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Devi diventare Uno!

Il Maestro Zen Gutei era solito alzare un dito ogni volta che rispondeva alle domande dei suoi discepoli.

Prova a osservare la tua vita: se stai facendo qualcosa e tutto a un tratto smetti, chi se ne accorge?

Ti tieni occupato con cose banali dalla mattina alla sera, e come unico risultato alla sera sei stanco morto e te ne vai a dormire.

Al mattino poi sei pronto a ricominciare tutto da capo – ancora le stesse cose inutili. È un circolo vizioso: vivi una vita non-essenziale, ti incontri con altri esseri non-essenziali, ti ci attacchi…

Ma hai una tale paura a dare un’occhiata alla banalità di questa vita, che continui a volgere le spalle, è troppo deprimente rendersi conto della banalità della tua vita – «Ma che sto facendo?»

E se poi ti accorgi che tutto quello che stai facendo è assolutamente inutile, il tuo ego va a pezzi, perché l’ego si sente importante solo quando fai qualcosa che giudichi di capitale importanza.

E così ti inventi dei significati per le cose insulse che continui a fare. Devi credere che stai facendo il tuo dovere di cittadino, che stai servendo la patria, la famiglia, l’umanità – come se senza di te le cose non potessero andare avanti. In realtà niente di quello che stai facendo è importante, ma tu devi dargli un significato, come potrebbe altrimenti sopravvivere il tuo ego?

Vivi nell’ignoranza e continui a fare cose non-essenziali. E qualunque cosa tu faccia, persino le tue meditazioni, le tue preghiere, il tuo andare a messa… tutto è futile.

Anche se preghi non può essere una cosa più profonda che leggere il giornale, perché il problema non è quello che fai, il problema è come sei tu. Se tu hai profondità, allora dovunque tu vada, qualunque cosa tu faccia,  le tue azioni saranno essenziali, profonde.

Ma se tu sei superficiale, anche se vai a messa o preghi tutto il giorno, non fa nessuna differenza: entri in chiesa allo stesso modo in cui entreresti al cinema. Tu sei lo stesso, perciò che sia un cinema o una chiesa non può fare molta differenza.

Perché Gutei alzava un dito ogni volta che rispondeva alle domande dei suoi discepoli?

Tutti i tuoi problemi nascono perché non sei uno, sei frammentato, diviso, in conflitto. Tutti i tuoi problemi sorgono perché c’è il caso dentro di te, non c’è nessuna armonia.

Quando la tua mente è divisa non riesci a pregare, non sei in grado di meditare, perché c’è sempre un conflitto dentro di te.

E ricordati questo: la parte in cui ti stai impegnando di più perde energia ogni momento che passa, e la parte avversa, che è poi la parte critica, diventa sempre più forte e alla fine sarà quella che deciderà il tuo comportamento.

Pazienza significa che sei pronto ad aspettare all’infinito. E se sei veramente pronto ad attendere all’infinito, non ti sfiorerà più il pensiero che non è ancora successo niente.

Non ha più alcun senso chiedersi perché si sta sprecando tanto tempo… se sei pronto ad aspettare all’infinito non c’è più niente che vada sprecato, e se la tua attesa è eterna, infinita, l’altra parte non avrà più niente da dire, viene automaticamente resa impotente.

È necessario raggiungere l’unità, annullare la continua lotta interiore. Ecco perché Gutei era solito alzare un dito ogni volta che parlava dello Zen. Con questo gesto intendeva dire: «Sii uno! – e tutti i tuoi problemi saranno risolti».

Vi sono molte religioni, molti cammini spirituali, molti metodi, ma il punto essenziale è sempre lo stesso: devi diventare uno.

Qualunque cosa tu scelga di essere diventa uno, e se riesci ad essere infinitamente paziente, se puoi abbandonarti totalmente, diventerai uno.

Se entrerai in silenzio profondo, se non vi saranno più pensieri e sarai in stato di meditazione, raggiungerai l’unità. Se preghi Iddio e la tua preghiera diventa così intensa che tu non esisti più, ti sei completamente dissolto nella preghiera, questo basterà.

Potando il tuo giardino, se riesci a farti assorbire totalmente da quello che stai facendo, e non vi è più spazio o pensiero per nient’altro – allora sei in meditazione, allora colui che medita è diventato la meditazione – e improvvisamente tutte le onde del maya scompaiono, e tutte le illusioni cadono.

