“IL RISVEGLIO QUANTICO” Tutta La Verita’ Sul 2012

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Emana nel mondo un nuovo tipo di energia, canta una nuova canzone.
Vive in un modo totalmente nuovo, la sua stessa vita è grazia, preghiera, compassione.
Crea una maggiore energia di amore in chiunque rimanga toccato da lui.
L’uomo di pace è creativo.
Non è contro la guerra, perché essere contro qualsiasi cosa è essere in guerra.
Non è contro la guerra, semplicemente comprende perché la guerra esiste.
E da quella comprensione diventa pieno di pace.
Solo quando ci sono molte persone che sono laghi di pace, di silenzio, di comprensione,
la guerra sparisce.
Soltanto laghi di pace in tutto il mondo…
molti, molti buddha, potranno far nascere una nuova vibrazione, una nuova onda, una nuova consapevolezza,
in cui la guerra diventa impossibile,
in cui tutta l’energia si manifesta in senso creativo,
tutta l’energia si dirige verso l’amore.
Osho
(The fear of God-La paura di Dio)
Credere è di per sé cecità. Come può la cecità condurci alla realtà suprema?
E non sono neppure un seguace di una qualsiasi religione,
perché la religione non può essere racchiusa in categorie,
come fossero compartimenti stagni, é una ed è indivisibile.
Una persona mi ha chiesto: “Allora sei ateo?”
Non sono ateo, né sono teista.
Queste distinzioni sono superficiali, semplici giochi da intellettuali.
Non hanno assolutamente nulla a che vedere con l’esistenza.
L’esistenza non è divisa in “ciò che è” e “ciò che non è”: queste distinzioni sono opera della mente.
Di conseguenza, sia l’ateismo che il teismo sono prodotti della mente,
non toccano affatto il regno dello spirito.
Lo spirito trascende entrambe le cose, il positivo e il negativo.
Ciò che è, dimora oltre il positivo e il negativo.
In altre parole, essi sono un’unica entità, e non sono divisi da alcuna linea di demarcazione.
Nessun concetto accettato dall’intelletto può toccare quella dimensione.
In verità, il teista deve liberarsi dalla sua fede, e l’ateo dalla sua mancanza di fede.
Solo allora possono entrare nella dimensione del vero.
Entrambe le idee sono ossessioni dell’intelletto.
E ogni ossessione è un’imposizione.
Non ci è richiesto di decidere cosa sia la verità,
dobbiamo semplicemente aprirci e vedere la verità, così com’è.
Ricorda che non dobbiamo decidere nulla, per ciò che concerne il vero, dobbiamo solo vederla.
Colui che lascia cadere ogni supposizione dell’intelletto, ogni concezione logica, ogni ossessione e presupposto della mente, si apre alla verità, come i fiori si aprono alla luce.
Ed è in questo aprirsi che diventa possibile la visione.
Pertanto, io chiamo religioso colui che non è teista né è ateo.
La religiosità è un salto dalla nozione di dualità, all’unità.
Là dove non vi è pensiero, ma solo assenza di pensiero;
Là dove non vi è scelta, ma solo assenza di scelta;
dove non vi sono parole,
ma totale assenza di parole,
là si entra nella sfera della religione.
La pace: bella parola, piena di alti contenuti e molto spesso di luoghi comuni.

Parlare di Pace può diventare difficile in un mondo dove la comunicazione di massa ama le tinte forti per attirare l’attenzione e dove la parola PACE è più urlata che vissuta.
Facile affiancare questa parola ad un concetto di NON GUERRA di tregua dalla violenza.
Siamo quasi assuefatti alle immagini di guerra, paesi vicini che in fondo ci appaiono lontani nella misura in cui nessun concittadino si trova coinvolto.
Siamo anestetizzati al concetto di guerra e di conseguenza di pace perchè in molte famiglie è servito a tavola insieme alla minestra e a “come è andata a scuola o in ufficio”.
Eppure quando questo concetto viene riportato ad una dimensione più ridotta, più intima, più individuale allora acquista tutto un altro spessore.
La pace del cuore, la pace interiore è un traguardo desiderato nel caos delle nostre giornate, essere “in pace con se stessi” non è un concetto così astratto e lontano.
La mancanza di pace è evidenziata dal numero di modi con cui cerchiamo, solitamente invano, di alleviare stress e fatiche del vivere quotidiano.
Se ci fosse pace interiore nella nostra vita viaggeremo meno, mangeremmo meno, compreremmo meno, lavoreremmo meno, lotteremmo meno, parleremmo e penseremmo meno.
