sia possibile. Devi abbattere tutto ciò che crea delle barriere dentro te.
Fai dell’amore un sadhana, una disciplina interiore. Non permettere che sia soltanto una cosa frivola, non permettere che sia solo un’occupazione della mente. Non permettere che sia soltanto una soddisfazione del corpo. Fanne una ricerca interiore.
La chiave di base è questa: devi permettere all’altro di penetrarti sin nel recesso più profondo del tuo intimo, fino alle fondamenta del tuo essere. La distruzione dell’ego è la meta. Da qualunque porta si entri nel mondo interiore – dall’amore, dalla meditazione, dallo yoga, dalla preghiera – qualunque sentiero si scelga, la meta è la stessa: la distruzione dell’ego, buttare via l’ego. Attraverso l’amore può essere fatto molto facilmente, ed è cosí naturale! L’amore è la religione naturale.
fonte: http://www.osho.com
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