Sei pervenuto tutto a un tratto a un livello diverso, hai raggiunto un differente spazio dell’essere, sei arrivato all’Uno.

Quando tu sei uno, ecco che raggiungi l’Uno, il Supremo.

Quando sei molte persone, quando sei diviso, sei nel mondo. I mondi sono tanti e Dio è Uno.

Ma per conoscere quell’Uno devi prima diventare tu uno, prima d’allora non potrai mai conoscerlo”

(da Dieci storie zen, pp. 119-124).

Se vuoi approfondire ti segnalo un bellissimo dvd che è diventato molto più di un film d’intrattenimento, ha rivoluzionato il pensiero, ha scosso le coscienze, ha commosso, ha risvegliato il sentimento dell’Uno, lanciandone il messaggio in ogni parte del mondo.

One” è un invito a entrare nel mistero della vita, a esplorarlo in profondità.

Solleva interrogativi sull’esistenza umana che tutti condividiamo da sempre. Questo film ti permetterà di abbandonare la paura e di abbracciare la consapevolezza dell’Unità tra tutti gli esseri viventi.

Guarda il trailer

Namastè!

Sa

Le Sette Leggi Spirituali del successo di Deepak Chopra

Le Sette Leggi Spirituali del successo di Deepak Chopra



La Legge della Potenzialità Pura
Prendiamoci il tempo di tacere, di essere soli. Meditiamo per 30 minuti due volte al giorno. Silenziosamente testimoniamo l’intelligenza all’interno di ogni essere vivente. Pratichiamo il non-giudizio. Abbiamo illimitata Potenzialità Pura tutto intorno a noi. Dobbiamo essere aperti e pronti. L’Universo ci dà la capacità di fare e manifestare quello che ci piace. Dobbiamo solo sapere come ottenerlo. Vi è illimitato potenziale puro.



La Legge del Dare e Ricevere
Oggi date a chiunque si incontri un regalo: un complimento o un fiore. E con gratitudine si ricevano regali. Dobbiamo avere la capacità di ricevere. Quando una persona ci dà qualcosa e diciamo no si crea uno squilibrio. E’ importante dare ogni giorno: benedizioni, gratitudine, supporto, libertà, amore, tempo o quello che ci possiamo permettere. Tutto ciò che si dà ci tornerà indietro moltiplicato.



La Legge del Karma o della causa effetto
Ogni azione genera una forza di energia che ritorna a noi. La scelta di azioni che portino felicità e successo agli altri garantisce il flusso di felicità e successo per noi. Tutto quello che scegliamo di fare genera energia che verrà restituita. Prima ancora di fare qualcosa possiamo controllare se è il meglio per noi e per tutti: sapremo che è buono se ci si sente bene. Se ci si sente come un nodo nella pancia dopo aver fatto una scelta, non può essere il meglio. Ma ogni scelta è una esperienza di apprendimento.



La Legge del Minimo Sforzo
Accettiamo le persone, le situazioni e gli eventi che si verificano. Assumiamoci la responsabilità per la nostra situazione e per tutti gli eventi che vediamo come problemi. Rinunciamo alla necessità di difendere il nostro punto di vista. Ciò che abbiamo imparato è: dover porsi un obiettivo, che è necessario lavorare sodo per ottenere le cose… Sbagliato. L’universo e la natura trova il percorso di minor resistenza, che è il minimo sforzo. Abbiamo bisogno di ascoltare i segnali che l’Universo ci sta inviando, che è la via di minor sforzo. Quando ci troviamo in un caos, non lasciamoci coinvolgere. Facciamolo arrivare e lasciamo fluire la situazione. Il risultato sarà il meglio che si possa immaginare.



La Legge dell’Intenzione e del Desiderio
Insita in ogni intenzione e desiderio è la meccanica per il suo compimento. Facciamo una lista dei desideri. Fidiamoci che quando le cose non sembrano andare dalla nostra parte, c’è un motivo. Si può davvero volere un risultato e credere che sia il migliore, ma se non succede è perché c’è qualcosa di meglio per noi. Se ci si forza lo si può ottenere, ma non è detto che ci renderà felici. Formuliamo le nostre intenzioni e i nostri desideri e poi lasciamo che sia quello che deve essere.