In alcuni casi “meno” potrebbe, per brevi periodi, significare per niente.
L’uomo fa la guerra proprio perchè ha perso la pace interiore, le persone si uccidono per i vuoti che hanno dentro e che cercano di riempire con il potere sull’altro.
La pace esterna dipende dalla pace interiore.
Come ha detto il poeta Oliver Wendell Holmes “Ciò che sta dietro di noi e ciò che sta davanti a noi è poca cosa in confronto con ciò che c’è dentro di noi”.
L’uomo di oggi sempre di corsa, ha paura della pausa, del silenzio perchè è lì che entra in contatto con se stesso e con le sue guerre interiori: senso di ingiustizia, frustrazioni, insicurezze o paure che teniamo sotto controllo riempiendoci la vita.
E quando entriamo in relazione con gli altri ci rendiamo conto se abbiamo la pace, in quel momento più che mai possiamo sperimentare la nostra pace interiore: quando diventiamo capaci di ascoltare in silenzio l’altro, senza riempirlo di parole per convincerlo, per averne il controllo e dopo una pausa di silenzio esprimiamo il nostro pensiero, senza aspettative,accettando anche che l’altro non l’accolga perchè ne ha diritto, ecco stiamo sperimentando una relazione di pace.
Ma quanto spesso ci accade?
La pace è dunque uno stato interiore, e non la si otterrà mai con la soppressione di un qualsivoglia fattore esterno (eserciti, armi…). Le cause della guerra vanno superate prima di tutto dentro di noi.
LA PACE E’ UNO STATO DI COSCIENZA SUPERIORE, non consiste soltanto nel sentirsi bene, calmi e senza preoccupazioni per un momento, ma è qualcosa di molto più profondo e prezioso.
E’ un’armonia fra tutti gli elementi che costituiscono l’uomo: lo spirito, l’intelletto, il cuore, la volontà e il corpo fisico. Educarci alla pace interiore non è qualcosa di scontato ma richiede un impegno quotidiano e attento.
E’ imparare a scegliere, come afferma Antonella Iadevaia, i pensieri positivi, quelli cioè che non danneggiano né noi né altri, e lasciare andare quelli negativi che sono causa di conflitti fisici e mentali.
Il pensiero è una forza capace sia di creare sia di distruggere e spesso le persone non sanno come usarlo nella maniera migliore, rendendolo così causa di confusione e sofferenza.
Educare alla PACE INTERIORE è imparare a cogliere la bellezza nascosta di ogni essere e cosa, del creato, facendo sorgere così una reale attitudine alla comprensione, all’amore e all’amicizia.
E concludo con queste parole di Swami Kriyananda (discepolo di Paramhansa Yogananda dal 1948 , uno dei pochissimi discepoli diretti di Yogananda tuttora vivente):
Per trovare la pace interiore, dedicati con piena attenzione e interesse a tutto ciò che fai…
Per trovare la pace interiore, vivi pienamente nel momento, sciogliendo passato e futuro nei cicli dell’eternità…
Per trovare la pace interiore, rilassati interiormente: nel corpo, nelle emozioni, nella mente e, infine, nello spirito…
Per trovare la pace interiore, pratica il non attaccamento: sii sempre consapevole che niente e nessuno ti appartiene veramente…
Per trovare la pace interiore, coltiva consapevolmente pensieri gioiosi…
Per trovare la pace interiore, non avere desideri; realizza che la felicità è dentro di te, non nelle cose o nelle circostanze esteriori…
Per trovare la pace interiore, realizza che non puoi cambiare il mondo, ma puoi cambiare te stesso…
Per trovare la pace interiore, proietta la pace all’esterno, nell’ambiente che ti circonda…
Per trovare la pace interiore, vivi semplicemente, riduci ciò che ritieni “necessario”…
Per trovare la pace interiore, conduci una vita sana: fai abitualmente esercizio fisico, mangia con regolarità, respira profondamente…
Per trovare la pace interiore, agisci in libertà, dal tuo centro interiore, senza essere schiavo di ciò che il mondo ti chiede…
Per trovare la pace interiore, accetta la verità in ogni circostanza come la tua guida…
Per trovare la pace interiore, non desiderare quello che hanno gli altri, ma sappi che quanto è tuo di diritto troverà il modo di raggiungerti…
Per trovare la pace interiore, non lamentarti, ma riconosci che quello che la vita ti concede dipende da quello che tu, in primo luogo, concedi a te stesso…
Per trovare la pace interiore, accetta la responsabilità dei tuoi fallimenti e realizza che solo tu puoi trasformarli in successi…
Per trovare la pace interiore, conquista te stesso, non limitarti a cessare le ostilità…
Per trovare la pace interiore, sorridi nel cuore anche quando gli altri ti guardano storto…
Per trovare la pace interiore, dona la gioia piuttosto che pretenderla dagli altri…
Per trovare la pace interiore, lavora con gli altri, mai contro di loro…
Per trovare la pace interiore, medita e attingi alle sorgenti di pace dell’anima…
Per trovare la pace interiore, accetta te stesso: non essere cieco di fronte alle tue colpe, non odiarti per esse…
Per trovare la pace interiore, ama gli altri in modo disinteressato, senza motivazioni egoistiche.