La Legge del Distacco
Diamo a noi stessi e agli altri la libertà di essere ciò che si è. Non forzando consentiamo alle soluzioni di emergere spontaneamente. L’incertezza è essenziale, è il nostro cammino verso la libertà. Questo è come la legge del minimo sforzo, è possibile impostare le nostre intenzioni e i nostri desideri e lasciare che sia. Se forziamo ci perderemo le opportunità reali per qualsiasi intenzione. Non essere attaccati ad un risultato diventerà ciò che è meglio per noi. Otterremo di sicuro il meglio se si presta attenzione ai segni.



La Legge del “Dharma” o dello scopo della vita
Cerchiamo il nostro Sé Superiore. Scopriamo i nostri talenti unici. Chiediamoci in che modo possiamo essere più adatti per servire l’umanità. Utilizzando i nostri talenti unici e servire gli altri porta beatitudine illimitata e abbondanza. Quando viviamo la nostra vita, tutto quello che facciamo è per il meglio per noi e per tutti. Saremo più felici mentre tutte le leggi stanno lavorando per noi. In questo momento si realizzano molte cose.



Le Sette Leggi hanno cambiato la mia vita. Devo ancora imparare molto sul loro utilizzo, a volte mi blocco nelle mie vecchie abitudini, ma le sette leggi mi aiutano a rompere con il passato.

Quasi non osavo respirare…


Un bellissimo spettacolo fatto da Miyoko Shida Rigolo, una ballerina giapponese che vive in Francia. Non so molto di lei, ma ha fatto una Performance di equilibrio con diversi rami di biancospino e una piuma. Mai vista tanta sensibilità, così tanta bellezza. Mi ha commosso. Goditi lo spettacolo.


“L’arte viene dai pori e mi entra da tutti i pori.” Miyoko Shida Rigolo


The Butterfly Circus (Il Circo della Farfalla)

Il cortometraggio racconta la storia di Will, nato senza arti, chiuso nella sua sofferenza e mostrato al pubblico del circo come “abominio della natura”. Un essere “abbandonato da Dio”, come lo presenta il suo “padrone”. Poi l’incontro con il signor Méndez e Will per la prima volta si sente guardato in modo diverso, in profondità, per quello che è veramente. Ed ecco il cambiamento: il bruco diventa farfalla, tutto cambia.

Questo sguardo nuovo sulla sua persona non è avvenuto solo nel film, ma l’attore Nick Vujici lo ha provato davvero nella realtà, nell’incontro cristiano. Racconta: «Mio padre uscì urlando dalla stanza dove mia mamma mi aveva appena partorito: a mio figlio manca un braccio! Quando il medico lo raggiunse la notizia era ancora peggiore: a suo figlio mancano anche le gambe. Alle persone che incontro dico sempre: non avrai sollievo alla tua sofferenza sapendo che qualcuno soffre più di te; è un trucco che non funziona. Io, provvisoriamente, in questa vita non ho gambe e braccia, ma sono figlio di Dio, mi sento amato. E posso dire a tutti qual è l’unica cosa che riempie veramente il cuore».

l segreto è non correre dietro alle farfalle. È curare il giardino perché esse vengano da te. (Mário Quintana)

Buon 21 dicembre 2012!

Ieri, mentre camminavo per andare al supermercato a fare la spesa, attraversando una strada alberata, ho sentito la mia energia fondersi con quella degli alberi, non so se vi è capitata mai questa sensazione?

E ho sentito una profonda gratitudine.

Poter sentire questa connessione è stato il più bel messaggio che avessi potuto ricevere in quel momento.

Il miglior modo per celebrare l’opportunità che mi è stata data di essere qui in questo Immenso Universo e provare a me stesso di averne capito il senso e poterne godere i frutti.

Poi, arrivato al supermercato, mentre facevo la spesa, continuando a percepire questa grande gratitudine, ho avuto diversi contatti non verbali con le persone, la maggior parte di loro mi sorridevano, e percepivo i loro gesti, i loro sorrisi come se fossero un segno che tutti siamo pronti a lasciare andare le barriere dell’ego e permettere l’apertura del cuore.

Su questo pianeta siamo tutti uniti nell’amore universale, tutti gli uomini, gli animali, le piante e i minerali.

Quanto più riusciremo ad esserne consapevoli, tanto più potremo iniziare un radicale mutamento della coscienza, verso un futuro di grande consapevolezza dell’unità e dell’amore.

Ci troviamo di fronte ad un cambiamento epocale, dove l’uomo potrà connettersi maggiormente con la natura e con tutto il mondo, dove ci sarà la possibilità per tutti noi di cogliere i significati più profondi delle cose, e tutto ci apparirà più chiaro.

Non sarà la fine del mondo, ma l’inizio di un nuovo modo di pensare, e quindi di vivere.

È questo il codice con il quale leggere la fine di questo ciclo: una possibilità data al genere umano affinché sia l’amore la parola chiave di questa nuova fase.

L’anno 2012, e soprattutto questa fine dell’anno 2012 annunciano il cambiamento di ciclo.

Questo cambiamento deve essere fatto prima di tutto in noi stessi.

Lasciamo il vecchio abito, questo abito usato, per indossare il nostro nuovo abito, un abito fatto di amore e di gratitudine.

All’inizio, questo abito di Luce non sarà scintillante, perché cominceremo solamente ad indossarlo e occorrerà nutrirlo di Energia d’Amore affinché manifesti tutta la sua Luce e la sua bellezza.

La trasformazione e la transizione sono già iniziate da molto tempo molti di noi se ne rendono conto di come è cambiata la nostra frequenza vibratoria,

Cosa può esserci di più straordinario del nostro risveglio, della presa di coscienza di ciò che siamo, esseri divini!

Non esiste nulla di più prezioso di questo.

E’ necessario che comprendiamo che nostra Madre Terra reagisce a ciò che siamo, ai nostri pensieri, alle nostre emozioni.

Se siamo sereni, se siamo molto più calmi, se siamo nella fiducia, se siamo in questa Energia d’Amore e di gratitudine, tutto può essere diverso sul nostro mondo.

Le energie generate da migliaia, milioni, centinaia di milioni e perché no, miliardi di esseri umani che hanno preso l’impegno di offrire in questi giorni un poco del loro Amore e della loro gratitudine alzeranno la frequenza vibratoria di questo mondo che cambierà.

La nostra stessa frequenza vibratoria cambierà.

E’ necessario concepire realmente che tutto è energia.

A partire dal momento in cui integreremo, in cui concepiremo che tutto è energia, saremo molto più efficaci per noi stessi e per gli altri in ciò che offriremo, nell’Amore che lasceremo scorrere da noi stessi.

Stando al calendario maya, questa è la fine di un lunghissimo ciclo durato moltissimi anni. Ieri eravamo ancora nell’era dei Pesci e oggi, il 21 dicembre, finisce quest’era e si entra in quella dell’Acquario.

Se osserviamo il simbolo del Segno Zodiacale Acquario, possiamo notare come sia stilizzato con una figura che versa acqua da una giara; quest’acqua, nella nostra Era, rappresenta il flusso crescente di informazioni che si riversa sul nostro pianeta partendo dalla Mente Universale.

Sono informazioni che arrivano da tutti i lati, e appaiono in molte forme, a seconda della capacità di comprensione e della cultura di chi le riceve.

Dopo il crollo della vecchia mentalità, l’uomo nuovo dovrà lavorare parecchio per sanare i guasti provocati al pianeta dai suoi predecessori, ma imparerà finalmente ad amare, poiché comprenderà di essere unito a tutte le cose e raggiungerà la Coscienza Universale.

Eccoci allora giunti alla fine del Mondo dell’Ego.

Questo è il punto in cui muore il vecchio uomo e nasce l’uomo nuovo.

Per questo in oriente si dice che una persona realizzata è un uomo nato due volte.

Il 21 dicembre 2012 corrisponde con il solstizio d’inverno, cioé la notte più lunga dell’anno, infatti, il Sole raggiungerà, la massima distanza angolare rispetto al piano dell’equatore terrestre.

IL SOLSTIZIO D’INVERNO RAPPRESENTA IL PASSAGGIO DALLE TENEBRE ALLA LUCE, UN NUOVO INIZIO

Un passaggio evolutivo nel quale l’intelligenza umana troverà i modi per convivere con l’intelligenza della natura.

Oggi tutti insieme, con le nostre energie, stiamo formando un grande cerchio di unione e co-creazione che si unirà alle energie di tutte le persone sulla terra che in questo momento stanno aprendo il loro cuore.