E’ un impegno che siamo chiamati tutti ad assumerci per dimostrare nel silenzio del nostro cuore, senza usare parole ridondanti, che la pace si può raggiungere.
Ed è il regalo più grande che ci possiamo fare.
Amore, Gratitudine e Gioia
Josaya
lapacecominciadate.ho-oponopono.info
Namastè
Sandro

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto
che la sofferenza e il dolore emozionali sono solo un avvertimento
che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato
un compagno importante.
Oggi a questa unione do’ il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!

Charles Chaplin – in occasione del suo 70° compleanno
Tratto dal libro “Il Segreto del Cuore” di Ruediger Schache
(Su Macrolibrarsi al 15% di sconto).
![]() |
ISBN: 9788862290517
Prezzo € 15,81 invece di (-15%) |
Gurdjieff era solito offrire cibi strani che non avreste mai mangiato.
Che avrebbero disturbato lo stomaco, creato disagio.

Quando viaggiava si portava dietro un camion di cibi strani. E i suoi discepoli avevano paura perchè li costringeva a mangiare così tanto da diventare una tortura.Dalle 8 di sera a mezzanotte, 4 ore erano dedicate al cibo e lui era sempre presente. Continuava a insistere, a incitarli. E nessuno poteva dire no. Li costringeva a bere una tale quantità di alcool che normalmente li avrebbe resi inconsci, ma lui continuava. Voleva creare disagio interiore e poi diceva: “Lasciate che il disagio sia. Ricordate! Siate svegli!” Continuava a versare da bere e diceva: “Ricordate! Ricordate! Siate svegli!”.
Gurdjieff voleva voleva immediatamente conoscere l’inconscio, perchè il vero lavoro va fatto lì. Non perdeva tempo con la mente conscia. Quella era una maschera!
Se arrivava un discepolo che aveva l’abitudine di mangiare poco Gurdjieff gli dava tanto da mangiare e se arrivava un discepolo che aveva l’abitudine di mangiare troppo lui lo metteva a digiuno.
Lui distorce i vostri vecchi schemi, perchè quando gli schemi vengono disturbati la vostra realtà viene a galla. E’ come cambiare marcia, quando passate da una marcia all’altra per un attimo siete in folle, nel mezzo, neutrale.
Se un giainista, che non ha mai mangiato carne in vita sua andrà da Gurdjieff, lui lo costringerà a mangiare carne. Questo significa distruggere la sua intera personalità. Per 50 anni non ha mai mangiato, nè toccato, forse nemmeno visto, carne. Ora tutta la sua personalità si rivolterà Avrà la nausea. La sola idea gli metterà la nausea. Se una persona è costretta a mangiare carne, immaginate in che subbuglio si troverà. Sarà sottosopra, sarà la distribuzione di tutti i suoi modellidi comportamento. Vomiterà, si ammalerà, avrà forse la febbre, avrà degli incubi, ma questo distruggerà tutti i comportamenti appresi e tornerà a essere come un bambino. E da lì il lavoro può iniziare.
E se una persona è abituata a mangiare carne e a bere Gurdjieff lo metterà a dieta vegetariana. E gli dirà di non bere, lo costringerà a essere il più “santo” possibile.
La tecnica è la stessa, disturbare il passato, mettere le cose sottosopra in modo che la facciata non funzioni più e la maschera possa essere tolta e la realtà possa essere vista.
Attraverso questi disagi si crea una cristalizzazione interiore. Ti integri, diventi “uno”. E per questa unità, questa integrazione alchemica gli alchimisti usano la parola “oro”. Il metallo più vile è stato trasformato in uno più prezioso. Ora sei oro.
Namastè
Sandro
![]() |
ISBN: 9788854503571
Prezzo € 32,00 |
![]() |
Introduzione alla psicologia di Gurdjieff
ISBN: 8827203214
Prezzo € 13,50 |
Estratti da un’intervista con Jeff McMullen, “60 minutes” Australia
The Last Testament, Volume I – Capitolo 4
Se ti elencassi alcune persone, potresti darmi qualche parola di saggezza per ciascuna di loro?
Il Mahatma Gandhi.
È stato il politico più astuto che il mondo abbia mai conosciuto.
Adolf Hitler.
È stato il politico più idiota che il mondo abbia mai conosciuto.
Il Papa Giovanni Paolo.
Dovrebbe essere incarcerato.
Madre Teresa.
È tempo che si butti in un lago.
I tuoi seguaci ridono; d’altra parte, con queste affermazioni così rudi e destabilizzanti, chiaramente disturbi le persone, che vedono questo tipo di asserzioni come profane.
Mi piace disturbare le persone, perché solo disturbandole posso spingerle a pensare. Da secoli hanno smesso di pensare: nessuno ha osato disturbarle. La gente le ha consolate; io non consolerò nessuno perché, più consoli, più le persone restano ritardate. Disturbale, sconvolgile, colpiscile duramente; provocale: quella sfida porterà le loro potenzialità a un culmine. Il Reverendo Jim Jones e la sua gente sono in realtà la logica conclusione di Gesù e della teologia cristiana.
Ma non la logica conclusione del potere di un uomo su un gruppo di persone?
Esattamente quello era ciò che faceva Gesù. Esattamente quello è ciò che hanno fatto i papi. Per questo dico che è la logica conclusione a partire da Gesù, di tutti i papi e dei teologi cristiani. Tutti hanno tentato di dimostrare il potere, la gloria di Gesù, la sua eccezionalità e la sua speciale connessione con Dio… e se lo segui, non ti dovrai preoccupare del futuro: lui si prenderà cura di te. Qui, io insegno alla gente che nessuno si può prendere cura di te. Io non sono il vostro salvatore, non ti aiuterò in nessun modo a entrare nel regno di Dio; tuttavia, ti posso spiegare come sia possibile vivere qui nel regno della bellezza, dell’amore, della gioia. Per me, Dio è una parola morta: è una parola sporca, una parolaccia!
Abbiamo cercato di racchiudere nei limiti di un programma televisivo, la tua essenza: cercare di comprimere ciò che tu hai detto per 53 anni, o 53 vite in un programma di 60 minuti è impossibile! Ma noi pensiamo di aver colto, per il bene del nostro film, un po’ della magia e della tranquillità di questa esperienza.
Ottimo!
Spero non ti disturbi il mio dire che ho goduto questo circo e la sua spettacolarità, quanto… forse è prossimo a una sensazione spirituale. Comunque, per me tu sei davvero la persona più divertente che abbia mai incontrato.
È vero.
Possiedi uno splendido senso dell’umorismo… dove hai appreso tale e tanta immediatezza?
Io non ho mai imparato nulla. Continuo semplicemente a fare con naturalezza qualsiasi cosa mi sento di fare. Qualsiasi cosa devo dire, la dico, perché non ho alcun obbligo verso nessuno, e non ho alcun impegno con nessuno. Non appartengo ad alcun partito. Sono assolutamente libero di essere divertente, scioccante. Non mi preoccupo neppure di contraddirmi perché, a mio avviso, se un uomo resta coerente per tutta la sua vita, dev’essere un idiota. Una persona che cresce, deve contraddirsi molte volte: chi può dire cosa porta il domani? Il domani potrebbe annullare completamente l’oggi. E io sono pronto ad accompagnarmi alla vita senza alcuna esitazione.
Amavi quelle contraddizioni quando eri un conferenziere, molti anni fa?
Ho sempre amato le contraddizioni, perché per me hanno qualcosa di incredibilmente valido. Sembrano contraddizioni all’intelletto ma, se scendi in profondità in esse, scoprirai che si compensano, non sono contraddizioni: in qualche modo dipendono l’una dall’altra; se ne scompare una, l’altra non esisterà più. Per esempio, se in India non fosse esistito un regime britannico, non sarebbe stata possibile l’esistenza del Mahatma Gandhi. Se non fosse esistito un Adolf Hitler, scordatevi Churchill e Roosevelt e Stalin. La vita esiste in modo tale da creare contraddizioni, complementarietà. Le ho sempre amate!