Io ho aperto il mio e sento il vostro cuore, facciamo che batta all’unisono.

Benedizioni a tutti noi.

Sandro

Non solo ciò che si vede esiste

Nel ventre di una donna incinta si trovavano due bebè. Uno di loro chiese all’altro:

– Tu credi nella vita dopo il parto?
- Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci per quello saremo più tardi.
– Sciocchezze! Non c’è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita?
- Non lo so, ma sicuramente… ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe e ci ciberemo dalla bocca.
-Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via d’alimentazione … Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto.
- Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui.
– Però nessuno è tornato dall’aldilà, dopo il parto. Il parto è la fine della vita. E in fin dei conti, la vita non è altro che un’angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla.
- Beh, io non so esattamente come sarà dopo il parto, ma sicuramente vedremmo la mamma e lei si prenderà cura di noi.
– Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora?
- Dove? Tutta in torno a noi! E’ in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe.
– Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, è logico che non esista.
- Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla o percepire come accarezza il nostro mondo. Sai? … Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora soltanto stiamo preparandoci per essa …

Spiritualità gratuita o a pagamento?

C’è un prezzo per ogni cosa. Perchè la spiritualità non deve averlo?

Alcune persone sostengono che la spiritualità deve essere dovuta e gratuita.

Che non bisogna pagarne nessun prezzo per accedervi.

Gesù disse: “lascia quello che hai, poi vieni e seguimi”.

Non è forse chiedere un prezzo?

Il prezzo che venne chiesto non era in denaro ma in uno sforzo. Un prezzo non corrisponde sempre a soldi.
Può essere in tempo, energia o sforzo. E desiderio di contraccambiare perchè si è grati dello scambio.

Senza sforzo (intento) non si può accedere a nessun Regno di Dio.

Uno sforzo volontario e consapevole
è un’ottimo strumento che ognuno di noi ha a disposizione
per ottenere quello che desidera.

Lo sforzo è quello di essere disposti a pagare un prezzo per il proprio meglio.

Magari solo il prezzo di un “grazie” dove può essere sufficiente.

Ad esempio, ho avuto un problema su un sito a diffusione spirituale a cui stavo lavorando
che non riuscivo a risolverlo e mi mancava una righina di codice…

Non essendo in grado di farcela da solo ho cercato su internet un esperto
e ho ingaggiato uno sviluppatore del Pakistan
(tramite un’agenzia internazionale di servizi web, a tariffe internazionali)
che in 1 ora mi ha risolto il problema.

Questo è spirituale o materiale?

Il programmatore forse doveva regalarmi il suo lavoro perchè quello che gli avevo chiesto era a supporto di una motivazione spirituale finale?

E’ tutto spirituale ed è tutto uno scambio!

Nel caso Benessere per entrambi lui per i soldi che ha guadagnato da me
(e questo stato  di compenso “materiale” genera sempre gratitudine su vari livelli)
ed io per il tempo risparmiato e la gratitudine per l’ottimo lavoro di un serio professionista.

Osho e l’illuminazione

OSHO, QUAL È STATA LA PRIMA COSA CHE HAI FATTO DOPO ESSERTI ILLUMINATO?

Osho

OSHO:
Ho riso. Mi sono fatto una bella risata nel vedere la totale assurdità dei tentativi di illuminarsi. È davvero ridicolo, perché noi siamo nati illuminati ed è assolutamente assurdo sforzarsi tanto verso qualcosa che già siamo.

Se già hai una cosa non la puoi raggiungere; solo le cose che non si hanno, quelle che non sono parti intrinseche del nostro essere, possono essere conseguite. Ma essere illuminati è parte della nostra natura.Per vite intere ho lottato, quello è stato il mio scopo per molte, molte vite. Ho fatto tutto ciò che era umanamente possibile per realizzare l’illuminazione, ma ho sempre fallito.Era inevitabile, perché l’illuminazione non può essere una conquista. È la nostra natura, come può essere conquistata? Non può essere motivo di ambizione.La mente è ambiziosa, ambisce il denaro, il potere, il prestigio. Poi un giorno, quando si stanca di tutte queste attività estroverse, comincia ad ambire l’illuminazione, la liberazione, il nirvana e dio.

Ma si tratta della stessa ambizione che ritorna, solo l’oggetto è cambiato. Prima l’oggetto era all’esterno, ora è all’interno. Ma l’atteggiamento, l’approccio, non è cambiato: tu sei la stessa persona, sullo stesso percorso, con le stesse abitudini.

‘Il giorno in cui mi sono illuminato’ significa semplicemente il giorno in cui ho scoperto che non c’è nulla da raggiungere, non c’è nessun posto dove andare e non c’è nulla da fare. Noi siamo divini, siamo già perfetti, così come siamo.

Non è necessario alcun miglioramento, assolutamente nessuno. Dio non ha mai creato nulla di imperfetto e se anche incontrate un uomo imperfetto, vedrete che la sua imperfezione è perfetta.

Quando dico “Il giorno in cui ho conseguito l’illuminazione”, uso un linguaggio improprio, ma non esiste altra possibilità di espressione, perché il linguaggio è stato creato da noi. È composto da parole come ‘conseguimento’, ‘traguardo’, ‘miglioramento’, ‘progresso’ ed ‘evoluzione’.

Il nostro linguaggio non è stato creato da persone illuminate; non avrebbero potuto farlo anche se lo avessero voluto, perché l’illuminazione accade in silenzio. Come si può tradurre quel silenzio in parole? Qualunque cosa si faccia, le parole distruggono qualcosa di quel silenzio.

Lao Tzu dice: “Nel momento in cui la verità viene espressa, diventa falsa.” Non è possibile comunicare la verità. Si è costretti d usare il linguaggio, non c’è altro modo per comunicare. Quindi si userà il linguaggio, sapendo che non è adeguato all’esperienza.

Per cui dico ‘Il giorno in cui ho conseguito l’illuminazione’ ma in realtà non c’è alcun conseguimento, né c’è nulla di mio.

[A questo punto mentre Osho parla viene a mancare la corrente: tutto è buio e silenzio]

Ecco accade così! Dal nulla, all’improvviso il buio, all’improvviso la luce e non ci puoi fare nulla. Puoi solo osservare.

Quel giorno ho riso per tutti i miei sforzi stupidi e ridicoli per conseguire l’illuminazione. Ho riso di me e ho riso dell’intera umanità, perché tutti cercano di raggiungere, di arrivare, di migliorare.

A me accadde in uno stato di rilassamento totale e accade sempre in questo stato.

Avevo provato di tutto e poi, vedendo l’inutilità dei miei sforzi, ho abbandonato ogni ricerca… ho lasciato perdere il mio progetto e me ne sono dimenticato.

Tu mi chiedi, “Qual è stata la prima cosa che hai fatto dopo che ti sei illuminato?”

Ho riso e da allora ho continuato a ridere.

Non vi posso ridere in faccia, mentre vi racconto le barzellette, altrimenti le rovinerei, ma rido tramite voi.

OSHO:”Teologia Mistica

Ho-oponopono tutte le strade portano all’Amore (trailer)

Le cosiddette “sacre scritture” hanno una comune chiave di lettura  senza la quale risultano contraddittorie e incomprensibili.

La chiave consiste nel modo comune a tutte le dottrine di intendere il Divino.

Dio, Allah, il Tao, il Padre Eterno, la Divina Intelligenza, la Matrix, Yahweh, il Tutto sono sempre la stessa cosa e si rifanno tutti allo stesso concetto.

Quale concetto?

“Dio” in ogni scrittura corrisponde all’essenza originaria di Tutto.

L’essenza che puoi chiamare AMORE.

L’Amore in quanto sostanza di Tutto è anche la natura originaria dell’Essere Umano: la Reale Identità.

La via dell’Amore in Ho-oponopono è la sintesi delle discipline di ogni epoca e luogo.

Il collegamento tra i principi di moltissime religioni e saggezze esoteriche di tutto il mondo.

Ho-oponopono - Tutte le Strade portano all'Amore - Ebook
Prezzo € 9.90

Rivendica la Sovranità di Te Stesso

Video di Santos Bonacci: Rivendicare la Propria Sovranità.

Da oltre 30 anni, Santos Bonacci, chiamato Mr. Astrotheology traduce opere antiche in termini più accessibili possibile.

VIDEO 1

VIDEO 2

VIDEO 3

VIDEO 4

VIDEO 5

e questo è il video dove viene applicato il diritto di sovranità:

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