Allora saresti felice se ciò che hai ispirato in questo breve lasso di tempo, all’interno di un viaggio lunghissimo… se alcune di queste persone che adesso ti seguono, se ne andassero a esplorare altre sfere di ciò che per loro è il loro Sé?
Ne sarò felice e le inviterò ad andare; perché sono venute qui alla ricerca di una verità, di una tranquillità, di un benessere. Se pensano di poterlo ottenere meglio altrove, sarò la prima persona a mandarle e ad aiutarle ad andarsene: l’ho fatto per anni. In realtà, l’ho dovuto fare in modo tale che le persone non sentissero di lasciarmi. Addirittura contro la loro volontà, ho dovuto benedirle e dire loro di andare. Sapevo che mi amavano, ma a quel punto le loro menti erano in difficoltà: volevano andare altrove, ma il loro amore per me era diventato un attaccamento. Ho dovuto distruggere quell’attaccamento… solo così hanno potuto andarsene. E ho distrutto molti attaccamenti per il loro bene, perché non voglio che nessuno sia uno schiavo. In libertà quelle persone sono venute da me, in libertà dovrebbero andarsene. E se vogliono restare, dovrebbero stare qui in libertà. Questo non è un campo di concentramento: è un campo di meditazione!
Namastè
Sandro

“La religione è un viaggio interiore, e la meditazione è la via. Come funziona esattamente la meditazione? Ti porta dentro, porta la tua consapevolezza sempre più dentro. Perfino il tuo corpo diventa un oggetto esterno, da osservare. Perfino la tua mente diventa un oggetto esterno. Perfino il tuo cuore — che è molto vicino al centro del tuo essere — diventa qualcosa di esterno. Quando corpo, mente e cuore, tutti e tre, sono visti come oggetti esterni, sei arrivato esattamente al centro della tua esistenza. Questo arrivare al centro è una tremenda esplosione che trasforma tutto. Non sarai mai più la stessa persona, perché adesso sai che il corpo è solo il guscio più esterno; la mente è un po’ più interiore, ma non ancora il tuo centro; il cuore è ancora più dentro, eppure non ancora il tuo centro. Tu sei disidentificato da tutti e tre.
E’ per questo che Gurdjieff chiamava la sua via “Quarta Via” : se sai trascendere questi tre – corpo, cuore e mente – arrivi al quarto, oltre al quale non c’è altro. Sei arrivato alla fine del viaggio. (…)
La meditazione è la strada per diventare padrone del proprio essere. Non occorre Dio, né il catechismo né le scritture. Non c’è nessun bisogno di diventare cristiano, ebreo, o indù — queste sono tutte assurdità. Tutto quello che ti ci vuole è di trovare il tuo centro, e la meditazione è il modo più semplice per trovarlo. La meditazione ti può rendere intero, spiritualmente sano, e tanto ricco da potere distruggere tutta la povertà spirituale del mondo. E quella è la vera povertà.” – Osho

“Sto cercando di farvi tornare a casa. Siete andati molto lontano, perdendovi dietro a cose effimere, perdendovi dietro ai sogni, e io voglio che torniate a casa perché ciò che può darvi soddisfazione, ciò che può darvi appagamento non è là fuori, ma è qui; non è in un altro tempo, ma adesso. …un esperienza di quieora. Io posso darvene solo un assaggio, e una volta che ne avrete avuto un assaggio, ne andrete alla ricerca: allora niente potrà impedirvelo. la cosa più importante è averne un assaggio: avete ascoltato tante parole, parole splendide, ma non vi hanno condotto a una ricerca temeraria. Io non voglio darvi solo parole, ma anche un po’ di contenuto e questo è possibile solo dandovene un assaggio. – Osho
![]() |
Osho Times n° 164 – Dicembre/Gennaio 2010 con allegato “In Viaggio Verso Casa”
Osho Times International Edizione italiana Osho |
Svuota la tua mente.
Sii senza forma.
Senza limiti, come l’acqua.
Se metti dell’acqua in una tazza,
l’acqua diviene tazza.
Se la metti in una bottiglia,
diventa la bottiglia.
In una teiera, diventa la teiera.
L’acqua può fluire o spezzare.
Sii come acqua, amico mio.
“Non puoi dire di me se ho ragione o torto. Al massimo, puoi dire che ti ho confuso.
Ma questo è il mio espediente: confonderti il più possibile.
Per quanto tempo puoi permettermi di passare da questo argomento a quello, da quello a questo?
Un giorno griderai: “Giù le mani! Adesso voglio decidere io”.
Osho

Namastè
Sandro